Si è aperta a Brixia Expo la «Borsa internazionale dei laghi». Le proposte degli operatori stranieri dopo un’estate in negativo A settembre ripresa del 10%. Giapponesi e ungheresi: «Fatevi conoscere»

Turismo, i tedeschi non bastano

11/09/2004 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Roberto Giulietti

L’ot­ta­va edi­zione del­la Bor­sa Inter­nazionale dei laghi ha pre­so il via ieri nel polo espos­i­ti­vo bres­ciano di Brix­ia- con 53 tour oper­a­tors prove­ni­en­ti da 12 pae­si dal Giap­pone alla Fran­cia, dal­la Rus­sia agli Sta­ti Uni­ti e con un centi­naio di rap­p­re­sen­tan­ti di asso­ci­azioni e con­sorzi di pro­mozione tur­is­ti­ca, tut­ti col­le­gati ai laghi bres­ciani, a pre­sentare le pro­prie offerte. La man­i­fes­tazione arri­va in un momen­to di par­ti­co­lare dif­fi­coltà per il tur­is­mo, con cali di pre­sen­ze nel­l’or­dine del 25/30%. Le prime ril­e­vazioni «bres­ciane» indi­cano una fles­sione di tur­isti prove­ni­en­ti dal­la Ger­ma­nia durante l’estate (ma a set­tem­bre sta andan­do meglio, in parte com­pen­sate da quelle di orig­ine anglosas­sone favorite dal­la pre­sen­za di vici­ni scali aerei di com­pag­nie low ‑cost. «Siamo in una situ­azione di crisi mon­di­ale del tur­is­mo — ha com­men­ta­to Klaus Ras­tat­ter, oper­a­tore tedesco del­la Ikarus Reisen -. Vivi­amo in un mer­ca­to trop­po par­cel­liz­za­to, si sente la con­cor­ren­za dei viag­gi low-cost, ed è fon­da­men­tale il fat­tore ter­ror­is­mo che in Ger­ma­nia ha favorito una cresci­ta del tur­is­mo inter­no. Ma anche il pas­sag­gio dal mar­co all’eu­ro, dal­la lira all’eu­ro, ha avu­to rif­lessi vis­tosi. La situ­azione era migliore quan­do c’era anco­ra la lira, oggi i prezzi sono trop­po alti e di sol­di ne gira­no pochi». Eppure, «eppure il Gar­da res­ta la pisci­na di Mona­co, con sole tre ore di auto ci si arri­va e la con­fer­ma è che fino ad otto­bre ho i pul­man pieni di tur­isti. Il Gar­da res­ta una delle mete preferite e per­sonal­mente ho reg­is­tra­to incre­men­ti tra il 5 ed il 10%. Esiste sem­pre un cliente per l’I­talia e qui si può trovare un mix per­fet­to tra cul­tura, vacanze ed enogas­trono­mia». Stesse parole usate in con­feren­za stam­pa dal neo asses­sore al tur­is­mo del­la provin­cia di Bres­cia Ric­car­do Mini­ni. «Le ric­chezze del nos­tro ter­ri­to­rio sono uniche e almeno quelle, non ce le pos­so copi­are». Anche Maria Cristi­na Gre­co Swift, spe­cial­iz­za­ta in ville ed appar­ta­men­ti per una clien­tela medio/alta non reg­is­tra un calo sig­ni­fica­ti­vo: «abbi­amo diver­si­fi­ca­to le offerte ed abbi­amo inser­i­to nuove mete oltre le tradizion­ali Toscana e come la Puglia. Per quan­to riguar­da il lago di Gar­da devo reg­is­trare una bas­sa offer­ta di prodot­ti del­la mia spe­cial­iz­zazione, di cer­to i prezzi non devono aumentare su tut­ti i prodot­ti per­ché il mer­ca­to inglese si può facil­mente spostare, come già avviene, ver­so pae­si come la Spagna, la Gre­cia ed il Por­to­gal­lo che risul­tano più eco­nomi­ci». Per l’es­pe­rien­za del­la pro­pri­etaria del­la Ital­ian Breaks, «il Gar­da si vende bene alle famiglie per le offerte sportive e cul­tur­ali offerte dal lago, per la tran­quil­lità viene prefer­i­to il lago di Como». Tut­to oro allo­ra? «Non pro­prio, la mag­giore dif­fi­coltà che reg­istro è la sta­gion­al­ità trop­po breve, si fa fat­i­ca per l’aper­tu­ra ritar­da­ta ad aprile e tut­to “muore” con la fine di set­tem­bre». Ma se i mer­cati di rifer­i­men­to tradizion­ali van­no anco­ra abbas­tan­za bene, i «nuovi» europei cosa conoscono del Gar­da? «Anco­ra poco e l’I­talia in gen­erale non è tra le prime des­ti­nazioni del popo­lo let­tone. Molto pos­i­ti­vo è sta­to l’in­con­tro a Riga di una del­egazione del Comune di Bres­cia, del­la Provin­cia e di Bres­cia­tur­ism — ha pre­cisato Richard Lobinsh del­la Euro­trav­el — e l’in­ter­esse è cresci­u­to molto. Siete conosciu­ti soprat­tut­to per il mare e la scar­sità di offerte che rice­vi­amo non con­sentono anco­ra di svilup­pare mete alter­na­tive come il lago di Gar­da». Già il diret­tore del­la Con­fe­ser­centi, Alessio Meri­go ave­va poco pri­ma rib­a­di­to in con­feren­za stam­pa la neces­sità di «dare sostan­za ai prog­et­ti con ulte­ri­ori inizia­tive all’es­tero». Anche per­ché il mag­giore prob­le­ma riscon­tra­to dal tour oper­a­tor let­tone «non sono i prezzi trop­po alti, ma la man­can­za di infor­mazioni ed il Gar­da, vis­to come si è pre­sen­ta­to oggi, potrebbe essere una meta molto inter­es­sante per i tur­isti let­toni». Tra i tour oper­a­tor pre­sen­ti anche rap­p­re­sen­tan­ti del Sol Lev­ante. «E’ dif­fi­cile che un tur­ista giap­ponese pos­sa scegliere il lago di Gar­da come pri­ma meta ital­iana. Più conosciu­ti sono i laghi di Como e Mag­giore ma oggi siamo qui pro­prio per “conoscere e sco­prire” il Gar­da, il lago più grande d’I­talia. Le cit­tà d’arte sono preferite dai nos­tri tur­isti e non cre­do sia solo un prob­le­ma di prezzi ma piut­tosto di poca conoscen­za e la “col­pa” è soprat­tut­to vos­tra». «Bres­cia nel mon­do è conosci­u­ta soprat­tut­to per la sua econo­mia e la sua finan­za, oggi — ha ricorda­to il pres­i­dente di Bres­cia Musei, Agosti­no Man­to­vani — ma già oggi è anche cit­tà d’arte ed in futuro lo sarà sem­pre di più. Usi­amo­lo meglio questo nos­tro poten­ziale». Altro popo­lo recetti­vo nei con­fron­ti del Gar­da è quel­lo ungherese: «Già oggi lavoro con i laghi ital­iani — ha rac­con­ta­to Livia Gyurkovics, man­ag­ing direc­tor del­la TdM Trav­el Tours — ma rap­p­re­sen­tano solo il 30% insieme alle cit­tà d’arte. Il resto è tut­to riv­olto ver­so il mare ital­iano. Le mag­giori dif­fi­coltà nel vendere questo “prodot­to” sono i prezzi trop­po alti e la scar­sità di reperire col­lab­o­ra­tori locali che “gestis­cano” i rap­por­ti con le strut­ture locali ed i tur­isti». Tra prob­le­mi e sper­anze una nota pos­i­ti­va. «Set­tem­bre è in recu­pero — han­no com­men­ta­to alcu­ni oper­a­tori del­la riv­iere dei limoni — ed è il seg­nale che cli­en­ti come quel­li olan­desi sono molto atten­ti ai prezzi e sfrut­tano la bas­sa sta­gione. La ripro­va è sta­ta a luglio quan­do siamo sta­ti sal­vati dai tur­isti inglesi».

Parole chiave: -

Commenti

commenti