Studio dell’amministrazione: i tedeschi i più fedeli. Enogastronomia tra i motivi che fanno tornare

Turisti a caccia di sapori

24/10/2006 in Enogastronomia
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

La ricettiv­ità agroin­dus­tri­ale come ulte­ri­ore volano per il tur­is­mo locale. È quan­to emerge da uno stu­dio real­iz­za­to da Emanuele Gal­lizioli del Tourism man­age­ment di Gar­da per con­to del Comune: il rap­por­to è sta­to pre­sen­ta­to dall’assessore alla pro­gram­mazione eco­nom­i­ca e alle attiv­ità pro­dut­tive Gio­van­ni Poz­zani nel cor­so di un recente con­veg­no ded­i­ca­to a «Il : prodot­to e val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio». Si trat­ta di un estrat­to dal «Pri­mo rap­por­to tur­is­ti­co qual­i­ta­ti­vo com­ple­to di Bar­dolino» che con­tem­pla un cam­pi­one di 230 mila pre­sen­ze. Ebbene, dall’analisi risul­ta che il 13 per cen­to (qua­si 200 mila pre­sen­ze per un indot­to di 12 mil­ioni di euro) degli ospi­ti che giun­gono a Bar­dolino arrivano sulle sponde del Gar­da anche per l’offerta dell’enogastronomia; ben il 53 per cen­to, una vol­ta in loco, acquista . Il tut­to a sig­nifi­care che anche chi non parte da casa per motivi enogas­tro­nomi­ci una vol­ta immer­so nel con­testo del paese è propen­so a con­sumare tipic­ità. Tra le curiosità emerse la fideliz­zazione del tur­ista tedesco, che ha una propen­sione a tornare supe­ri­ore alla media, men­tre gli ospi­ti meno sod­dis­fat­ti sono quel­li di giug­no o in vacan­za sul Gar­da per la pri­ma vol­ta. Il moti­vo? Non sono in pos­ses­so degli stru­men­ti adat­ti per conoscere e apprez­zare nel­la loro total­ità la bellez­za del ter­ri­to­rio, a dimostrazione di quan­to sia anco­ra lun­ga la stra­da per un’adeguata pro­mozione del prodot­to tur­is­ti­co locale. Dal con­fron­to tra Bar­dolino con le altre local­ità del Gar­da emerge inoltre come il tur­ista che sog­gior­na in paese per­cepis­ca meno qual­ità rel­a­ti­va­mente a sto­ria e tradizioni, escur­sioni, tran­quil­lità e natu­ra. «Il piano del­la ricettiv­ità agroin­dus­tri­ale non è un’idea fine a se stes­sa, ma è la pos­si­bile rispos­ta che le attiv­ità pro­dut­tive pos­sono dare al miglio­ra­men­to del­la com­pet­i­tiv­ità tur­is­ti­ca di Bar­dolino», affer­ma l’assessore Poz­zani. «L’apertura delle can­tine all’ospite può val­oriz­zare l’enogastronomia locale con­tes­tu­al­iz­zan­do il con­sumo e la ven­di­ta di prodot­ti tipi­ci, ovvero met­ten­do in con­dizione il cliente di capire meglio e quin­di di vendere meglio il nos­tro prodot­to attra­ver­so il pas­s­aparo­la. Di con­seguen­za con­so­lidi­amo il mer­ca­to tedesco, vista l’importanza che i tedeschi attribuis­cono ai prodot­ti tipi­ci e alla natu­ra; aumen­ti­amo la sod­dis­fazione del tur­ista di giug­no, dei nuovi cli­en­ti mossi dal­la curiosità offren­do loro un’alternativa alla soluzione bal­n­eare». «Dob­bi­amo frenare la perdi­ta di tur­isti aumen­tan­do le pos­si­bil­ità di far loro per­cepire il poten­ziale di relax e di tran­quil­lità che ha il ter­ri­to­rio», con­clude Poz­zani, «recu­peran­do com­pet­i­tiv­ità, esaltan­do le tradizioni, la natu­ra e offren­do oppor­tu­nità di escur­sioni ter­ri­to­ri­ali. L’impegno dell’amministrazione è quin­di volto ad adottare una log­i­ca ges­tionale in cui le inizia­tive non saran­no più il pun­to di parten­za di sup­po­sizioni e visioni sogget­tive, ma il risul­ta­to di un per­cor­so di anal­isi di oppor­tu­nità ogget­tive e del con­fron­to con cit­ta­di­ni e oper­a­tori locali».

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