Domani al giardino Sigurtà convegno sull’auto storica Il Registro Fiat espone 20 modelli originali

Tutti al parco sulla 500

Di Luca Delpozzo

Gli appas­sion­ati di auto­mo­bili storiche Fiat non potran­no man­care all’appuntamento fis­sato per domani all’interno del , uno fra i cinque più bei gia­r­di­ni del mon­do. Il Reg­istro Fiat Ital­iano (che ha final­ità asso­lu­ta­mente cul­tur­ali e di ricer­ca e che si pro­pone, attra­ver­so la cat­a­logazione, il reper­i­men­to e il restau­ro, di sus­citare inter­esse ver­so le storiche auto­mo­bili Fiat e tutte le marche assor­bite nel tem­po come Ansal­do, Bianchi, Ita­la, Om, Zust) repli­can­do l’esperienza svoltasi lo scor­so anno a Mal­ce­sine, orga­niz­za infat­ti un incon­tro dal tema «Fiat 500 come auto stor­i­ca», nel quale ver­ran­no pre­sen­tate 20 vet­ture Fiat Nuo­va 500, asso­lu­ta­mente orig­i­nali. Al pub­bli­co che vis­iterà l’esposizione allesti­ta all’interno del par­co gia­rdi­no ver­rà data l’opportunità di votare le vet­ture giu­di­cate più belle. Dopo la sis­temazione delle auto­mo­bili nei prati i vis­i­ta­tori potran­no ammi­rar­le lib­era­mente fino alle 9.30. Alle 12 ver­rà offer­to un aper­i­ti­vo nel­la carat­ter­is­ti­ca frazione di Borghet­to. Alle 13 si pranz­erà al ris­torante Bue d’Oro nel pieno cen­tro di Valeg­gio e dove avver­rà la pre­mi­azione delle vet­ture più votate dal pub­bli­co. Ques­ta man­i­fes­tazione ha final­ità asso­lu­ta­mente cul­tur­ali e si pro­pone di sus­citare nel pub­bli­co l’interesse ver­so le auto­mo­bili Fiat e marche assor­bite che han­no fat­to la sto­ria dell’automobilismo ital­iano. Per l’anno cor­rente è sta­to scel­to il mod­el­lo «Nuo­va 500», vet­tura umile ma di fon­da­men­tale impor­tan­za nel­lo sce­nario dell’auto. In 18 anni sono sta­ti prodot­ti 3milioni e 800mila esem­plari. A dis­tan­za di tan­ti anni la vet­turet­ta è anco­ra tra noi, tan­to che se ne vedono molte cir­co­lare tut­ti i giorni a per­fet­to agio nel traf­fi­co delle cit­tà: sem­bra che ne soprav­vi­vano almeno 300mila. Ma soprat­tut­to non è sta­ta dimen­ti­ca­ta nel cuore degli ital­iani che l’hanno sapu­ta apprez­zare ed elo­gia­re in tut­to il cor­so del­la sua car­ri­era e rimar­rà sicu­ra­mente il sim­bo­lo di un’epoca anche per le gen­er­azioni future. I tem­pi per iniziare una val­oriz­zazione del­la vet­tura nel­la sua veste orig­i­nale appaiono maturi e si ritiene doveroso e mer­i­ta­to un suo riconosci­men­to come auto storica.