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Turisti in motoscafo salvati sul lago di Garda: i consigli degli esper

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Quan­to accadu­to giovedì sera sul ripro­pone il prob­le­ma sicurez­za: troppe volte, in caso di mal­tem­po e di tem­po­rali in arri­vo, ci si spinge al largo in bar­ca o moto­scafo o con le tav­ole a vela. «Atten­zione alle con­dizioni meteo. Se il lago è mosso e arri­va un tem­po­rale rag­giun­gere il por­to più vici­no» è il con­siglio degli uomi­ni del­la , che han­no come base oper­a­ti­va il por­to di Bogli­a­co di Gargnano. Da giug­no, quin­di in un mese e mez­zo, sono una cinquan­ti­na gli inter­ven­ti, una deci­na dei quali pri­mari. In gio­co c’erano vite umane. Nel­la ser­a­ta di giovedì, come abbi­amo già fat­to cen­no nell’edizione di ieri, una motovedet­ta del­la Guardia costiera ha por­ta­to in sal­vo quat­tro tur­isti tedeschi, due uomi­ni e due donne. Era­no alla deri­va su un moto­scafo col motore in tilt nel­lo spec­chio d’acqua tra Gargnano e Limone. La chia­ma­ta è giun­ta alla Guardia costiera (il numero per le emer­gen­ze è il 1530, ma si può com­porre anche il 112 o il 113 o il 115, numero di emer­gen­za dei vig­ili del fuo­co) poco pri­ma delle 22. L’imbarcazione in avaria, sospin­ta dalle onde, è sta­ta indi­vid­u­a­ta dopo 40 minu­ti di ricerche. Un recu­pero dif­fi­cile per il vio­len­to tem­po­rale che imper­ver­sa­va sul Benà­co. Il moto­scafo è sta­to traina­to fino al por­to di Bogli­a­co. Spaven­tati, ma in sal­vo i quat­tro tur­isti. Quan­do si esce in ban­ca è impor­tante indi­care a chi rimane a ter­ra la mèta e avere con sè un tele­fono cel­lu­lare, i sal­vagente e i razzi che di notte seg­nalano la posizione delle imbar­cazioni in dif­fi­coltà. Per le infor­mazioni meteo da seg­nalare l’eccellente servizio offer­to dal sito www.meteogarda.it.