Nelle intenzioni del Comune si vuole ampliare il numero dei posti barca. La Regione invece, realizzerà il nuovo pontile d’attracco davanti a Villa Albertini Il primo cittadino: «Vogliamo però la gestione diretta»

Tutta l’intera zona è ormai destinata a cambiare volto.

02/09/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

La zona por­tuale è des­ti­na­ta a cam­biare fisiono­mia. Il por­to vec­chio aumenterà il numero dei pro­pri posti barche, men­tre il pon­tile d’attracco dei bat­tel­li davan­ti a vil­la Alber­ti­ni sarà allun­ga­to. Questo almeno sec­on­do i piani dell’Amministrazione comu­nale e del­la . Com­in­ci­amo dal por­to vec­chio. «La dis­po­sizione attuale degli ormeg­gi tutt’intorno al man­u­fat­to, uni­ta alla larghez­za del por­to, ci fa ritenere che il por­to di Gar­da sia sot­toimp­ie­ga­to» si legge in una relazione dell’ufficio tec­ni­co comu­nale. E dunque per pot­er uti­liz­zare al meglio l’area por­tuale e allo stes­so tem­po razion­al­iz­zare gli ormeg­gi, è nato un prog­et­to che prevede l’installazione di pen­nel­li gal­leg­gianti, il che ampli­erebbe in maniera sig­ni­fica­ti­va il numero di posti bar­ca disponi­bili. Il tut­to con una spe­sa attorno ai 400 mil­ioni, ma con un obi­et­ti­vo impor­tante: ottenere dal­la Regione la ges­tione diret­ta del por­to. «Abbi­amo chiesto alla Regione Vene­to», con­fer­ma il sin­da­co Gior­gio Comenci­ni, «di pot­er avere la ges­tione del por­to vec­chio di Gar­da. Se la nos­tra richi­es­ta venisse accol­ta, potrem­mo da un lato garan­tire una più costante pulizia e manuten­zione dell’area por­tuale, e dall’altra un con­trol­lo migliore sull’uso dei posti bar­ca». E la richi­es­ta avan­za­ta dal Comune di Gar­da non è cam­pa­ta in aria: sull’altra riva del Bena­co la ges­tione comu­nale del­la por­tu­al­ità è già una realtà. La ha infat­ti già provve­du­to al pas­sag­gio delle com­pe­ten­ze, redi­gen­do un accor­do di pro­gram­ma per il con­fer­i­men­to agli enti locali delle fun­zioni rel­a­tive alla por­tu­al­ità lacustre.

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