Contributo della Lombardia di 100 mila euro nell’ambito dell’Obiettivo 2

Turismo sostenibile, promosso il progetto della Comunità parco

10/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

L’Alto Gar­da pun­ta sul «tur­is­mo sosteni­bile». Un tur­is­mo, cioè, rispet­toso dell’ambiente e dell’ecosistema nat­u­rale del Par­co. La Car­ta euro­pea del tur­is­mo sosteni­bile lo definisce così: «Qual­si­asi for­ma di svilup­po, piani­fi­cazione o attiv­ità tur­is­ti­ca che rispet­ti e pre­servi nel lun­go peri­o­do le risorse nat­u­rali, cul­tur­ali e sociali e con­tribuis­ca in modo equo e pos­i­ti­vo allo svilup­po eco­nom­i­co e alla piena real­iz­zazione delle per­sone che vivono, lavo­ra­no e sog­gior­nano nelle aree pro­tette». Il prog­et­to che definisce le modal­ità di attuazione delle indi­cazioni del­la Car­ta euro­pea è sta­to real­iz­za­to da Luca Nadali, ref­er­ente dell’Ufficio svilup­po sosteni­bile atti­va­to dal­la Comu­nità mon­tana. La novità è rap­p­re­sen­ta­ta dal fat­to che tale prog­et­to ha ottenu­to il miglior pun­teg­gio nel­la grad­u­a­to­ria sti­la­ta dal­la per asseg­nare finanzi­a­men­ti Obi­et­ti­vo 2 final­iz­za­ti alla «sosteni­bil­ità ambi­en­tale». Il decre­to di approvazione e liq­uidazione dei con­tribu­ti è sta­to pub­bli­ca­to il 2 mar­zo sul Bol­let­ti­no uffi­ciale del­la Regione. Il prog­et­to elab­o­ra­to dal­la Comu­nità mon­tana dell’Alto Gar­da ha ottenu­to il pun­teg­gio più alto, assi­cu­ran­dosi un con­trib­u­to di 100mila euro a fronte di un cos­to com­p­lessi­vo di attuazione di 125mila. La som­ma servirà al Par­co per definire la pro­pria strate­gia di svilup­po tur­is­ti­co sosteni­bile. Si trat­ta di elab­o­rare una diag­nosi del ter­ri­to­rio pren­den­do in con­sid­er­azione diver­si fat­tori: demografi­ci, sociali, eco­nomi­ci, ter­ri­to­ri­ali, rel­a­tivi alle attrazioni nat­u­rali e cul­tur­ali, ai servizi, ai flus­si tur­is­ti­ci. L’area d’intervento per l’applicazione del­la Car­ta euro­pea è quel­la defini­ta dai con­fi­ni di otto dei nove Comu­ni del Par­co (con l’esclusione di Salò, che non si tro­va in area Obi­et­ti­vo 2). «Sono local­ità – spie­ga il pres­i­dente del­la Comu­nità Mon­tana, Bruno Faus­ti­ni — inter­es­sate da un tur­is­mo irre­go­lare, con­cen­tra­to in bre­vi peri­o­di, e quin­di forzata­mente bisog­nose di un piano strate­gi­co di svilup­po, a lun­go ter­mine, che seg­ni la rot­ta per uno svilup­po dell’industria del forestiero che pro­d­u­ca cresci­ta socio-eco­nom­i­ca e al con­tem­po pre­servi il pat­ri­mo­nio ambi­en­tale dell’Alto Gar­da, che res­ta la nos­tra pri­ma ragione d’essere zona tur­is­ti­ca». In sostan­za si trat­ta di definire un prodot­to tur­is­ti­co Alto Gar­da di Alta Qual­ità e al con­tem­po miglio­rare la qual­ità dell’ambiente e, di con­seguen­za, la qual­ità del­la vita degli abi­tan­ti. Ci sono due anni di tem­po per pre­dis­porre un prog­et­to con il coin­vol­gi­men­to di tut­ti gli autori oper­an­ti sul ter­ri­to­rio. Il nucleo di prog­et­to sarà com­pos­to dal coor­di­na­tore, Luca Nadali, affi­an­ca­to da un assis­tente junior, che a breve dovrà essere nom­i­na­to dal­la Comu­nità montana.

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