Consegnato alla ditta appaltatrice il progetto per le nuove tubazioni. Zappalà: «La metà degli utenti utilizza ancora il gasolio»

Tutto il paese sarà metanizzato

18/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
( b.b.)

Si allarga la rete di dis­tribuzione del gas metano. Il sin­da­co di Bren­zone, Gio­van­ni Zap­palà (nel­la foto) , ha con­seg­na­to alla dit­ta appal­ta­trice il prog­et­to per esten­dere il trac­cia­to delle tubazioni in maniera da portare il tan­to richiesto com­bustibile gas­soso anche a quelle case e strut­ture tur­is­tiche che anco­ra sono costrette ad uti­liz­zare il molto più oneroso gaso­lio. «Attual­mente il com­pren­so­rio comu­nale for­nisce di gas metano il cinquan­ta per cen­to dell’utenza», premette il pri­mo cit­tadi­no. «I lavori sono sta­ti appal­tati a dicem­bre ed il prog­et­to prevede di garan­tire il servizio anche a quelle aree dove l’Italgas non lo ave­va real­iz­za­to. Si trat­ta del­la zona costiera dove esistono abitazioni pri­vate ma anche numerosi alberghi, ris­toran­ti, campeg­gi e con­do­mi­ni per tur­isti e delle local­ità interne di Paso­la, Fasor e Mugug­nano». «La metaniz­zazione riguarderà in totale un centi­naio di abitazioni e cir­ca ven­ticinque strut­ture tur­is­tiche ed è sta­ta molto richi­es­ta da tut­ti i cit­ta­di­ni di Bren­zone», con­tin­ua Zap­palà. «I motivi sono evi­den­ti: van­tag­gi eco­nomi­ci e una mag­gior tran­quil­lità per quan­to riguar­da la for­ni­tu­ra. Si deve inoltre sot­to­lin­eare che la riduzione dei costi porterà van­tag­gi gen­er­ali al tur­is­mo: a chi gestisce ma anche a chi uti­liz­za alberghi, campeg­gi ed appar­ta­men­ti per vacanze». Vis­to che pro­prio chi lavo­ra in questo cam­po ha davan­ti a sé pochi mesi per ren­der­si oper­a­ti­vo, occorre sper­are che le opere non solo inizino al più presto ma soprat­tut­to siano ter­mi­nate per l’estate. «Pri­ma», rib­at­te Zap­palà, «l’amministrazione ha chiesto tem­pi molto più veloci: Pasqua è il 20 aprile e, vis­to che le opere inter­es­sano anche la zona del­la Garde­sana è nec­es­sario che siano ter­mi­nate almeno una set­ti­mana pri­ma. Se ciò non avvenisse è facile immag­inare i dis­a­gi che si creereb­bero sul­la provin­ciale a causa del traf­fi­co». Le nuove tubazioni per­cor­reran­no il sot­to­suo­lo per 3mila 730 metri, e tut­to ver­rà a costare 464.811 euro. «Abbi­amo anche ottenu­to un con­trib­u­to regionale del 50 per cen­to», fa notare Zap­palà, «ma, poiché un trat­to di tubazione si svilup­pa ad una quo­ta di 69 metri sul liv­el­lo del mare invece che 70, è sta­to stral­ci­a­to dal con­trib­u­to per cui, su una spe­sa di cir­ca 450mila euro il con­trib­u­to che otter­re­mo sarà di cir­ca 180mila euro men­tre il resto sarà finanzi­a­to con un mutuo a cari­co del bilan­cio comu­nale». Sec­on­do il prog­et­to approva­to in luglio la posa in opera delle tubazioni avver­rà al di sot­to dei piani via­bili, «sarà del tut­to com­pat­i­bile sot­to l’aspetto ambi­en­tale e non sono quin­di state con­sid­er­ate nec­es­sarie indagi­ni det­tagli­ate di tipo geo­logi­co, idro­ge­o­logi­co ed arche­o­logi­co». Inoltre, vis­to che le strade inter­es­sate al prog­et­to pre­sen­tano molti sot­toservizi, «é sta­ta ese­gui­ta una ricer­ca det­tagli­a­ta di quel­li esisten­ti in modo da evitare imped­i­men­ti nel­la posa in opera delle nuove con­dotte il cui trac­cia­to sarà il più ret­ti­li­neo pos­si­bile». Ter­mi­na­ta la posa sarà ovvi­a­mente rifat­to il man­to stradale e, a tap­peti ulti­mati, anche la nuo­va seg­nalet­i­ca oriz­zon­tale.