Secondo i primi dati l’industria delle vacanze sta perdendo quota. Desenzano e Sirmione: obiettivo «tenere le posizioni»

Turismo col fiato corto

16/07/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Più ombre che luci. A metà luglio arrivano le prime indi­cazioni sull’andamento dell’industria delle vacanze. E, in assen­za di dati sta­tis­ti­ci uffi­ciali, sono i diret­ti pro­tag­o­nisti a mis­urare la tem­per­atu­ra del­la sta­gione. Che non sem­bra pro­prio entu­si­as­mare, anzi. Gli alber­ga­tori di Desen­zano vedono nero, par­lano di fles­sione, di situ­azione crit­i­ca. Nem­meno Sirmione, per­la delle isole e delle penisole come la definì Cat­ul­lo, e per­la del tur­is­mo garde­sano quan­to a numeri, spriz­za ottimis­mo. Tan­to che la situ­azione per gli ottimisti è eguale allo scor­so anno, per i pes­simisti seg­nerebbe un regres­so pesante. Quel che è cer­to, al di là delle sta­tis­tiche e sulle dis­qui­sizioni sug­li arrivi degli ingle­si piut­tosto che dei tedeschi, è che il bilan­cio eco­nom­i­co dell’industria del «forestiero» è decisa­mente neg­a­ti­vo. Non ci si scap­pa e nes­suno nega il fenom­e­no. Ma soprat­tut­to non c’è sta­ta quell’inversione di ten­den­za che ci si atten­de­va. Lo dice a chiare let­tere , alber­ga­tore di Sirmione che con il fratel­lo Vit­to­rio moglie e figli gestisce una cate­na di alberghi. Già, la ripresa nel com­par­to tur­is­ti­co non è anco­ra arriva­ta. «Ci bat­ti­amo per man­tenere le posizioni, per riem­pire le camere, facen­do una polit­i­ca dei prezzi aggres­si­va, prat­i­can­do già in questo peri­o­do scon­ti. Questo — aggiunge Fran­co Ceri­ni — vuol dire che lavo­riamo ad un 15% in meno rispet­to all’estate del 2003, quan­do Sirmione perse in una sola sta­gione il 10% sec­co. Siamo calati anche lo scor­so anno. Poi c’è il bilan­cio eco­nom­i­co, in net­ta disce­sa». Non sono improntate all’ottimismo le con­sid­er­azioni rac­colte a Desen­zano, che lo scor­so anno ave­va chiu­so i con­ti con un buon risul­ta­to. «La Pasqua a mar­zo è sta­ta come un nor­male week end. In aprile abbi­amo per­so il 30%, mag­gio in equi­lib­rio, a giug­no val­u­to il calo in un buon 10%, luglio non ci ha por­ta­to molti cli­en­ti», dice Save­rio Zil­iani pres­i­dente di Hotel pro­mo­tion, il con­sorzio degli alber­ga­tori che rag­grup­pa oltre 2.000 posti let­to. «Non c’è richi­es­ta e se il cosid­det­to tur­is­mo d’affari tut­to som­ma­to tiene, quel­lo delle famiglie è in calo. Va male nonos­tante abbi­amo rib­as­sato i prezzi già a luglio, sce­si ai liv­el­li di 3 anni fa. Eppure i poten­ziali cli­en­ti entra­no, chiedono il prez­zo, escono e non ritor­nano. Siamo per ora in fles­sione e lo sono soprat­tut­to gli incas­si, il bilan­cio eco­nom­i­co delle aziende sof­fre da anni ormai». Per ridare slan­cio al tur­is­mo lacus­tre l’assessore regionale Pier Gian­ni Pros­peri­no pro­prio a Desen­zano ha annun­ci­a­to l’avvio di un’azione pro­mozionale con uno spot da trasmet­tere sulle tele­vi­sioni straniere, soprat­tut­to di Ger­ma­nia, Aus­tria, Inghilter­ra. Men­tre l’assessore provin­ciale Mini­ni ha promes­so per l’anno prossi­mo finanzi­a­men­ti per le strut­ture alberghiere e per l’aggiornamento pro­fes­sion­ale degli addet­ti. Baster­an­no a rilan­cia­re il tur­is­mo del Garda?

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