Negativi i dati Apt per il primo semestre 2004: tiene Desenzano, cala Toscolano, ma in generale si avverte il bisogno di rilancio. Da gennaio a giugno perso il 3,3%. Crollano camping e agriturismo: -24%

Turismo, il declino è nei numeri

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Diminuis­cono anco­ra i tur­isti che scel­go­no di trascor­rere le pro­prie vacanze sul : un calo del 3,33% si è reg­is­tra­to nel pri­mo semes­tre dell’anno. Questo emerge dal­l’anal­isi dei dati rel­a­tivi al tur­is­mo garde­sano nel peri­o­do com­pre­so tra il pri­mo gen­naio e il 30 giug­no di quest’an­no. Ma il calo, stan­do al «fiu­to» degli oper­a­tori, per luglio è anche peg­gio: tra il 6 e l’11%. Diminuisce in modo qua­si pre­oc­cu­pante soprat­tut­to la pre­sen­za degli stranieri che, da sem­pre, han­no rap­p­re­sen­ta­to un’im­por­tante risor­sa eco­nom­i­ca per le prin­ci­pali local­ità lacus­tri. I dati rac­colti dal­l’Uf­fi­cio Sta­tis­tiche del­l’Apt del­la provin­cia di Bres­cia par­lano chiaro: rispet­to al pri­mo semes­tre del 2003 diminuisce del 3,33% il numero delle pre­sen­ze di tur­isti ital­iani e stranieri nel ter­ri­to­rio garde­sano. Ma quali sono i motivi di ques­ta fles­sione? «Con il pas­sare degli anni cam­biano le esi­gen­ze dei vil­leg­gianti e per questo occorre adeguar­si alle nuove richi­este — sot­to­lin­ea Ric­car­do Meni­ni, neoasses­sore provin­ciale al Tur­is­mo -. I dati rac­colti dal­l’Apt non sono di cer­to con­for­t­an­ti, ma non bisogna allar­mar­si trop­po. Il tur­ista di oggi ama viag­gia­re, vedere cose diverse e, per questo, si fer­ma nelle local­ità di vil­leg­giatu­ra per un peri­o­do di tem­po rel­a­ti­va­mente breve». Stan­do ai dati, infat­ti, regge bene il numero di «arrivi», ma diminuis­cono le presenze/giorno: vuol dire che i tur­isti ven­gono, ma ripartono in fret­ta dopo un sog­girono sem­pre più breve. «Il tur­is­mo del lago di Gar­da risente inoltre in modo neg­a­ti­vo dei van­tag­giosi pac­chet­ti mes­si a dis­po­sizione dagli oper­a­tori stranieri che, in questo modo, spin­gono la gente ver­so mete lon­tane — pros­egue l’Asses­sore -. Tut­tavia ci sono alcu­ni dati che las­ciano ben sper­are: accan­to al decre­men­to delle pre­sen­ze, aumen­tano gli arrivi soprat­tut­to di vil­leg­gianti ital­iani». Una vacan­za «mor­di e fug­gi» dunque, per chi è dis­pos­to a spostar­si nelle varie local­ità pref­er­en­do cam­biare sog­giorno ogni quat­tro o cinque giorni. Ma, se da una parte, diminuis­cono tedeschi e ingle­si, dal­l’al­tra aumen­ta il numero di ital­iani che scel­go­no gli alberghi del lago di Gar­da come meta dei loro fine set­ti­mana. A risen­tire neg­a­ti­va­mente del­la situ­azione sono soprat­tut­to gli eser­cizi extral­berghieri, ovvero campeg­gi, affit­ta­camere, bed & break­fast e agri­t­ur­is­mo. Dai dati del­l’Apt emerge che la pre­sen­za di tur­isti ital­iani in queste strut­ture diminuisce del 24,47%. Tut­tavia, un fenom­e­no che fa ben sper­are gli oper­a­tori tur­is­ti­ci del com­pren­so­rio garde­sano è quel­lo del­la desta­gion­al­iz­zazione. Il tur­is­mo del Gar­da non riguar­da più soltan­to la sta­gione esti­va, ma abbrac­cia tut­to l’an­no: un po’ meno gente nei mesi di luglio e agos­to, ma pre­sen­ze assi­cu­rate anche nel peri­o­do inver­nale. «Questo per­me­tte di alleg­gerire la pres­sione sul ter­ri­to­rio e di ottenere così una mag­giore qual­ità dei servizi — spie­ga Car­lo Zani, ex Pres­i­dente di Apt Bres­cia-. Dal pun­to di vista eco­nom­i­co i guadag­ni riman­gono costan­ti nel­l’ar­co del­l’an­no e si riesce a sod­dis­fare un numero mag­giore di tur­isti: diminuis­cono il traf­fi­co e le code per accedere alle varie strut­ture, quali bar, ris­toran­ti e negozi». Le file inter­minabili per man­gia­re un gela­to sulle rive del Gar­da riman­gono dunque un lon­tano ricor­do. Se Toscolano Mader­no è uno dei cen­tri mag­gior­mente in dif­fi­coltà con una dimin­uzione delle pre­sen­ze tur­is­tiche del 10,11% rispet­to al 2003, i dati rel­a­tivi a Desen­zano riman­gono pres­soché invariati, anzi sono pos­i­tivi: i tur­isti sem­bra­no con­tin­uare a preferire la cap­i­tale del lago e questo viene con­fer­ma­to da un incre­men­to pari al 2,65%. La vic­i­nan­za con i prin­ci­pali nodi di sia autostradale che fer­roviaria facili­ta l’ar­ri­vo dei tur­isti dalle prin­ci­pali cit­tà del Nord Italia soprat­tut­to durante il fine set­ti­mana. Tut­tavia la situ­azione rimane pre­oc­cu­pante dal momen­to che, da un pun­to di vista eco­nom­i­co, quel­lo del Gar­da è il più impor­tante com­pren­so­rio del­la provin­cia di Bres­cia. A questo propos­i­to è inter­es­sante l’inizia­ti­va di Limone che ha cre­ato un servizio di trasporto per met­tere in col­lega­men­to la local­ità con l’aero­por­to di Mon­tichiari. Risul­ta­to? La pre­sen­za di tur­isti ingle­si a Limone è aumen­ta­ta del 5% rispet­to all’an­no prece­dente. «Occorre sfruttare la vic­i­nan­za con gli aero­por­ti di Mon­tichiari e di Vil­lafran­ca — dice Ade­lio Zanel­li, Asses­sore al Tur­is­mo del Comune di Desen­zano -: i tur­isti stranieri si spostano ormai solo con l’aereo e diven­ta dunque impor­tante col­lab­o­rare con le varie com­pag­nie aeree che spes­so pro­pon­gono voli a costi molto ridot­ti. Diven­ta inoltre fon­da­men­tale — ha pros­e­gui­to Zanel­li — isti­tuire un pic­co­lo osser­va­to­rio che per­me­t­ta di con­trol­lare costan­te­mente il fenom­e­no del tur­is­mo sul Gar­da per pot­er spin­gere tur­isti ital­iani e stranieri a scegliere il nos­tro lago come meta delle loro vacanze».

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