Sul Garda gli operatori esprimono sostanziale soddisfazione

Turismo, bilanci fantasma

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Di Luca Delpozzo
mor.

L’impressione è che la sta­gione tur­is­ti­ca dell’anno Duemi­la «giri» bene per le pic­cole cap­i­tali delle vacanze del . Lo con­fer­mano i pareri di alcu­ni pres­i­den­ti delle asso­ci­azioni degli alber­ga­tori. Ma i dati sta­tis­ti­ci che pos­sano suf­fra­gare le impres­sioni non ci sono. L’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca di Bres­cia risponde alle richi­este in modo neg­a­ti­vo. Gli ulti­mi dati sta­tis­ti­ci disponi­bili sono quel­li di fine anno. Da gen­naio vi sono dati parziali che riguardano soltan­to una parte degli alberghi del Bres­ciano e dunque anche di quel­li del­la zona del Gar­da. Para­dos­salmente il «buco», spie­gano all’Apt, nell’era di Inter­net e del­la telem­at­i­ca, deri­va pro­prio da un prog­et­to pilota regionale di infor­ma­tiz­zazione. È quel­lo vara­to con la legge n. 28 che ha finanzi­a­to l’installazione di com­put­er e sis­te­mi di trasmis­sione dati. Gli alberghi inter­es­sati sono nel Bres­ciano cir­ca 200 su 1.100. Questi sono col­le­gati con la Regione e inviano diret­ta­mente a i «numeri» riguardan­ti le pre­sen­ze. Gli altri con­tin­u­ano a trasmet­tere le ril­e­vazioni all’Apt provin­ciale. Para­dos­salmente i due enti sem­bra­no non comu­ni­care. Infat­ti l’Apt di Bres­cia dispone solo di dati parziali. Sono sta­ti chi­esti i numeri man­can­ti, rispon­dono cortese­mente dagli uffi­ci dell’Apt, ma per ora sen­za risul­ta­to. E così nes­suno appare in gra­do di dare oggi i numeri del tur­is­mo del­la provin­cia bres­ciana, nem­meno quel­li del Gar­da, una regione che cat­tura qua­si 16 mil­ioni di pre­sen­ze uffi­ciali con­tan­do le tre riv­iere: bres­ciana, veronese e trenti­na. Alla fine del ’99 il movi­men­to reg­is­tra­to dalle aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca di Bres­cia, del­la Riv­iera degli olivi e del Gar­da trenti­no rielab­o­rati dall’ufficio stu­di del­la reg­is­tra­va 2.936.653 arrivi con un incre­men­to del 3,5% e qua­si 16 mil­ioni di pre­sen­ze, aumen­tate del 5,64% rispet­to all’anno prece­dente. Dei tur­isti arrivati 1.845.068 ave­va scel­to la sis­temazione in alber­go, gli altri ave­vano opta­to per l’extralberghiero. In ter­mi­ni di pre­sen­ze la spon­da bres­ciana ne ha reg­is­tra­to 5.127.219; quel­la veronese 8.189.135 men­tre il Gar­da trenti­no si è attes­ta­to a quo­ta 2.456.627. I cli­en­ti bres­ciani e tren­ti­ni preferiscono l’albergo; quel­li verone­si campeg­gio e affit­ta­camere. Quan­to alla nazion­al­ità i cli­en­ti prin­ci­pali sono, dopo tedeschi e ital­iani, gli olan­desi, segui­ti nell’ordine da ingle­si e scan­di­navi. Dunque in assen­za di cifre uffi­ciali vedi­amo le impres­sioni. «La sta­gione a Sirmione sta andan­do bene — con­fer­ma Dino Barel­li pres­i­dente degli alber­ga­tori del­la peniso­la -. Siamo par­ti­ti bene, luglio va disc­re­ta­mente. Sono con­vin­to che ci sia un incre­men­to rispet­to anche alla già buona sta­gione del­lo scor­so anno». «Il trend è pos­i­ti­vo — con­fer­ma Vit­to­rio Ceri­ni, alber­ga­tore desen­zanese, tito­lare del Park Hotel -. La sta­gione tur­is­ti­ca è inizia­ta bene a Desen­zano e pros­egue con buoni rit­mi anche in luglio, mese soli­ta­mente fiac­co». «Con­di­vi­do — pros­egue l’operatore garde­sano — la scelta di fare le man­i­fes­tazioni nel cor­tile del Castel­lo. Plau­do alla deci­sione di tenere aper­to l’ufficio Infor­mazioni tur­is­tiche inin­ter­rot­ta­mente dalle 9 del mat­ti­no alle 9 di sera anche nel fine set­ti­mana gra­zie all’intesa fra Apt e asses­so­ra­to al tur­is­mo». «Ci sono numerosi tur­isti — aggiunge anco­ra, — molti sono stranieri. Il ter­mometro pun­ta all’insù e forse il mer­i­to è anche dei siti Inter­net che han­no riscos­so suc­ces­so e avu­to moltissi­mi con­tat­ti». Quei siti Inter­net che, con­sen­ten­do l’aggiornamento in tem­po reale dei dati rel­a­tivi alle pre­sen­ze di cir­ca due­cen­to alberghi bres­ciani, han­no para­dos­salmente gen­er­a­to la situ­azione di un mon­i­tor­ag­gio su doppio bina­rio sen­za inter­scam­bio, che alla fine non è in gra­do di sfornare i dati globali.

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