I dati della Provincia danno segnali contrastanti. L'assessore Pastorello: «La crisi di primavera non è stata recuperata e Pasqua è stata troppo bassa» Cali preoccupanti a Bardolino e Torri. Peschiera si conferma regina per il campeggio31/12/2008e-mai

Turismo, ride soltanto Garda

Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Ride Gar­da, piangono Bar­dolino e Tor­ri. Sen­ti­men­ti con­trap­posti deter­mi­nati dal­l’anal­isi dei dati tur­is­ti­ci nei pri­mi dieci mesi del­l’an­no (gen­naio — otto­bre) che evi­den­ziano risul­tati con­trap­posti lun­go la Riv­iera degli Olivi. Dal­l’in­cro­cio dei dati elab­o­rati dal­la Provin­cia emerge come Gar­da abbia aumen­ta­to i tur­isti, rispet­to allo stes­so peri­o­do del­l’an­no scor­so: sia nel set­tore alberghiero che quel­lo extral­berghiero. In prat­i­ca il paese che dà il nome al lago più grande d’I­talia è l’u­ni­co del­la spon­da veronese a seg­nare dati all’in­seg­na del «più» sia per gli arrivi che, più impor­tante, per le presenze.Discorso con­trario per i due pae­si con­fi­nan­ti a nord e sud. Bar­dolino reg­is­tra un pre­oc­cu­pante — 4,53 per cen­to nelle pre­sen­ze alberghiere e un — 2,83 in res­i­dence e campeg­gi. Uni­co dato pos­i­ti­vo il +1,52 di arrivi in hotel. Va decisa­mente peg­gio a Tor­ri che seg­na una «Caporet­to» su tut­ti i fron­ti e in par­ti­co­lare nelle pre­sen­ze del­l’ex­tral­berghiero (-7,47).Dati e cifre che aprono il cam­po a diverse anal­isi: prime fra tutte la capac­ità nel­la pro­mozione e le qual­ità ricettive nei sin­goli pae­si oltre a vari­abili non facil­mente inquadra­bili. Fa per esem­pio med­itare il (-14,38) di pre­sen­ze tur­is­tiche nel set­tore alberghiero a Peschiera che reg­is­tra invece una decisa inver­sione di ten­den­za pos­i­ti­va per gli arrivi (+2,89 per cen­to) ma soprat­tut­to nel set­tore extral­berghiero (+7,03 negli arrivi e +6,76 nelle pre­sen­ze). Per­centu­ali che tradotte in cifre seg­nano a Gar­da, nei pri­mi dieci mesi del­l’an­no, l’ar­ri­vo di 139mila 516 per­sone per un monte di 649mila 748 per­not­ta­men­ti alberghieri men­tre a Bar­dolino a fronte di 147mila415 arrivi in hotel il totale di not­ti sono 591mila 683 con una perdi­ta di qua­si trentami­la per­not­ta­men­ti rispet­to al 2007.La realtà cam­bia se si sposti l’at­ten­zione nel set­tore del tur­is­mo all’aria aper­ta dove Peschiera reg­is­tra il miglior trend pos­i­ti­vo di tut­ti i pae­si che si affac­ciano sul Bena­co. Nel com­p­lesso, cioè nel­l’anal­isi dei dati che indi­vid­u­ano l’area del Gar­da cos­ti­tui­ta da 19 Comu­ni, si evince come il tur­is­mo sia rap­p­re­sen­ta­to al 76,98 per cen­to da tur­isti stranieri, tra i quali spic­cano gli ospi­ti di area tedesca con pre­sen­ze pari a 3milioni 545mila 741 (48,09 del totale delle pre­sen­ze straniere); seguono poi con il 19,19 i tur­isti che proven­gono dai Pae­si Bassi, con il 10,21 quel­li prove­ni­en­ti dal­la Gran Bre­tagna. Tra i tur­isti ital­iani, che rap­p­re­sen­tano il rima­nente 23,02 del tur­is­mo del sis­tema ter­ri­to­ri­ale del Gar­da spic­cano quel­li prove­ni­en­ti dal­la Lom­bar­dia con pre­sen­ze pari a 538mila 021 (24,40); seguono poi con il 18,53 i tur­isti prove­ni­en­ti dal Vene­to. Nel com­p­lesso (alberghiero ed extral­berghiero) sul Gar­da si reg­is­tra­no un mag­gior numero di arrivi (+2,53 pari ad un totale di 1milione 948mila 814 per­sone) e un minor numero di per­not­ta­men­ti (-1,23 per cen­to equiv­alen­ti a 9milioni 579mila 30 sog­giorni). Fat­ti due con­ti a fronte dei 48mila mag­giori arrivi si riscon­tra un calo di per­not­ta­men­ti nel­l’in­tero sis­tema ter­ri­to­ri­ale del Gar­da pari a 120 mila not­ti perse.«Si trat­ta di con­trazioni con­tenute soprat­tut­to se raf­frontate con il sis­tema nazionale che ha fat­to reg­is­trare nel­l’am­bito del tur­is­mo pic­chi in disce­sa attorno al 6 per cen­to», spie­ga l’asses­sore provin­ciale al tur­is­mo Anto­nio Pas­torel­lo che poi tiene a sot­to­lin­eare un par­ti­co­lare dato.«Se anal­izzi­amo solo il peri­o­do luglio-otto­bre appare come il sis­tema del Gar­da, rispet­to allo stes­so peri­o­do del 2007, chi­ude con seg­ni tut­ti pos­i­tivi. Un dato che tes­ti­mo­nia come il tur­is­mo sul Gar­da sia sta­to penal­iz­za­to dal­l’ar­ri­vo di una Pasqua trop­po bas­sa, in mar­zo, con­dizion­a­ta dalle avverse con­dizioni atmos­feriche. Numeri per­si che non sono sta­ti più recu­perati nel cor­so del­l’es­tate», con­clude l’asses­sore Pas­torel­lo.