Il Benaco è pronto al bis. Il Garda potrebbe addirittura superarsi nel week end che comincia proprio oggi, 28 aprile, e che si prolunga sino al primo maggio.

Tutto esaurito per il ponte dei lavoratori

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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Il Bena­co è pron­to al bis. Dopo l’eccezionale affluen­za di ospi­ti in tutte le pic­cole cap­i­tali delle vacanze del lago reg­is­tra­ta per il ponte pasquale, il Gar­da potrebbe addirit­tura super­ar­si nel week end che com­in­cia pro­prio oggi e che si pro­l­un­ga sino al pri­mo mag­gio. Il pienone gra­di­tis­si­mo agli oper­a­tori tur­is­ti­ci ha un solo neo: quel­lo del­la . Ma vedi­amo qual è la situ­azione. «È un ponte d’oro quel­lo che dal­la vig­ilia di Pasqua si con­clude lunedì sera 1° mag­gio — com­men­ta Mar­cel­lo Beschi, pres­i­dente degli alber­ga­tori di Toscolano Mader­no -. Basti pen­sare che alla vig­ilia di Pasqua il nos­tro uffi­cio infor­mazioni e preno­tazioni ha dovu­to dec­linare soltan­to nel­la nos­tra cit­tad­i­na, le richi­este di ben 380 camere d’albergo. Sì, è sta­ta una Pasqua esaltante come non vede­va­mo da tan­ti anni. Moltissi­mi pen­so, oltre la metà, era­no cli­en­ti tedeschi per di più il boom ha inter­es­sato pro­prio tutte le cit­ta­dine riv­ierasche». «Il dato sull’andamento molto pos­i­ti­vo è emer­so — con­tin­ua — nel cor­so dell’incontro fra gli alber­ga­tori che riu­ni­va oper­a­tori di tutte le cit­ta­dine del medio e alto Lago, da Salò fino a Limone. È anda­ta benis­si­mo ovunque. Ed ora ci appres­ti­amo a bis­sare il suc­ces­so per­ché molti nos­tri cli­en­ti han­no fat­to il ponte lun­go sol­lecitati anche dal bel tem­po. Insom­ma, sarà tut­to esauri­to anche da saba­to a lunedì». Iden­tiche note arrivano anche dal Bas­so lago. «È anda­ta benis­si­mo la Pasqua fac­ciamo il pieno di tur­isti anche nel ponte del 1° mag­gio — dice Dino Barel­li, pres­i­dente dell’Associazione alber­ga­tori di Sirmione prin­ci­pale cen­tro tur­is­ti­co del lago -. Otti­ma è sta­ta la Pasqua, molti han­no pro­l­un­ga­to il sog­giorno, molti sono in arri­vo fra oggi e domani. Avre­mo nuo­va­mente il tut­to esauri­to. La sta­gione è incom­in­ci­a­ta pro­prio bene». Pesa purtrop­po sul­la situ­azione più gen­erale dell’industria delle vacanze del il prob­le­ma via­bil­ità, vero tal­lone d’Achille per quel­la che può essere con­sid­er­a­ta una delle aree tur­is­tiche a mag­gior vocazione euro­pea di tut­to il Nord Italia. Le pic­cole cap­i­tali delle vacanze sono infat­ti servite da strade vec­chie e strette, che spes­so attra­ver­sano i cen­tri abi­tati. Statali adeguate al traf­fi­co di 30–40 anni fa, non cer­to a quel­lo di oggi e che cau­sano quin­di code e intasa­men­ti, smog, proteste. Specie se si con­sid­era che la clien­tela tedesca, la prin­ci­pale del Gar­da, preferisce muover­si con l’autovettura pri­va­ta. Ser­vono poche ore per arrivare sul lago attra­ver­so il Bren­nero ma poi gli ospi­ti si trovano intrap­po­lati in chilometri e chilometri di code a poca dis­tan­za dal­la meta. «Il nos­tro cruc­cio è la 45bis — dice il pres­i­dente degli alber­ga­tori di Toscolano Mar­cel­lo Beschi -. Occorre sis­temare la via­bil­ità del Gar­da, creare strade scor­revoli che con­sen­tano sposta­men­ti in lin­ea con i tem­pi. Per l’Alto lago c’è il nodo appun­to del­la 45bis che si spera pos­sa essere ulti­ma­ta nel­la zona di Vil­lan­uo­va e di Salò. Ma c’è anche il prob­le­ma del col­lega­men­to fra Salò e Riva, dove la statale è bel­la e panoram­i­ca ma sogget­ta a frane, inter­ruzioni e chiusure. L’industria delle vacanze del Gar­da non può cor­rere il ris­chio di rimanere iso­la­ta. Occor­rerà inve­stire per real­iz­zare un’alternativa val­i­da». Il ragion­a­men­to vale anche per il Bas­so lago. Attual­mente c’è da sciogliere il nodo del­la roton­da in local­ità Per­la di Desen­zano. Ma è nec­es­sario anco­ra una vol­ta com­pletare la grande vari­ante alla Statale 11 del Bas­so Gar­da bloc­ca­ta fra i vigneti a Lugana di Sirmione dove l’asfalto si inter­rompe pro­prio al con­fine con il Vene­to. Quel­la statale va com­ple­ta­ta almeno fino a rac­cor­dar­la alla tan­gen­ziale di Peschiera e, se nec­es­sario, pros­eguire fino a Castel­n­uo­vo ed Affi. Intan­to cias­cun sin­da­co cer­ca soluzioni al nodo traf­fi­co e parcheg­gi altro tema dolente. Sirmione si avvia a real­iz­zare un grande parcheg­gio a Colom­bare per trasportare, non si è anco­ra deciso se con bus-navet­ta o con un bat­tel­lo-taxi, gli ospi­ti nel cen­tro stori­co. Desen­zano affron­terà il prob­le­ma attra­ver­so il Piano del traf­fi­co. Molti stan­no pren­den­do in con­sid­er­azione anche la pos­si­bil­ità di uti­liz­zare come via di sposta­men­to anche l’acqua. Il futuro del tur­is­mo del Gar­da non può rischiare insom­ma di essere sof­fo­ca­to dalle autovetture.

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