Alle anticipazioni subito dopo le feste, la conferma arriva dai primi dati della Provincia su arrivi e presenze. Il futuro è roseo. Inizio boom della stagione: sul Garda tornano i tedeschi con il tutto esaurito

Turismo, Pasqua dalle uova d’oro

14/04/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

La Pasqua 2007 ha por­ta­to uova d’oro per alber­ga­tori e ris­tora­tori bres­ciani. Gra­zie al tem­po clemente e ad una ripresa gen­er­al­iz­za­ta dell’economia ital­iana ed euro­pea, laghi e mon­tagne del­la nos­tra provin­cia sono state tra le mete lom­barde più ambite nel lun­go week­end che è anda­to da ven­erdì 6 a lunedì 9 aprile. Hotel e ris­toran­ti da tut­to esauri­to e un record di pre­sen­ze (sti­mate in oltre 230 mila) che bis­sa e supera il suc­ces­so del­lo scor­so anno.Se non stupisce il suc­ces­so reg­is­tra­to sul (cir­ca 150 mila pre­sen­ze) dove sono tor­nati in mas­sa i tur­isti tedeschi men­tre sono aumen­tati in maniera sen­si­bile gli ingle­si, entra sor­pren­den­te­mente nel­la top ten delle mete tur­is­tiche più ambite del­la provin­cia Monte Iso­la (25mila pre­sen­ze) men­tre han­no reg­is­tra­to un insoli­to pienone le piste da sci dell’alta Val­ca­mon­i­ca (12mila pre­sen­ze), chiuse defin­i­ti­va­mente ieri.«Il dato com­p­lessi­vo ci dà ragione di credere che il ter­ri­to­rio bres­ciano è sem­pre ai pri­mi posti nel­la clas­si­fi­ca dei più vis­i­tati — dichiara l’assessore al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia, Ric­car­do Mini­ni -. Nei giorni scor­si sono sta­ti tan­ti i tur­isti pre­sen­ti, molti gli ital­iani e tan­ti anche i tedeschi.Tanti gli sci­a­tori appas­sion­ati che han­no potu­to approf­ittare del­la neve anco­ra pre­sente e chi­ud­ere così la sta­gione sug­li sci. C’è da reg­is­trare anche un vero e pro­prio boom per le gite in bat­tel­lo, con Mon­ti­so­la come meta predilet­ta. Risul­tati più che pos­i­tivi anche per le 5 strut­ture ter­mali bres­ciane. E’ sicu­ra­mente un buon inizio di sta­gione che ci fa ben sper­are e che regala un sor­riso d’ottimismo agli oper­a­tori tur­is­ti­ci che si stan­no impeg­nan­do al mas­si­mo per la prossi­ma sta­gione estiva».L’assessorato provin­ciale al Tur­is­mo, attra­ver­so i pro­pri uffi­ci Iat (infor­mazione ed accoglien­za tur­is­ti­ca), ha provve­du­to a sti­lare un bilan­cio gen­erale delle local­ità tur­is­tiche più get­to­nate, anche gra­zie alle infor­mazioni-cam­pi­one degli eser­cizi commerciali.Sul lago di Gar­da sono state moltissime le richi­este di gio­vani e cop­pie rel­a­tive ai Bed&Breakfast, soprat­tut­to per . Il 90% delle pre­sen­ze era­no di ital­iani (in prim­is da Lom­bar­dia, Vene­to ed Emil­ia molti anche dal cen­tro Italia, in par­ti­co­lare dal Lazio e dal­la Toscana) men­tre tra gli stranieri le prove­nien­ze più cospicue sono state reg­is­trate dai tedeschi. Gli ingle­si han­no ani­ma­to il lago soprat­tut­to il giorno di Pas­quet­ta. Dai dati rac­colti emerge che se alla vig­ilia di Pasqua gli eser­cizi alberghieri era­no occu­pati al 96%, con la domeni­ca si è rag­giun­to il 100%. Una Pasqua da tut­to esauri­to in cui il 90% del­la clien­tela è italiana.Affollatissimo Sirmione, dove a Pas­quet­ta si è giun­ti al con­ges­tion­a­men­to del tran­si­to pedonale sul ponte di acces­so. Bene anche Toscolano Mader­no, con il ritorno in maniera mas­s­ic­cia dei tedeschi (in mag­gio­ran­za famiglie gio­vani inter­es­sate ad per attiv­ità sportive, passeg­giate e per­cor­si a pie­di o in moun­tain bike soprat­tut­to nel­la ). Pienone al Vit­to­ri­ale (1500 ingres­si a Pasqua e 2mila a Pas­quet­ta) e al Gia­rdi­no Botanico.Successo anche sul lago d’Iseo (con il boom di Mon­ti­so­la e il pienone anche sul litorale) e in Valle Camon­i­ca si è reg­is­tra­to il tut­to esauri­to: richi­estis­sime le strut­ture ter­mali (soprat­tut­to da gio­vani cop­pie) e gli itin­er­ari artis­ti­co-cul­tur­ali (Par­co delle inci­sioni rupestri).Anche l’alta Valle ha reg­is­tra­to un otti­mo afflus­so tur­is­ti­co (12mila pre­sen­ze) soprat­tut­to per quan­to riguar­da le sec­onde case.Prevalenza mas­s­ic­cia di Ital­iani, men­tre gli stranieri proveni­vano prin­ci­pal­mente da Bel­gio, Reg­no Uni­to, Sudafrica e Repub­bli­ca Ceca.