Il settore ricettivo benacense incrocia le dita: un ruolo determinante lo giocheranno le condizioni meteo. Gli operatori temono la concorrenza delle zone di montagna e attendono aprile

Turismo & festività pasquali. Resta chiuso un albergo su cinque

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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Pri­gion­ieri del tem­po. Atmos­feri­co. Non è uno scher­zo, ma la con­vinzione del set­tore ricetti­vo del , chiam­a­to a sbi­lan­cia­r­si sui flus­si tur­is­ti­ci in arri­vo, soprat­tut­to dal­la Ger­ma­nia, per le immi­nen­ti fes­tiv­ità pasquali. «Dif­fi­cile dire se sarà una Pasqua pos­i­ti­va», affer­ma Giuseppe Loren­zi­ni pres­i­dente dell’Ugav, l’unione garde­sana alber­ga­tori verone­si che con­ta più di tre­cen­to soci. «Tut­to è con­cen­tra­to nei giorni che van­no da domani a ed è chiaro che in un las­so di tem­po cosi ristret­to un ruo­lo deter­mi­nante lo giochi per forza il tem­po. Ormai da alcu­ni anni le preno­tazioni alberghiere avven­gono all’ultimo min­u­to, dopo aver pre­so visione delle tem­per­a­ture e del tem­po». Non rimane allo­ra che incro­cia­re le dita e con­fi­dare nel­la buona sorte. «Non dimen­tichi­amo che rispet­to all’anno scor­so le fes­tiv­ità pasquali giun­gono in largo anticipo con tutte le incog­nite del caso. In questo modo ci poni­amo in con­cor­ren­za con le zone di mon­tagna, dove è anco­ra pre­sente la neve: non è quin­di da esclud­ere che, soprat­tut­to le famiglie ital­iane, spingano per mete alter­na­tive al lago di Gar­da». La riv­iera degli olivi si pre­sen­ta al pri­mo vero appun­ta­men­to tur­is­ti­co non al com­ple­to. «Un 20 per cen­to delle strut­ture ricettive del­la nos­tra spon­da lacuale ha deciso di tenere chiusi i bat­ten­ti e di aspettare l’arrivo del ponte del­la Lib­er­azione di fine aprile», con­clude Loren­zi­ni. «In effet­ti a Mal­ce­sine sono molti i tito­lari di hotel che han­no deciso di non aprire», inter­viene il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di. «Non solo per pau­ra di fare un buco nell’acqua, ma anche per la dif­fi­coltà a reperire per­son­ale. Gli stes­si che trovano lavoro nelle nos­tre attiv­ità com­mer­ciali sono anco­ra impeg­nati per la sta­gione inver­nale». «Inutile far fin­ta di nul­la: l’incognita tem­po recita un ruo­lo da pro­tag­o­nista in questo avvio di sta­gione», rimar­ca Enri­co Meren­da con­sulente del Con­sorzio «Lago di Gar­da è». «I seg­nali che abbi­amo rac­colto nelle varie fiere all’estero fan­no ben sper­are per il lago di Gar­da, ma una Pasqua così antic­i­pa­ta non ci per­me­tte di sbi­lan­cia­r­ci più di tan­to nelle pre­vi­sioni. La pre­oc­cu­pazione mag­giore è per il dopo Pasqua: c’è un buco di un mese sen­za feste par­ti­co­lari e pon­ti sig­ni­fica­tivi». Un assil­lo con­di­vi­so anche da Giuseppe Loren­zi­ni che però si con­so­la osser­van­do le pre­vi­sioni gen­er­ali che ten­dono a pre­fig­u­rare un 2005 in cresci­ta rispet­to all’anno scor­so. In tema di numeri, Mar­co Zaninel­li, pres­i­dente dell’Assogarda camp­ing, preferisce invece andare con i pie­di di piom­bo. «I con­ti si fan­no a fine anno», glis­sa il tito­lare del camp­ing La Quer­cia, pron­to invece a rimar­care come le strut­ture ricettive all’aria aper­ta risen­tano in maniera deter­mi­nante del fat­tore tem­po. «Se ci sarà il sole i tedeschi, e non solo loro, non mancher­an­no in riva al Gar­da. In caso con­trario prepari­amo­ci a rim­boc­car­ci le maniche». Bilan­cio quin­di rimanda­to a metà set­ti­mana prossi­ma. Nell’attesa c’è da reg­is­trare una novità: il «trasfert bus». Il servizio, pro­pos­to dall’associazione alber­ga­tori in col­lab­o­razione con il Con­sorzio «Lago di Gar­da è», prevede per i viag­gia­tori in arri­vo all’aeroporto di Vil­lafran­ca il trasfer­i­men­to gra­tu­ito (la spe­sa è a cari­co dell’albergatore) fino all’hotel. Il lim­ite di questo servizio è il numero ristret­to delle corse: due alla mat­ti­na e altret­tante al pomeriggio.

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