La manifestazione è organizzata dai comuni veronesi e mantovani dei colli morenici. Cultura, arte, gite in barca sul fiume e una rassegna di cori in castello

Turismo nelle Terre dell’alto Mincio

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Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

Un pri­mo abboz­zo di inizia­tive comu­ni riguar­do al tur­is­mo. Questo è quan­to cer­cano i nove comu­ni verone­si e man­to­vani che, con l’appoggio dei rispet­tivi enti provin­ciali e all’Apt Riv­iera degli Olivi, han­no orga­niz­za­to la man­i­fes­tazione “Terre dell’Alto Min­cio” per il sec­on­do anno. “Valeg­gio com­in­cerà domani”, spie­ga Mar­ileno Brente­gani, pres­i­dente del­la Pro loco, “con il mer­cati­no dell’antiquariato nel cen­tro stori­co ed una mostra di pit­tura, scul­tura e mosaico a Borghet­to. Si pros­eguirà poi fino al pri­mo luglio con l’apertura del castel­lo dal­la mat­ti­na alla sera e nei giorni fes­tivi con la pos­si­bil­ità di vis­itare la torre cen­trale che spe­ri­amo pos­sa diventare anche uno spazio espos­i­ti­vo. Pro­prio sul castel­lo ci sarà una rasseg­na coris­ti­ca il 30 giug­no”. A unire i nove pae­si (Valeg­gio, Peschiera, Pon­ti sul Min­cio, Mon­zam­bano, Vol­ta Man­to­vana, Goito, Por­to Man­to­vano) molti ricor­di stori­ci, gli scam­bi eco­nomi­ci che datano dagli scor­si decen­ni e soprat­tut­to il Min­cio, vero e pro­prio pun­to di con­giun­zione tra di essi. E pro­prio dal Min­cio sono par­ti­ti alcu­ni comu­ni per met­tere in mostra le loro bellezze. Come Peschiera o Rodi­go che han­no orga­niz­za­to un giro del Min­cio in bar­ca o Mon­zam­bano che ha pro­mosso la mostra “Fotografa il Min­cio”. Ma per i tur­isti le pro­poste saran­no tante e var­ie­gate, anche sot­to il pro­fi­lo enogas­tro­nom­i­co, oltre che sot­to quel­lo sporti­vo con la pos­si­bil­ità di fare equi­tazione (a Mon­zam­bano) e di scor­raz­zare in bici­clet­ta lun­go la che, con poche inter­ruzioni, arri­va fino a Man­to­va par­tendo da Peschiera. La man­i­fes­tazione pun­ta non solo a far conoscere ai sem­pre più numerosi tur­isti del fine set­ti­mana (ciclisti, pedoni, pat­ti­na­tori) angoli sug­ges­tivi del ter­ri­to­rio, ma a spostare ver­so l’interno una parte di quegli otto mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche che finis­cono per intasare le spi­agge del Garda.

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