Un forum al Palacongressi sull’imminente trasferimento delle competenze. Tra due mesi la Regione lascerà il posto alla Provincia Le esigenze del mercato e il rinnovo delle strutture

Turismo, nuove regole

26/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
a.p.

Man­cano poco più di due mesi al big bang del tur­is­mo vene­to. Dal pri­mo gen­naio la Regione trasferirà alle ammin­is­trazioni provin­ciali le com­pe­ten­ze in mate­ria. Scom­par­i­ran­no le aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca e assumer­an­no nuo­vo rilie­vo i Con­sorzi cos­ti­tu­iti dagli oper­a­tori eco­nomi­ci sul­la scor­ta delle diret­tive region­ali. La pro­mozione vedrà una part­ner­ship prog­et­tuale e finanziaria fra pri­vati ed enti pub­bli­ci. Per anal­iz­zare le prob­lem­atiche e le prospet­tive di ques­ta del­i­ca­ta fase di tran­sizione, l’assessore provin­ciale al Tur­is­mo Davide Bendinel­li ha con­vo­ca­to un forum per mart­edì 30 otto­bre alle 18 pres­so il palaz­zo dei con­gres­si di Gar­da. Il tito­lo dell’incontro è: «2002. L’evoluzione del tur­is­mo. Il nuo­vo ruo­lo delle Province». Accan­to a Bendinel­li, parteciper­an­no all’incontro l’assessore regionale al tur­is­mo Flo­ri­ano Pra e il pres­i­dente del­la Cam­era di com­mer­cio di Verona Fabio Bor­to­lazzi. A far da mod­er­a­tore sarà Mar­co Zaninel­li, com­mis­sario stra­or­di­nario dell’azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca del­la Riv­iera degli Olivi. «Il forum», dice Bendinel­li, «è nato dal­la volon­tà di fare il pun­to del­la situ­azione nell’imminenza del pas­sag­gio di deleghe fra Regione e Province, ma anche dall’avvertita neces­sità di comu­ni­care diret­ta­mente agli oper­a­tori eco­nomi­ci e tur­is­ti­ci le inno­vazioni che ci atten­dono. C’è insom­ma la voglia di un forte dial­o­go con gli addet­ti ai lavori, in modo da rac­coglierne le espe­rien­ze e le idee per impostare il più effi­cace­mente pos­si­bile le nuove linee di polit­i­ca tur­is­ti­ca». Ovvio che la riv­iera garde­sana e il suo entroter­ra siano par­ti­co­lar­mente inter­es­sati da questo pas­sag­gio di com­pe­ten­ze. Ma quali potran­no essere le diret­tri­ci del nuo­vo approc­cio al tur­is­mo bena­cense? «Le esi­gen­ze», dice l’assessore Bendinel­li, «sono due: la riqual­i­fi­cazione delle strut­ture ricettive e la pro­mozione del ter­ri­to­rio». Rel­a­ti­va­mente al pri­mo tema, quel­la del­la riqual­i­fi­cazione, l’assessore provin­ciale ritiene che in molti casi ci siano anco­ra notevoli pas­si avan­ti da fare. E per questo occor­rono stru­men­ti urban­is­ti­ci che per­me­t­tano agli oper­a­tori di effet­tuare gli inter­ven­ti resi urgen­ti da una forte pres­sione con­cor­ren­ziale. «Non inten­di­amo asso­lu­ta­mente las­cia­re spazio ad inter­ven­ti spec­u­la­tivi», dice Bendinel­li, «ma nel­lo stes­so tem­po dob­bi­amo dotar­ci di questi stru­men­ti che con­sen­ten­do agli oper­a­tori tur­is­ti­ci di rin­no­vare le strut­ture in ter­mi­ni di stan­dard qual­i­ta­tivi, cre­an­do spazi per recep­tion, sale comu­ni, ascen­sori e via dis­cor­ren­do». Quan­to alla pro­mozione, Bendinel­li si dice con­vin­to che l’offerta com­p­lessi­va del ter­ri­to­rio garde­sano non sia adeguata­mente conosci­u­ta. «Purtrop­po», sostiene l’assessore provin­ciale, «il Gar­da non è suf­fi­cien­te­mente pub­bli­ciz­za­to in Italia e all’estesro in ter­mi­ni di offer­ta glob­ale. Dob­bi­amo creare le con­dizioni per una più effi­cace pen­e­trazione nei mer­cati tur­is­ti­ci stranieri e domes­ti­ci, aggre­den­do nuove fasce d’utenza, mag­a­ri quelle di nic­chia, inter­es­sate all’arte, alla cul­tura, allo sport, all’ambiente, all’enogastronomia».