Toscolano Maderno, Gargnano e Tignale hanno firmato l’accordo con Provincia, Diocesi e Comunità. Maxi-investimento pubblico per salvare 62 chiese e 6 oratori

Tutto il «sacro» da restaurare

06/11/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

Provin­cia, Dio­ce­si di Bres­cia, Comu­nità Mon­tana Bres­ciano ed i Comu­ni di Toscolano Mader­no, Gargnano, Tig­nale sono i pro­tag­o­nisti di un prog­et­to per recu­per­are il pat­ri­mo­nio immo­bil­iare reli­gioso del ter­ri­to­rio. L’o­bi­et­ti­vo è la con­ser­vazione e la val­oriz­zazione tur­is­ti­co-cul­tur­ale, cre­an­do un itin­er­ario di cul­to tra il lago e l’en­troter­ra. A Bres­cia a palaz­zo Bro­let­to, sede dell’amministrazione provin­ciale, è sta­to sot­to­scrit­to un accor­do di pro­gram­ma, con­dizione essen­ziale per pot­er accedere a pos­si­bili finanzi­a­men­ti europei, nazion­ali, region­ali, coin­vol­gen­do i sogget­ti inter­es­sati in un inter­ven­to eccezionale sot­to l’aspet­to eco­nom­i­co e la quan­tità degli edi­fi­ci sogget­ti all’in­ter­ven­to. La sche­datu­ra pre­lim­inare e l’in­ven­tario dei man­u­fat­ti reli­giosi, redat­to da uno staff di tec­ni­ci, coor­di­nati dal­l’ar­chitet­to Anna Brisinel­lo, com­mis­sion­ati dalle par­roc­chie, in col­lab­o­razione con i Comu­ni, han­no por­ta­to ad inserire 68 edi­fi­ci (62 chiese e 6 tra canon­iche ed ora­tori). Val­u­ta­ta la spe­sa com­p­lessi­va quan­tifi­ca­ta in 11 mil­ioni e 408 mila euro. «E’ la pri­ma vol­ta — ha sot­to­lin­eato Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia — che si sot­to­scrive con la Dio­ce­si di Bres­cia, Par­roc­chie e Comu­ni un inter­ven­to di queste dimen­sioni. L’Al­to Gar­da Bres­ciano è un ter­ri­to­rio ric­co di tes­ti­mo­ni­anze artis­ti­co-reli­giose di grande valen­za che ben si inseriscono in un con­testo carat­ter­iz­za­to da una forte pre­sen­za tur­is­ti­ca. Questi edi­fi­ci han­no rap­p­re­sen­ta­to e rap­p­re­sen­tano la sto­ria di comu­nità labo­riose che face­vano di fede e devozione le fon­da­men­ta del­la loro vita. Porre in atto un prog­et­to di mes­sa in sicurez­za, restau­ro, manuten­zione stra­or­di­nar­ia ed adegua­men­to degli impianti, sig­nifi­ca far ritornare all’an­ti­co splen­dore edi­fi­ci in cui si sono svilup­pati rap­por­ti civili e reli­giosi e riscri­vere un sig­ni­fica­ti­vo tas­sel­lo di sto­ria bres­ciana». Fir­matario per la Dio­ce­si di Bres­cia, mon­sign­or Anto­nio Bertazzi, che ha ringrazi­a­to «quan­ti han­no cre­du­to e lavo­ra­to alla stesura del prog­et­to». Per la Comu­nità Mon­tana, il pres­i­dente Bruno Faus­ti­ni, ha evi­den­zi­a­to che «il per­cor­so avvi­a­to sarà molto lun­go anche se esiste una grande sin­er­gia d’in­ten­ti. C’è in itinere — ha pros­e­gui­to — il prog­et­to di allargare l’in­ter­ven­to a tut­ti i 9 Comu­ni del com­pren­so­rio», spie­gan­do di aver inter­es­sato l’asses­sore regionale alla Cul­tura, Ettore Alber­toni. E’ toc­ca­to poi a Pao­lo Ele­na, sin­da­co di Toscolano Mader­no, rac­con­tare la sto­ria di questo inter­ven­to, «par­ti­to 2 anni fa, gra­zie alla disponi­bil­ità dei par­ro­ci e la sen­si­bil­ità dei Comu­ni». Dopo un inten­so lavoro, si è arrivati alla pre­sen­tazione di schede con­trasseg­nate da un codice per il paese d’ap­parte­nen­za e il numero iden­ti­fica­ti­vo del­l’ed­i­fi­cio con l’in­di­vid­u­azione sul ter­ri­to­rio. La clas­si­fi­cazione ana­lit­i­ca com­prende anche ricer­ca stor­i­ca, bib­li­ografia di rifer­i­men­to, descrizione sin­tet­i­ca del­lo sta­to di fat­to, pri­or­ità d’in­ter­ven­to, sti­ma dei lavori, doc­u­men­tazione fotografi­ca, elen­co dei prog­et­ti e dei finanzi­a­men­ti in cor­so, in via di attuazione e già real­iz­za­ti. Alla fir­ma del­l’ac­cor­do di pro­gram­ma era­no pure pre­sen­ti Man­lio Bon­in­con­tri e Gian­fran­co Scar­pet­ta, rispet­ti­va­mente sin­da­co di Tig­nale e Gargnano che han­no sol­lecita­to l’im­peg­no di tut­ti, «pas­san­do dalle parole fat­ti, Ogni anno si inter­ven­ga almeno in min­i­ma parte, sug­li edi­fi­ci più a ris­chio sot­to il pro­fi­lo di sta­tic­ità e sicurez­za». Infine don Rober­to Bal­das­sar­ri e don Vale­rio Sco­lari, par­ro­ci di Bogli­a­co e Gargnano, han­no sot­to­lin­eato «la ritrova­ta unità tra isti­tuzioni civili e reli­giose, sen­si­bili a val­oriz­zare un pat­ri­mo­nio di tutti».

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