A lanciare il grido d’allarme per la prossima stagione è il Consorzio Riviera dei Limoni. Le cause: crisi, crollo della borsa, guerra dei prezzi e concorrenza

Turismo, nubi all’orizzonte

01/07/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Un’es­tate a due veloc­ità. Dopo una Pasqua incer­ta, la serie di «pon­ti» che ha scan­di­to i mesi pri­maver­ili ha por­ta­to un buon numero di tur­isti sul­l’al­to Gar­da bres­ciano. Da una deci­na di giorni a ques­ta parte è in atto una fles­sione, che potrebbe pro­trar­si per tut­to luglio. Ad agos­to e set­tem­bre sarà affida­to il com­pi­to di sal­vare la sta­gione. Questo per gli alberghi. Più crit­i­ca la situ­azione di bar, ris­toran­ti e negozi. Anal­isi e pre­vi­sioni ven­gono offer­ti nel­l’uf­fi­cio di Vil­la di Gargnano, ove ha sede il «Con­sorzio Riv­iera dei Limoni», che vede asso­ciati oltre 200 alberghi altog­a­rde­sani. A par­lare sono Mar­co Girar­di, il diret­tore, e Pietro Fock, del set­tore mar­ket­ing. Esce un 2004 in chiaroscuro, e sul tap­peto finis­cono con­sid­er­azioni in base alle quali il Grande Lago non ne guadagna. «La pri­ma rif­les­sione — esor­disce Girar­di — obbli­ga ad anal­iz­zare l’e­cono­mia tedesca, vis­to che quel mer­ca­to ci por­ta il 60% di pre­sen­ze. Ebbene, nel­l’ar­co di un anno, in Ger­ma­nia han­no chiu­so i bat­ten­ti oltre 100.000 pic­cole e medie aziende, la dis­oc­cu­pazione toc­ca il 12,5%, sono sta­ti effet­tuati tagli alla spe­sa sociale, dimi­nu­iti i sus­si­di di dis­oc­cu­pazione e aumen­tate le spese san­i­tarie. Se si aggiun­gono le perdite in «Bor­sa» degli ulti­mi tre anni abbi­amo un quadro del­la situ­azione per lo meno pre­oc­cu­pante». Alla base del­lo scar­so afflus­so attuale starebbe anche un moti­vo più con­cre­to. «Regioni come la Baviera e la West­falia han­no uni­for­ma­to le ferie: van­no tut­ti in agos­to e viene, dunque, a man­care quel­la dif­feren­zi­azione che in pas­sato con­sen­ti­va di «spal­mare» le pre­sen­ze su tut­ta l’es­tate. Una situ­azione che dovrebbe tornare alla nor­mal­ità nel 2005». Crisi eco­nom­i­ca e scelte azien­dali a parte, molto è cam­bi­a­to anche nel­la men­tal­ità del tur­ista di oltr’alpe. «Anni addi­etro scen­de­vano, si fer­ma­vano e spende­vano. Adesso anche i tedeschi cer­cano pac­chet­ti «all inclu­sive», cioè «tut­to com­pre­so». Vogliono sapere quan­to spendono ed evitare sor­p­rese. Purtrop­po, sul Gar­da bres­ciano gli alberghi che ven­dono pac­chet­ti «all inclu­sive» si con­tano sulle dita di una mano. Stes­so dis­cor­so vale per il cosid­det­to «piano famiglia»: alle famiglie van­no prat­i­cate con­dizioni favorevoli, vis­to che molti preferiscono rag­giun­gere il Gar­da in macchi­na, pro­prio per risparmi­are sulle spese di volo». Una situ­azione che induce a riflet­tere e di fronte alla quale, dice Girar­di, la pro­mozione uni­taria del lago si impone. «Pen­si­amo già alle fiere di inizio autun­no: Rim­i­ni, Lon­dra, Lip­sia. Qualche risul­ta­to lo abbi­amo ottenu­to in pas­sato con preno­tazioni da Pae­si quali Repub­bli­ca Ceca, Olan­da e dal­l’Unghe­ria. I rus­si? Sono cli­en­ti par­ti­co­lari, che amano il diver­ti­men­to. Da noi andreb­bero a «scon­trar­si» con i tedeschi, che di soli­to preferiscono il relax». La con­cor­ren­za al lago arri­va in pri­mo luo­go dal­la Croazia — facil­mente rag­giun­gi­bile in macchi­na — segui­ta da Spagna e Turchia, dove il «tut­to com­pre­so» è più dif­fu­so e, spes­so, il cos­to per il per­son­ale è infe­ri­ore rispet­to al Gar­da e all’I­talia». «La rot­ta da seguire ‑spie­ga anco­ra Girar­di — va nel­la direzione di un’of­fer­ta che non può più essere sola­mente di carat­tere bal­n­eare. Dob­bi­amo val­oriz­zare le oppor­tu­nità offerte dal ter­ri­to­rio: sport, escur­sioni, enogas­trono­mia, per­ché il tur­ista si fer­ma in genere una set­ti­mana o anche meno e non si vuole annoiare». Dal can­to suo, il «Con­sorzio» (il pres­i­dente è Chic­co Risat­ti, di Limone, men­tre vice sono Mar­cel­lo Beschi, di Toscolano Mader­no e Ser­gio Bas­set­ti, di Salò) si sta muoven­do sul piano con­cre­to. Da un mese è oper­a­ti­vo un servizio di trasporto tra i tre aero­por­ti più vici­ni al lago (Orio al Serio, Vil­lafran­ca e Mon­tichiari) e gli alberghi del­la «Riv­iera dei Limoni», ed è sta­to ulti­ma­to il por­tale inter­net (www.rivieradeilimoni.it), in tre lingue che, in soli due mesi, ha avu­to oltre 5.000 vis­i­ta­tori ed è costan­te­mente aggior­na­to con tutte le infor­mazioni più utili.