Controlli a raffica della polizia

Turisti spericolatisu moto d’acqua. Piovono le multe

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Di Luca Delpozzo
Alessandra Vaccari

Prob­le­mi di traf­fi­co sulle strade, ma vista la sta­gione, anche den­tro il lago c’è poco da star tran­quil­li. Improvvisati «cap­i­tani» si met­tono a tim­o­nare barche o a portare pic­coli moto­scafi o moto da acqua sen­za avere idea di come di vada «per acqua».Una tur­ista è sta­ta trova­ta dal­la squadra del­la polizia nau­ti­ca alla gui­da di una moto d’acqua sen­za patente nau­ti­ca; un cit­tadi­no olan­dese è sta­to sanzion­a­to poiché sor­pre­so a guidare la pro­pria moto d’acqua in area lacus­tre ris­er­va­ta alla bal­neazione cioè entro la fas­cia dei 300 metri dal­la spi­ag­gia. Oltre alla sanzione ammin­is­tra­ti­va, è pre­vista anche la rimozione del natante.La squadra nau­ti­ca con­trol­la anche chi eserci­ta l’attività di noleg­gio e locazione dei natan­ti, moto d’acqua e ped­alò. È infat­ti nec­es­saria la pre­ven­ti­va autor­iz­zazione comu­nale ovvero la dichiarazione resa alle autorità com­pe­ten­ti, così come pre­scrive il codice del­la . Pro­prio rel­a­ti­va­mente a queste tipolo­gie di vio­lazioni, la polizia rac­co­man­da ai diportisti la scrupolosa osser­van­za delle norme che dis­ci­plinano la nav­igazione lacus­tre con par­ti­co­lare rifer­i­men­to al rispet­to dei pre­scrit­ti lim­i­ti di bal­neazione. Bisogna stare a 300 metri dal­la cos­ta ris­er­va­ta esclu­si­va­mente ai bag­nan­ti ed inter­det­ta ai diportisti.In luglio, in con­sid­er­azione dell’elevata pre­sen­za ed afflus­so di tur­isti, i con­trol­li sono sta­ti inten­si­fi­cati, soprat­tut­to in tema di nav­igazione da dipor­to, di vig­i­lan­za nei por­ti e di noleg­gio nau­ti­co: 52 sono state le per­sone iden­ti­fi­cate e con­trol­late; 27 le unità da dipor­to con­trol­late 5 le sanzioni ammin­is­tra­tive ele­vate ed irro­gate in vio­lazione delle norme statali e region­ali che dis­ci­plinano la nau­ti­ca da dipor­to, la nav­igazione e sicurez­za sul . Altra infrazione che si ver­i­fi­ca di con­sue­to in questo peri­o­do è quel­la del­la occu­pazione abu­si­va nei por­ti dei posti bar­ca di per­ti­nen­za di altri, che ne han­no diritto.

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