In avvio della stagione si è tenuto a Desenzano un convegno con gli operatori del settore

Turismo, il Garda chiede investimenti

Di Luca Delpozzo
(e. s.)

Miglio­rare l’immagine del Gar­da, offrire migliori strut­ture e servizi, ris­er­vare più atten­zione al pae­sag­gio: in sin­te­si cat­turare mag­giori risorse per inves­ti­men­ti pub­bli­ci, così da can­cel­lare l’immagine di un Gar­da «cener­en­to­la» del set­tore nonos­tante l’importanza nazionale del­la regione. È il mes­sag­gio lan­ci­a­to dal con­veg­no sul prog­et­to del futuro del tur­is­mo garde­sano svoltosi al Park hotel con la parte­ci­pazione di una venti­na di oper­a­tori di Desen­zano, Sirmione, Lona­to e Poz­zolen­go. «L’obiettivo — ha det­to l’albergatrice Dina Saot­ti­ni nell’introduzione — è quel­lo di fare il pun­to del­la situ­azione e delle prospet­tive. Ci sono aspet­ti neg­a­tivi e pos­i­tivi. Questi ulti­mi riguardano la capac­ità impren­di­to­ri­ale del­la cat­e­go­ria, men­tre i pri­mi atten­gono alla dis­per­sione delle risorse e delle forze des­ti­nate alla pro­mozione con prog­et­ti indi­vid­u­ali e cam­panilis­ti­ci, la non adegua­ta pulizia dei luoghi e delle spi­agge, il miglio­ra­men­to degli aspet­ti urban­is­ti­ci e pae­sag­gis­ti­ci delle nuove costruzioni che degradano il lago. Serve più atten­zione al pae­sag­gio per man­tenere quel­la cul­tura che con­trad­dis­tingue il lago. Il nos­tro è un Gar­da cener­en­to­la sul fronte degli inves­ti­men­ti pub­bli­ci nonos­tante il grosso con­trib­u­to offer­to al tur­is­mo ital­iano. Occorre far valere le aspettative».Il gra­do di attrazione tur­is­ti­ca si misura anche dal­la vivac­ità delle man­i­fes­tazioni e degli appun­ta­men­ti sta­gion­ali. Lo ha sot­to­lin­eato il rap­p­re­sen­tante dei due prin­ci­pali tour oper­a­tor che lavo­ra­no con le agen­zie di viag­gio ingle­si. Il mer­ca­to bri­tan­ni­co è sul Gar­da un mer­ca­to di nic­chia per­chè vale solo il 5%. Comunque in sta­gione arrivano 20 voli set­ti­manali dal­la Gran Bre­tagna, il sog­giorno è medi­a­mente di 9 not­ti. Gli ingle­si preferiscono la riv­iera veronese e trenti­na che offrono tut­ti i giorni man­i­fes­tazioni, con­cer­ti, spet­ta­coli men­tre il bas­so Gar­da non ha un sim­i­le pac­chet­to di manifestazioni.Se Vit­to­rio Ceri­ni ha chiesto provved­i­men­ti per par­i­fi­care i costi di Iva, Ici, gas a quel­lo degli altri pae­si con­cor­ren­ti, ben più spigolosa è risul­ta­ta la pre­sa di posizione del pres­i­dente dell’associazione «La Merid­i­ana», Enri­co Frosi, già vicesin­da­co di Desen­zano, il quale ha toc­ca­to i prob­le­mi e le caren­ze di Desen­zano, la man­can­za di strut­ture e servizi: dai parcheg­gi vici­ni al cen­tro alla via­bil­ità, dall’assenza di spi­agge deg­ne di chia­mar­si tali, alle caren­ze di por­ti e di posti bar­ca, alla man­can­za di un prog­et­to glob­ale per il castel­lo, all’assenza di un palazzet­to del­lo sport.«Ma pas­si pre­cisi sono sta­ti fat­ti — ha repli­ca­to l’assessore al Tur­is­mo di Desen­zano Zanel­li — anche se ci doman­di­amo se la cit­tà è pronta a puntare sul suo futuro tur­is­ti­co. L’idea di un recu­pero cul­tur­ale e tur­is­ti­co del castel­lo c’è, in giug­no fare­mo un con­veg­no sug­li impianti sportivi in fun­zione tur­is­ti­ca e pre­sen­ter­e­mo il prog­et­to del palazzet­to del­lo sport».