Sulla riviera riaprono alberghi e campeggi: ecco le previsioni per il primo «ponte» dell’anno. Rossi è prudente: «I dati dicono: Pasqua in tono minore»

Turisti sì, tempo permettendo

10/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Una Pasqua in tono minore, se sole e bel tem­po volter­an­no le spalle al Gar­da. In caso con­trario, la ten­den­za sarà decisa­mente pos­i­ti­va. A poco più di una set­ti­mana dal lun­go ponte pasquale, antepri­ma del­la sta­gione tur­is­ti­ca 2003, che pre­cede di qualche giorno il ponte anco­ra più lun­go del 25 aprile‑1 mag­gio, gli oper­a­tori fan­no le prime timide pre­vi­sioni che, grosso modo, si allineano con quelle emerse da un’indagine com­mis­sion­a­ta da Con­f­tur­is­mo, la mag­giore con­fed­er­azione del set­tore che fa capo a Con­f­com­mer­cio e alla quale aderiscono 200 mila delle 270 mila imp­rese tur­is­tiche ital­iane. La ricer­ca del Cirm riv­ela, dunque, che il 35,6% degli ital­iani effettuerà qua­si sicu­ra­mente una vacan­za a Pasqua, che mare e mon­tagna si con­tender­an­no i tur­isti, rispet­ti­va­mente con il 29% e il 27%, che l’83% dei vacanzieri rimar­rà in Italia e solo il 9% del totale andrà all’es­tero (gio­vani soprat­tut­to). Infine, ai laghi e alle local­ità ter­mali (come Sirmione) si riv­ol­ger­an­no com­p­lessi­va­mente qua­si il 2% , dato al quale, però, van­no aggiun­ti una buona parte dei tur­isti che han­no opta­to per le cit­tà d’arte e gli inde­cisi (13,3%). Per il Gar­da, quin­di, tut­to res­ta sospe­so almeno fino a mer­coledì, quan­do le pre­vi­sioni meteo e gli inde­cisi faran­no abbas­sare il piat­to del­la bilan­cia. Dice Pao­lo Rossi, numero uno degli alber­ga­tori bres­ciani: «Sec­on­do i dati in mio pos­ses­so sarà una Pasqua in tono minore, anche se molto dipen­derà dal tem­po. Fino­ra abbi­amo parec­chi alberghi con larghe disponi­bil­ità, del ponte del 25 aprile addirit­tura non si par­la. I tedeschi risentono anco­ra del­la con­giun­tu­ra eco­nom­i­ca, gli ital­iani sem­bra preferiscano i lidi esteri: potrebbe essere insom­ma una Pasqua di rif­les­sione». A Limone, che occu­pa il sec­on­do pos­to tra le local­ità più get­to­nate del lago dopo Sirmione, sono un tan­ti­no più ottimisti. «Mal­gra­do tut­ti i prob­le­mi, con­ti­amo di occu­pare almeno il 70% dei let­ti nei nos­tri alberghi — è il com­men­to di Chic­co Risat­ti, alber­ga­tore e asses­sore al Tur­is­mo — questo gra­zie a una clien­tela molto affezion­a­ta che non ci tradisce. La crisi invece sta colpen­do i tour oper­a­tor: ma i pri­vati arriver­an­no». Ovvi­a­mente, aggiun­giamo noi, di bandiera tedesca. Quel­lo del­la Valte­n­e­si è noto­ri­a­mente un tur­is­mo all’aria aper­ta. Lo dicono due dati: un centi­naio di campeg­gi e vil­lag­gi tur­is­ti­ci dis­tribuiti tra San Felice e Moni­ga, pas­san­do per Maner­ba, e cir­ca 23 mila posti let­to. «A Pasqua saran­no assen­ti gli ingle­si, ma le prime avan­guardie tedesche si notano già. Da ieri — assi­cu­ra , oper­a­tore tur­is­ti­co e sin­da­co — han­no aper­to tut­ti i locali e i campeg­gi». «Ci aspet­ti­amo solo due o tre giorni, poi per il ponte del 25 aprile vedremo — affer­ma Save­rio Zil­iani, pres­i­dente degli alber­ga­tori di Desen­zano -. Le pre­vi­sioni ci dicono che dovrem­mo riem­pire qua­si del tut­to gli alberghi. Sem­pre che il tem­po ci aiu­ti, altri­men­ti i tur­isti decider­an­no per la mon­tagna (i famosi inde­cisi, che si attes­tano sul 13%)». Infine, Sirmione che non dovrebbe temere cali vis­tosi, come com­men­ta il pres­i­dente degli alber­ga­tori, Dino Barel­li. «Sarà deter­mi­nante il tem­po, gli ital­iani saran­no più numerosi dei tedeschi: ma dopo il ponte sarà un’incog­ni­ta».

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