Riva offre ai suoi ospiti disabili una guida dettagliata per scansare le «barriere architettoniche» e godere la vacanza. Nella pagine de «Il Portolano» l'accessibilità di hotel, negozi e servizi

Turisti in carrozzina? La città è tutta vostra

31/10/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Anche con le gambe buone, pri­ma di effet­tuare la gita d’un giorno od un sog­giorno tur­is­ti­co in qual­sivoglia cit­tà, è buona rego­la met­ter­si in tas­ca una gui­da che prepari al vit­to, all’al­log­gio, all’itin­er­ario a pie­di, allo shop­ping, alla rap­i­da indi­vid­u­azione dei servizi essenziali.La rego­la, ovvi­a­mente, dovrebbe valere il doppio per un tur­ista in car­rozzi­na e con dif­fi­coltà di movi­men­to. Già…Ma come fa un por­ta­tore di hand­i­cap a preparar­si gita e vacan­za, se la gui­da che fa al caso suo, che gli spie­ga dove tro­verà imped­i­men­ti o sosteg­ni non esiste? Un dram­ma! Un dram­ma, solo fino a ieri, per quel che riguar­da Riva… In tre lingue — ital­iano, tedesco, inglese — pro­prio ieri è infat­ti decol­la­to «Il Por­tolano»: una gui­da alle «acces­si­bil­ità tur­is­tiche», riv­ol­ta al tur­ista dis­abile. In qua­si 200 pagine la gui­da con­den­sa tut­to quel­lo che un tur­ista por­ta­tore di hand­i­cap ha sicu­ra­mente piacere di conoscere: una breve sto­ria del­la cit­tà e dei suoi mon­u­men­ti (bagaglio che ovvi­a­mente vale per tut­ti i viag­gia­tori); tre piacevoli itin­er­ari da per­cor­rere sen­za incon­trare bar­riere architet­toniche; un elen­co det­taglia­to degli osta­coli (spes­so «non osta­coli», per­chè Riva si dimostra abbas­tan­za attrez­za­ta) che incon­tr­erà in tut­ti i negozi del cen­tro, negli alberghi, negli enti e nei servizi pub­bli­ci. Rampe d’ac­ces­so, ser­voscala, cam­pan­el­lo, tipolo­gia delle porte d’ac­ces­so, dimen­sioni degli ascen­sori: tut­to questo e molte altre cose sono min­uziosa­mente mis­urate dal Por­tolano. E per far capire subito cosa aspet­ta il dis­abile davan­ti alla ruota…ecco i sim­boli grafi­ci ed i col­ori. Come un semaforo: verde? acces­si­bile; gial­lo? dif­fi­coltà d’ac­ces­so; rosso? non accessibile.Un bel lavoro, insom­ma, questo Por­tolano che ieri mat­ti­na in Munici­pio è sta­to pre­sen­ta­to da tut­ti i suoi pro­tag­o­nisti a vario tito­lo: gli asses­sori Mari­no e Andreozzi (che han­no for­ni­to i sol­di e l’ap­pog­gio del Comune); la Coop­er­a­ti­va Sociale Eliodoro (pre­sente con la pres­i­dente Maria Grazia Pel­le­gri­ni, Loren­za Ale­ot­ti e Lau­ra Lenzi) che non solo inserisce nel lavoro i dis­abili ma pro­gram­ma varie attiv­ità di sosteg­no all’ac­ces­so ai servizi; l’is­ti­tu­to Flo­ri­ani (il cui appor­to vedi­amo qui a fian­co); l’Apt (con un pres­i­dente Meneghel­li che si è dichiara­to pron­to a met­tere in cantiere analoghi «Por­tolani» anche per Arco e Tor­bole); la Cas­sa Rurale di Arco (che ha fat­to da prezio­sis­si­mo spon­sor); l’ar­chitet­to Gian­car­lo Pic­coli e il grafi­co Luca Spag­nol­li che han­no sapi­en­te­mente trasfor­ma­to in «gui­da agev­ole» una mas­sa enorme di dati rac­colti sul territorio.Prima inizia­ti­va di questo genere in Trenti­no e decisa­mente all’a­van­guardia anche per l’I­talia, il Por­tolano finirà presto, in centi­na­ia di copie, negli uffi­ci dei tour oper­a­tor che lavo­ra­no «su Riva». Bigli­et­to da visi­ta di un’ac­coglien­za agli ospi­ti atten­ta, sen­si­bile, umana.