Dopo le accuse del consigliere D’Arienzo di aver fatto rimandare un accordo di programma per la promozione del lago L’assessore Bendinelli replica alle critiche: «Presenze in aumento»

Turismo, guerra in Provincia

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Di Luca Delpozzo
Camilla Ferro

Che ci siano meno tedeschi, dice, è vero. Ma che questo sia sinon­i­mo di crisi, pun­tu­al­iz­za, è asso­lu­ta­mente sbaglia­to. Di più: che la con­ta dei tur­isti sul Gar­da sia diven­ta­to l’unico pen­siero di qualche nemi­co politi­co per affon­dare lui e il suo asses­so­ra­to è più che evi­dente ma altret­tan­to inutile. «Per­chè», spie­ga, «anche a rigi­rar­li, i numeri non tor­nano e dicono le cose come real­mente stan­no: dan­no ragione a me e al lavoro por­ta­to avan­ti dal­la Provin­cia per la pro­mozione tur­is­ti­ca del lago e di tut­to il ter­ri­to­rio». Per provar­lo, l’assessore al tur­is­mo Davide Bendinel­li, dà i suoi di numeri: «nei pri­mi sei mesi di quest’anno il Gar­da ha reg­is­tra­to un incre­men­to di pre­sen­ze del­lo 0,4 per cen­to rispet­to allo stes­so peri­o­do del 2002. Poca cosa, ma la cresci­ta, anche per chi si osti­na ad anal­isi allar­man­ti, c’è». Insiste: a quel­li dell’opposizione che lo accu­sano di immo­bil­is­mo — in tes­ta a tut­ti il con­sigliere diessi­no Nico­la D’Arienzo — risponde «met­ten­do i pun­ti­ni anche sull’ultima arta­ta stru­men­tal­iz­zazione del­la vicen­da dell’accordo di pro­gram­ma con Man­to­va, Bres­cia e Tren­to. Han­no det­to che è salta­ta per­chè Verona non era pronta per la fir­ma? Non è vero per­chè quel­lo di lunedì scor­so sull’ era solo un incon­tro di pre­sen­tazione, un pre-pat­to rel­a­ti­vo a futuri prog­et­ti di pro­mozione del Gar­da: vis­to che il tut­to par­tirà a gen­naio, c’era il tem­po per riman­dare l’appuntamento a set­tem­bre, dan­do così modo alle varie ammin­is­trazioni di portare la delib­era in Con­siglio per l’approvazione. E così è sta­to fat­to». «Sono quin­di ten­den­ziose le accuse di D’Arienzo», con­tin­ua Bendinel­li, «ten­den­ziose e facil­mente smontabili: non è che Verona, riman­dan­do la fir­ma, abbia per­so il treno, anzi, ha sem­plice­mente volu­to arrivare il più prepara­ta pos­si­bile alla sot­to­scrizione: far­la in agos­to o un mese dopo, vis­to che questo non ne con­diziona l’avvio, è indif­fer­ente, no?». A ricor­dar­gli che la Provin­cia di Man­to­va, ad esem­pio, ave­va già orga­niz­za­to tut­to com­pre­so il trasporto sull’isola per tut­ti i parte­ci­pan­ti alla «cer­i­mo­nia», l’assessore risponde rigi­ran­do la ques­tione: «Se lo avesse fat­to, avrebbe fir­ma­to con il nul­la osta del­la Giun­ta e non con quel­lo del Con­siglio, che rat­i­ficherà il prog­et­to il 30 set­tem­bre. D’Arienzo, così cor­ret­to e pre­ciso, vol­e­va forse che faces­si­mo lo stes­so anche noi? Non è meglio affrontare le cose seguen­do i pas­sag­gi imposti dal­la nor­ma­ti­va invece che facen­dosene beffe?». A sosteg­no dell’impegno del­la Provin­cia nel sostenere il tur­is­mo, Bendinel­li ricor­da che qual­cosa di grosso bolle in pen­to­la: «è la creazione di una nuo­va soci­età con Comune di Verona, Fiera, aero­por­to Cat­ul­lo, Cam­era di com­mer­cio per fare mar­ket­ing ter­ri­to­ri­ale. Ne abbi­amo infor­ma­to il pro­fes­sor Alvisi, lo stu­dio di fat­tibil­ità potrebbe par­tire in otto­bre: se tut­to va bene, con l’anno nuo­vo, gra­zie anche a questo sodal­izio eco­nom­i­co, avre­mo a dis­po­sizione nuovi finanzi­a­men­ti per la pro­mozione tur­is­ti­ca di tut­to il ter­ri­to­rio provin­ciale». L’ultima paro­la per i con­sorzi tan­to crit­i­cati — sem­pre dall’opposizione — « è» e «Verona tutt’intorno» che han­no ril­e­va­to l’attività delle vec­chie Apt (agen­zie di pro­mozione tur­is­ti­ca): «Insieme a quel­li di Asi­a­go e di Tre­vi­so, ad esem­pio, abbi­amo trova­to l’intesa per un pun­to fis­so a Mona­co. Cer­to», ammette l’assessore, «mar­gi­ni per crescere ce ne sono sem­pre ma da qui a sostenere che sono un fal­li­men­to, ce ne vuole». E tor­na a snoc­ci­o­lare i numeri: «nel 2004 Lago di Gar­da è stanzierà un mil­ione di euro per le pro­prie attiv­ità al pos­to dei 125mila euro che quat­tro anni fa ave­va mes­so sul tavo­lo l’Apt. Seg­nale che le cose van­no avan­ti e che si sta lavo­ran­do nonos­tante la crisi eco­nom­i­ca che il paese sta attraversando».

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