Sul Garda la TV pubblica tedesca, ZDT, impegnata alla ricerca dell'oramai famoso "mostro del Garda", ma anche dell'Orso del Monte Baldo e la tremenda edizione del Gorla del 2003

Tutti alla ricerca di Benny, e non solo

Di Luigi Del Pozzo

La troupe con l’autrice Car­oli­na Wolf e il reg­ista e cam­era­men Sven Ben­der con il tec­ni­co del suono e la tradut­trice Astrid è sta­ta coor­di­na­ta dal Mader­nese Ange­lo Mod­i­na del­la VRM Video­pro­duc­tion e pres. dell’Asso­ci­azione Deep Explor­ers.

Le riprese in acqua per la tem­pes­ta del Gor­la sono state fat­te nell’alto lago con l’intervento del­la motovedet­ta del­la Guardia Costiera men­tre per Ben­ny sono iniziate nel­la pres­ti­giosa bib­liote­ca del­la fon­dazione Ugo da Como di Lona­to men­tre si sfogliano antichi mano­scrit­ti e preziosi volu­mi com­pre­so quel­lo orig­i­nale di Bon­gian­ni Grat­taro­lo che descrivono degli strani avvis­ta­men­ti di ombre descrit­ti come “ser­pen­tifor­mi” anche dai monaci frances­cani che abita­vano l’ già dal 1.300.

Poi in un’altra loca­tion den­tro un capan­none di rimes­sag­gio Baviera sono state girate le scene men­tre con­sul­to le carte con i tar­get real­iz­zate con la ricer­ca con il Side Scan Sonar, che è una specie di sil­uro che viene traina­to a pochi metri dal fon­do, da un’imbarcazione medi­ante un lun­go cavo,”600 mt”.

I ril­e­va­men­ti acquisi­ti, oltre alla for­ma di una bar­ca di 25 metri e altri curiosi ogget­ti anche una specie di ser­pente lun­go tra i 6–8 metri cir­ca, mis­ure non trop­po pre­cise per­chè era dis­tante dal sen­sore del­lo scan­ner.

Cer­can­do di trovare un’ovvia spie­gazione, tipo una curiosa roc­cia o difet­to del­la macchi­na, abbi­amo cala­to il nos­tro Rov “Nico­lus” per ver­i­fi­care e nel­la zona non è sta­to vis­to nul­la ma solo dei curiosi buchi nel suo­lo…

Durante le riprese, molto curate come un set di una fic­tion, è inter­venu­to anche un biol­o­go mari­no del­la Bios­fera che non esclude che in pro­fon­dità / tra i 250 e 440 mt.)potrebbero esser­si svilup­pate anche un gigan­tismo di una specie di anguil­la…

… ipote­si che anche noi sti­amo inda­gan­do, per­chè come si è svilup­pa­to per una specie di anom­alia il pre­li­ba­to Car­pi­one, dopo l’ultima glaciazione ( cir­ca 12.000 anni fa) potreb­bero esser­ci anche una specie non conosciuta…chissà, di cer­to sap­pi­amo che se ci fos­se vera­mente qual­cosa, di cer­to non ha mai impor­tu­na­to nes­suno, almeno negli ulti­mi 700 anni…

Come esper­to di sto­ria lacus­tre e leggende è inter­venu­to anche il desen­zanese Arman­do Bel­lel­li.

Saba­to mat­ti­na, dopo il tem­po­rale del­la notte il lago era anco­ra mosso dal ven­to da nord, il Pelèr che ha mes­so in dif­fi­coltà le imbar­cazioni di Cap.Nemo con il Rov e il gom­mone con la squadra sub che deve accom­pa­gnare il cam­era­men tedesco all’interno del­la grot­ta dell’.

Dopo esser­ci mes­si al riparo dall’isola, abbi­amo deciso di far par­tire ugual­mente i sub gui­dati dal nos­tro istrut­tore Tec­ni­co, Giuseppe “Pino” con Dario e Ale con il com­pi­to di illu­minare la grot­ta, men­tre Car­lo e Isabelle li assis­te­vano nel­la disce­sa. L’entrata si tro­va ad una quo­ta impeg­na­ti­va – 58 metri e l’uscita a 48.

Il gom­mone por­ta­to da Diego assis­ti­to da Rober­to han­no super­a­to le onde e fat­to scen­dere i sub men­tre Daniel ha pilota­to Cap. Nemo a pochi metri dagli scogli per per­me­t­tere di fil­mare l’immersione. Dopo un’ora e 10 minu­ti, anche il ven­to si sta­va cal­man­do quan­do i sub sono riemer­si, grande sod­dis­fazione dal cam­era­men sub­ac­queo che ha rac­con­ta­to di aver prova­to una bel­la emozione e che la grot­ta è molto affas­ci­nate e bel­la. Si è com­pli­men­ta­to con la nos­tra squadra tec­ni­ca per la pro­fes­sion­al­ità dimostra­ta in acqua.

Di cer­to Ben­ny apparirà come una tim­i­da e innocua “star” che pro­tegge il nos­tro frag­ile Lago ma — ci è sta­to det­to — non si fa cer­to immor­ta­lare facil­mente dagli obbi­et­tivi delle tele­camere, rimar­rà nascos­to anche per­ché forse conosce la grande vorac­ità dell’uomo,e per questo moti­vo stan­do lon­tano dalle luci del­la rib­al­ta, non rischiare di fare una brut­ta fine…”

Nelle foto quel­lo che potrebbe essere Ben­nY!?