Tutela e vigilanza per il Consorzio del Lugana

Di Luca Delpozzo

Tutela e vig­i­lan­za per il Con­sorzio del LuganaAnche se fres­co di nom­i­na il Comi­ta­to tec­ni­co del Con­sorzio Tutela , pre­siedu­to da Bruno Pasi­ni, su del­e­ga del pres­i­dente Pao­lo Fabi­ani, è gia al lavoro per adem­piere ai com­pi­ti asseg­nati dal nuo­vo rego­la­men­to inter­no approva­to in Assem­blea Gen­erale lo scor­so dicem­bre e pre­vis­to, come pure la Com­mis­sione di degus­tazione, dal nuo­vo Statu­to che rego­la­men­ta la vita del Con­sorzio stesso.Anche la Tutela, il con­trol­lo e la vig­i­lan­za che la legge 164 prevede pos­sa essere asseg­na­ta ai vari Con­sorzi, in pos­ses­so dei req­ui­si­ti nec­es­sari ed indis­pens­abili a tale incar­i­co, potrà in un prossi­mo futuro essere asseg­na­ta, con tut­ta la nor­ma­ti­va ed i poteri pre­visti, al Con­sorzio che, in tale caso, diven­terà l’unico organo atto al con­trol­lo del ter­ri­to­rio e sul ter­ri­to­rio del prodot­to Lugana. Una pre­rog­a­ti­va ques­ta a cui il Con­siglio di Ammin­is­trazione sta in questi giorni impeg­nan­dosi per sod­dis­fare ter­mi­ni e req­ui­si­ti imposti dal­la legge. Attual­mente nel ter­ri­to­rio bres­ciano esiste un solo Con­sorzio con com­pe­ten­ze di vig­i­lan­za; quel­lo del Lugana sarebbe il sec­on­do ad ottenere tale incar­i­co. Dif­fi­cil­mente altri Con­sorzi vitivini­coli potran­no, nei ter­mi­ni attual­mente fis­sati, aspi­rare a tali incar­ichi. Per loro, e per forza di cose, rimar­rà la pos­si­bil­ità di appog­gia­r­si ad altri con­sorzi uffi­cial­mente riconosciuti.Rimane fuori dis­cus­sione l’importanza che tale incar­i­co potrà rive­stire nell’intero ambito pro­dut­ti­vo del Lugana. Ad esso infat­ti spet­terà il com­pi­to di con­trol­lo e, soprat­tut­to, di vig­i­lan­za al rispet­to delle norme con­tenute nel dis­ci­pli­nare che rego­la la pro­duzione del Lugana DOC. E questo non sola­mente ver­so gli asso­ciati ma anche per tut­ti i pro­dut­tori, vini­fi­ca­tori e imbot­tiglia­tori del vino Lugana.Anche ai non asso­ciati toc­cherà quin­di ver­sare al Con­sorzio, sen­za per questo aver dirit­to all’utilizzo del mar­chio con­sor­tile, delle quote per lo svol­gi­men­to ed il man­ten­i­men­to di questo servizio atto a fornire una mag­gior garanzia al con­suma­tore con­fer­en­do al prodot­to com­mer­cial­iz­za­to la garanzia del rispet­to del­la tipic­ità e del­la gen­uinità sec­on­do le carat­ter­is­tiche pre­viste, e non mod­i­fi­ca­bili, dal dis­ci­pli­nare approva­to il 3 otto­bre 1998.