Presentate in un incontro le proposte dell’amministrazione sovracomunale per il futuro del comprensorio.
Mosele ai sindaci: «Queste risorse sono la ricchezza». Limiti chiari per edificare

Turismo e ambiente per il Garda

09/06/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

La Provin­cia ha pre­sen­ta­to, in Comune, gli obi­et­tivi par­ti­co­lari del piano ter­ri­to­ri­ale di coor­di­na­men­to provin­ciale (Ptcp) ad ammin­is­tra­tori e tec­ni­ci dei Comu­ni dell’area -Gar­da. A pre­siedere l’incontro il pres­i­dente Elio Mose­le, coa­d­i­u­va­to dagli asses­sori provin­ciali Luca Sebas­tiano e Davide Bendinel­li, quest’ultimo anche sin­da­co del Comune ospitante.La relazione è sta­ta pre­sen­ta­ta dall’ingegnere diri­gente del set­tore svilup­po del ter­ri­to­rio, Elis­a­bet­ta Pel­le­gri­ni. L’incontro rien­tra nei lavori del­la con­feren­za di servizi cos­ti­tui­ta per l’istruttoria final­iz­za­ta alla con­cer­tazione del Doc­u­men­to Pre­lim­inare del Ptcp. «Poichè la nuo­va legge regionale 11 del 2004 ha demanda­to nuove com­pe­ten­ze urban­is­tiche impor­tan­ti alla Provin­cia — spie­ga Pel­le­gri­ni — abbi­amo mes­so in atto il prog­et­to di costruzione del nuo­vo piano ter­ri­to­ri­ale. Il doc­u­men­to pre­lim­inare che sti­amo con­cer­tan­do, con­tiene un sis­tema di obi­et­tivi: “gen­er­ali”, che abbi­amo già pre­sen­ta­to a Verona nel­la sede del­la Ban­ca Popo­lare il 30 mag­gio e il 5 giug­no, e “par­ti­co­lari” su tem­atiche speci­fiche e valide per alcune zone».«Gli obi­et­tivi par­ti­co­lari che abbi­amo pre­sen­ta­to in questo pri­mo incon­tro a Gar­da, cui seguiran­no in giug­no altri quat­tro incon­tri in altre aree del­la Provin­cia — pros­egue — han­no avu­to al cen­tro la riqual­i­fi­cazione dell’offerta tur­is­ti­ca (obi­et­ti­vo a) e degli inse­di­a­men­ti tur­is­ti­ci di pre­gio (obi­et­ti­vo b)».Il pres­i­dente Mose­le ha anche ricorda­to «l’importanza per la zona Bal­do-Gar­da dell’offerta tur­is­ti­ca, che deve avere come risor­sa prin­ci­pale la cura ed il man­ten­i­men­to del ter­ri­to­rio e dell’ambiente». L’assessore Bendinel­li ha sot­to­lin­eato la valen­za dell’incontro: «È sta­to inter­es­sante e profi­c­uo e ci con­sen­tirà di porre le basi per l’elaborazione di un doc­u­men­to di piani­fi­cazione futu­ra del ter­ri­to­rio. Sono state toc­cate tem­atiche come la sal­va­guardia ambi­en­tale, via­bil­ità, por­tu­al­ità e inse­di­a­men­ti abi­ta­tivi e tur­is­ti­ci». Gli ammin­is­tra­tori locali pre­sen­ti han­no con­corda­to con gli obi­et­tivi del doc­u­men­to pre­lim­inare, ponen­do l’accento sul­la neces­sità di nuove infra­strut­ture per la mobil­ità su acqua, fer­ro e gom­ma. L’«obiettivo b», di riqual­i­fi­cazione dell’offerta tur­is­ti­ca, ha come final­ità la rimod­u­lazione del­l’in­dus­tria tur­is­ti­ca in relazione alle nuove esi­gen­ze e sen­si­bil­ità pre­sen­tate dal­la doman­da, sia per strut­ture, infra­strut­ture e ambiente.Per l’insediamento delle strut­ture tur­is­tiche esisten­ti, si dovran­no indi­vid­uare diret­tive volte ad adeguarne l’offerta; definire lim­i­ti e norme di ammis­si­bil­ità delle nuove espan­sioni inse­dia­tive; definire ind­i­rizzi per i cen­tri com­mer­ciali e norme per le aree com­mer­ciali; ind­i­rizzi volti al risparmio del­la risor­sa suo­lo ed alla qual­i­fi­cazione ambi­en­tale e di vivi­bil­ità degli spazi urbani; diret­tive e norme per incen­ti­vare l’utilizzo del pat­ri­mo­nio edilizio esistente.Per le infra­strut­ture: indi­vid­uare il sis­tema mobil­ità, dimen­sion­a­to rispet­to alle zone di mas­si­ma ricettiv­ità dei gran­di poli attrat­tori, come parchi tem­ati­ci, che dovrà com­pren­dere per­cor­si di diver­so genere; indi­vid­uare il sis­tema del­la cicla­bil­ità provin­ciale, anche in con­nes­sione con quel­la nazionale e transnazionale.Per l’ambiente, infine, indi­vid­uare norme che per­me­t­tano le trasfor­mazioni urban­is­tiche (inse­di­a­men­ti, infra­strut­ture ed impianti in genere) sola­mente a con­dizione che ven­ga dimostra­ta la com­pen­sazione rispet­to al depau­pera­men­to del ter­ri­to­rio; tute­lare i cor­ri­doi bio­logi­ci e i pae­sag­gi, recu­pero delle aree degra­date ed indi­vid­u­azione di mis­ure per favorire costruzioni con impiego di fonti di ener­gia rin­nov­abile. L’«obiettivo b», ha lo scopo di ottenere strut­ture tur­is­tiche di pre­gio volte alla riduzione di con­sumo delle risorse ambi­en­tali e ter­ri­to­ri­ali.

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