Accordo di programma fra Provincia, comuni, industrie ed operatori per garantire la qualità del Garda. Controllo degli scarichi nel lago, nei torrenti e lungo il Sarca

Tutti insieme contro l’inquinamento

01/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Del­lai ha esor­di­to con un ricor­do di Cesare Mal­ossi­ni: era l’es­tate scor­sa ed il pres­i­dente, in vacan­za all’es­tero con la famiglia, è rimas­to let­teral­mente tra­volto (sul tele­foni­no) dal sin­da­co di Riva che, esasper­a­to dal ripresen­tar­si per l’en­nes­i­ma vol­ta delle schi­ume sot­to le finestre di palaz­zo Pre­to­rio, pre­tende­va che la provin­cia si desse final­mente una mossa per far ces­sare lo scon­cio. Dev’essere sta­to molto con­vin­cente Mal­ossi­ni se sei mesi più tar­di, la provin­cia ha avvi­a­to la fase operativa.E’ avvenu­to ieri pomerig­gio al Villi­no Campi quan­do il pres­i­dente Del­lai, l’asses­sore Berasi ed i sin­daci dei comu­ni del C9 han­no sot­to­scrit­to l’«accordo di pro­gram­ma rel­a­ti­vo alla real­iz­zazione di azioni volte alla sal­va­guardia del­la qual­ità delle acque del Gar­da». La prossi­ma set­ti­mana firmer­an­no gli enti in qualche modo col­le­gati con la provin­cia (come l’Azien­da san­i­taria) e, a ruo­ta, i pri­vati (cartiere ed asso­ci­azioni degli alber­ga­tori). Che cos’è questo accor­do, lo det­tagliano 13 cartelle in cui ven­gono snoc­ci­o­lati gli inter­ven­ti che i diver­si sogget­ti saran­no chia­mati a real­iz­zare, le modal­ità, i tem­pi e suc­ces­sive ver­i­fiche. Come si ricorderà a quel­la tele­fona­ta di Mal­ossi­ni seguì una mozione del con­siglio comu­nale rivano, pro­pos­ta da Pietro Bertol­di, Pao­lo Mat­teot­ti e Vir­ginio Bono­ra e poi un incon­tro con i ver­ti­ci provin­ciali a Riva nel quale venne dato l’in­car­i­co alla dot­tores­sa Maton­ti di coor­dinare gli inter­ven­ti per rib­adire un sem­pli­cis­si­mo prin­ci­pio: per sal­va­guardare il Gar­da (Paro­lari ricor­da­va anco­ra che l’ac­qua è ancor oggi qua­si pota­bile) occorre indi­vid­uare ed elim­inare a monte, in fiu­mi, tor­ren­ti, fitte e canali tutte le pos­si­bili fonti di inquina­men­to. Ora siamo alla fase oper­a­ti­va: per le schi­ume inter­ven­gono Enel e provin­cia, ci sarà una ver­i­fi­ca del­la qual­ità delle acque del lago di Ledro ed un inter­ven­to sul depu­ra­tore di valle; con­trol­lo degli scarichi del­la cartiera del Gar­da, ver­i­fi­ca degli allac­cia­men­ti fog­nari nei comu­ni di Riva, Arco e Nago-Tor­bole; con­trol­lo delle popo­lazioni fau­nis­tiche; mon­i­tor­ag­gio sul depu­ra­tore di san Nicolò; ver­i­fi­ca del­la pre­sen­za di ten­sioat­tivi nelle acque, in col­lega­men­to con le asso­ci­azioni degli alber­ga­tori che ind­i­rizzer­an­no i rispet­tivi iscrit­ti alla scelta di deter­sivi meno inquinan­ti; ver­i­fi­ca delle acque di bal­neazione. Poi si pas­sa al Sar­ca: ver­i­fi­ca allac­cia­men­ti fog­nari di Arco, con­trol­li sul canale ex Sism e sulle pesci­col­ture in col­lab­o­razione con l’As­so­ci­azione dei troti­coltori tren­ti­ni. Per il Varone con­trol­lo sug­li scarichi del­la cartiera Fedrigo­ni, delle pesci­col­ture di Deva e di Pran­zo, ver­i­fi­ca dei pre­lievi idri­ci e degli allac­cia­men­ti fog­nari nei comu­ni di Ten­no e di Riva e degli scarichi delle stalle di Ville del Monte e Ten­no. Stes­si con­trol­li su Bor­delli­no, Galan­zana, sulle fitte, sul­l’Al­bo­la ed il Ponale.