A raccolta ieri a Desenzano i tre consorzi del Benaco. Un primo passo per mettere le basi di un unico ente terrioriale gardesano. Gli obiettivi: visitatori tutto l’anno e un ruolo da protagonisti in Lombardia

Turismo, il lago vuol fare sistema

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Tur­is­mo tut­to l’anno e un ruo­lo pri­mario nel nord d’Italia. Due obi­et­tivi sui quali con­cor­rono ven­tuno Comu­ni, tre con­sorzi, un’agenzia ter­ri­to­ri­ale: i sogget­ti che daran­no vita entro il mese di giug­no al Sis­tema tur­is­ti­co Riv­iera del Gar­da. Il pri­mo pas­so ha vis­to la pre­sen­za degli enti e delle asso­ci­azioni coin­volte nel prog­et­to ad un con­veg­no che si è tenu­to saba­to mat­ti­na a Palaz­zo Tode­s­chi­ni di Desen­zano alla pre­sen­za dell’assessore al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia Ric­car­do Mini­ni. La legge regionale dell’aprile 2004 ha ridefini­to le norme per il tur­is­mo del­la Lom­bar­dia spin­gen­do le varie orga­niz­zazioni che si occu­pano di tur­is­mo a ridefinire la pro­gram­mazione del set­tore. In par­ti­co­lare, la legge ha introdot­to i sis­te­mi tur­is­ti­ci quali stru­men­to di orga­niz­zazione e definizione delle politiche region­ali in mate­ria di tur­is­mo. Si trat­ta in sostan­za di unire tutte le forze già esisten­ti sul ter­ri­to­rio per costru­ire un’azione uni­ca e coor­di­na­ta. In questo sen­so non si può di cer­to dire che il par­ta da zero. I tre con­sorzi “Riv­iera dei Limoni”, “Riv­iera dei Castel­li” e “Riv­iera del Gar­da e Colline Moreniche” han­no già dato vita all’agenzia ter­ri­to­ri­ale Riv­iera del Gar­da che ha avvi­a­to un’azione con­giun­ta di tut­ti i Comu­ni che aderiscono al Con­sorzio, 21 in tut­to. Alcu­ni pas­si sono sta­ti fat­ti anche a liv­el­lo inter­provin­ciale com­pren­den­do l’intera realtà garde­sana. «L’agenzia ter­ri­to­ri­ale è uno dei pri­mi ten­ta­tivi di met­tere a sis­tema i vari enti e le asso­ci­azioni del­la Provin­cia — ha spie­ga­to il pres­i­dente del Con­sorzio Riv­iera del Gar­da, Fil­ip­po Maria Fer­nè — unen­do i sin­goli sforzi avre­mo una mag­giore pos­si­bil­ità di crescere e di rag­giun­gere risul­tati migliori. In questo sen­so l’agenzia si è già mossa per coin­vol­gere tut­ti i Comu­ni garde­sani delle tre province: Bres­cia, Tren­to e Verona. Ques­ta azione si è con­cretiz­za­ta in un logo e in mate­ri­ale infor­ma­ti­vo comu­ni, parte­ci­pan­do a fiere impor­tan­ti con uno stand uni­co del lago di Gar­da». A par­tire dai prossi­mi giorni saran­no invi­ate a tut­ti i sogget­ti coin­volti delle schede infor­ma­tive per pot­er rielab­o­rare una strate­gia comune. Il pro­gram­ma di svilup­po tur­is­ti­co si pro­pone si svilup­pare nuove poten­zial­ità, di real­iz­zare inter­ven­ti infra­strut­turali e di riqual­i­fi­cazione urbana per pot­er poi arrivare ad una desta­gion­al­iz­zazione dell’offerta tur­is­ti­ca. In questo proces­so la Provin­cia giocherà un ruo­lo cen­trale in quan­to sarà il sogget­to coor­di­na­tore di tutte le inizia­tive, accom­pa­g­nan­do il ter­ri­to­rio ad un riconosci­men­to regionale. «Questo sis­tema ci per­me­t­terà di rac­cogliere in maniera otti­male i con­tribu­ti region­ali in mate­ria di tur­is­mo — ha spie­ga­to l’assessore Mini­ni -. Il sis­tema per­me­t­terà di inve­stire in pro­mozione, inno­vazione e nel­la strut­turazione sul ter­ri­to­rio degli uffi­ci Iat (infor­mazioni e accoglien­za tur­is­ti­ca). Attra­ver­so una sin­er­gia tra i comu­ni garde­sani e i sogget­ti pri­vati attivi sul lago, sarà pos­si­bile avere sem­pre prog­et­ti pron­ti che per­me­t­ter­an­no di accedere più facil­mente ai fon­di region­ali. Nel 2005 — ha con­tin­u­a­to Mini­ni — abbi­amo ottenu­to dal­la Regione 800mila euro per la costruzione di piste cicla­bili. Ma c’è anco­ra molto da fare». L’assessore Mini­ni ha poi par­la­to degli altri prog­et­ti mes­si in atto dal­la Provin­cia per pro­muo­vere il tur­is­mo del lago di Gar­da. «Il 21 mar­zo si ter­rà a Sirmione un forum dei laghi lom­bar­di per creare un sis­tema tur­is­ti­co sovraprovin­ciale. Questo con­sen­tirà di incre­mentare la capac­ità di incidere all’estero. Basti pen­sare alla forza dei laghi di Lec­co e di Como sul mer­ca­to amer­i­cano che rap­p­re­sen­ta un impor­tante tra­guar­do per il nos­tro lago. Sono con­vin­to infat­ti che il Gar­da non abbia nul­la da invidiare a Lec­co e a Como».

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