Dibattito acceso

Turisti in calo? Sotto accusa vandalismo, rumore e maleducazione

11/09/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il dibat­ti­to è di quel­li infini­ti, sen­za mai un ter­mine. Insom­ma, per abusare di un ter­mine tan­to in voga in questi anni, un tor­men­tone. A Sirmione di «tur­is­mo di qual­ità o tur­is­mo di mas­sa mor­di-e-fug­gi?» se ne par­la da almeno ven­t’an­ni. E’ un inter­rog­a­ti­vo che res­ta sospe­so sen­za mai trovare un pos­si­bile sboc­co, anche di con­fron­to. C’è insom­ma una sen­sazione di dis­a­gio a vol­er affrontare e sciogliere questo dilem­ma. Sta­vol­ta, però, c’è chi è dis­pos­to a par­lare per pri­mo, a cer­care una stra­da per­cor­ri­bile per arrivare ad un gius­to equi­lib­rio: d’ac­cor­do sul tur­is­mo di mas­sa, ma sen­za esager­azioni e degen­er­azioni. Per­chè in ques­ta sta­gione, stan­do alle tes­ti­mo­ni­anze di alcu­ni, nel cen­tro stori­co di Sirmione si è vis­to di tut­to: spor­cizia in più pun­ti, episo­di di schia­mazzi e di van­dal­is­mo, tur­isti con pizze ed ham­burg­er tra i den­ti passeg­gia­re od entrare nei negozi. «Sti­amo per­den­do tur­isti di un cer­to pres­ti­gio — com­in­cia il suo sfo­go paca­to Rober­to Cap­pel­let­to, diret­tore del uno dei più pres­ti­giosi alberghi ital­iani — purtrop­po preve­di­amo con­trac­colpi già nel­la prossi­ma sta­gione. I nos­tri cli­en­ti ci han­no descrit­to come in alcu­ni eser­cizi pub­bli­ci si siano visti tur­isti in can­ot­tiera o schia­maz­zare al tavoli­no, o nelle vie e negli scor­ci più roman­ti­ci assis­tere a intere orde di tur­isti di ogni nazion­al­ità con la piz­za in boc­ca, e poi abban­donare i vas­soi o le lat­tine sui mon­u­men­ti o per ter­ra: cose che tut­ti pos­sono vedere, purtrop­po. Il ris­chio è che tut­to questo allon­tani la clien­tela non solo dal mio alber­go ma anche da tut­ti gli altri». Tra gli ulti­mi cli­en­ti visti al Vil­la Cor­tine, la famiglia reale al com­ple­to del Qatar. Con Cap­pel­let­to, intan­to, si dice d’ac­cor­do anche Fran­co Ceri­ni (Hotel Olivi, altro esclu­si­vo alber­go sirmionese: tra i suoi cli­en­ti un min­istro del Kuwait, il gov­er­na­tore del­la Siberia, attri­ci e cal­ci­a­tori famosi). «La nos­tra clien­tela ha in effet­ti denun­ci­a­to la situ­azione di inde­cen­za che, tal­vol­ta, si ver­i­fi­ca nel cen­tro stori­co, ma questo lo sap­pi­amo tut­ti. Si assiste spes­so ad un’u­ni­ca man­gia­toia di piz­za. Si sono poi lamen­tati per la pochez­za delle man­i­fes­tazioni che quest’an­no nel cen­tro non si sono viste: le orchestrine? Sono umilianti per il liv­el­lo inter­nazionale del­la clien­tela sirmionese. Tra l’al­tro — pros­egue anco­ra Ceri­ni che è con­sigliere comu­nale des­ti­tu­ito per una pre­sun­ta incom­pat­i­bil­ità con la sua car­i­ca — per il cal­en­dario degli spet­ta­coli non è sta­ta con­sul­ta­ta nem­meno la com­mis­sione. Occorre un’as­sun­zione di respon­s­abil­ità di tutte le cat­e­gorie e del­l’am­min­is­trazione per capire cosa si può fare». Dino Barel­li, pres­i­dente degli Alber­ga­tori: «E’ una vec­chia sto­ria, ques­ta, che però peg­gio­ra ogni anno: va det­to. Purtrop­po il tar­get del­la clien­tela è quel­lo, c’è una ten­den­za al rib­as­so. Ci aspet­ti­amo uno sfor­zo dal­l’am­min­is­trazione comu­nale per impedire agli episo­di di intem­per­an­za nelle ore ser­ali, anche se riconosco che questo prob­le­ma del tur­ista mor­di-e-fug­gi è com­pli­ca­to. Comunque sta toglien­do fia­to alle nos­tre aziende». A questo pun­to il micro­fono pas­sa a Raoul Negri, pres­i­dente dei Com­mer­cianti. «Le man­i­fes­tazioni sono state car­en­ti nel cen­tro? Non pos­so rispon­dere, per­chè non abbi­amo parte­ci­pa­to alla stesura del ciclo di spet­ta­coli. Per quan­to riguar­da il prob­le­ma delle centi­na­ia di tur­isti che man­giano la piz­za per stra­da, mi asten­go dal­l’e­sprimere un giudizio. Bisogna capire che ci sono 1100 addet­ti al com­mer­cio, la più grande realtà in provin­cia di Bres­cia. I giov­inas­tri ci sono dap­per­tut­to. Come com­mer­cianti abbi­amo offer­to un con­trib­u­to al Comune per la crono­tap­pa del Giro d’I­talia e per il con­cer­to del­la Ban­da dei Cara­binieri». Non ci res­ta, a questo pun­to, che par­lare con uno dei mag­giori gestori di piz­za al taglio e di gelati da asporto, Leonar­do Peschiera. Nel cen­tro stori­co ha tre gran­di locali dove si vende tut­to quel­lo che un tur­ista «moR­di-e-fug­gi» invo­ca: dalle caramelle alle gomme, dal cono di gela­to alla piz­za napo­le­tana, allo sfi­lati­no all’ham­burg­er. Peschiera ha cre­ato, insom­ma, un pic­co­lo impero andan­do poi ad aprire quà e là locali in mez­zo nord Italia. Allo­ra, Peschiera, gli alber­ga­tori ma anche moltissi­mi tur­isti si dicono per­p­lessi davan­ti allo spet­ta­co­lo di centi­na­ia di per­sone, a qual­si­asi ora del giorno, che divo­ra­no pizze ovunque: ammette che un pò di ragione l’han­no? «Beh, sì. Ma la causa di tut­to sec­on­do me è l’aver con­sen­ti­to di usare il vas­soio dove con­sumare il tran­cio di piz­za. Se, invece, dessi­mo ai cli­en­ti il tovagli­o­lo sareb­bero costret­ti a restare nei parag­gi del locale, sen­za andarsene in giro a gettare i rifiu­ti per ter­ra. Però, vor­rei anche sot­to­lin­eare la male­d­u­cazione di molti tur­isti, in quan­to i ces­ti­ni nelle strade del cen­tro stori­co ci sono, e anche parec­chi. Quan­to alla polem­i­ca sul man­gia­re per stra­da, vor­rei ricor­dare che è un dirit­to di tut­ti pot­er con­sumare qual­cosa passeg­gian­do». Sul ban­co degli impu­tati, però, non ci sono solo le pizzerie, ma anche i van­dali con i loro schia­mazzi, i tur­isti che se ne van­no in giro o nei locali con addos­so sola­mente il cos­tume da bag­no. Risponde il coman­dante del­la Polizia Urbana, Car­lo Car­o­mani. «Abbiano vara­to un rego­la­men­to che vieta di passeg­gia­re per le vie in cos­tume da bag­no: abbi­amo ele­va­to anche alcune multe. Però davan­ti a migli­a­ia di tur­isti che gremis­cono la cit­tad­i­na non è facile per i miei uomi­ni colpire gli incivili. Sul dis­cor­so-pizze non pos­si­amo emanare divi­eti, sarebbe restrit­ti­vo e illegittimo».

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