Tutto quello che devi sapere sul gioco d’azzardo in Italia

15/11/2018 in Senza categoria
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Di Redazione

Nel Bel­paese il gio­co d’azzardo è un monop­o­lio di Sta­to, così come la ven­di­ta dei tabac­chi. Let­teral­mente il monop­o­lio è la “con­cen­trazione dell’offerta del mer­ca­to nelle mani di un solo pro­dut­tore”. In sostan­za, lo Sta­to ital­iano si occu­pa di impedire che dei sogget­ti pri­vati gestis­cano l’entrata e la dis­tribuzione del gio­co d’azzardo sul ter­ri­to­rio nazionale.

Questo tipo di mer­ca­to, sia per i tabac­chi sia per il gio­co d’azzardo, mette lo Sta­to di fronte a dei pre­cisi doveri. Si pre­oc­cu­pa di fornire un servizio ai cit­ta­di­ni che non può essere offer­to da aziende pri­vate, per­ché non ne trar­reb­bero alcun guadag­no. Si occu­pa di dis­tribuire servizi su cui altri­men­ti le imp­rese potreb­bero spec­u­lare in modo esager­a­to. Infine, lo Sta­to impone il monop­o­lio su un bene di largo con­sumo per aumentare le entrate erar­i­ali.

A questo propos­i­to, l’Italia è al pri­mo pos­to in Europa per gli incas­si derivan­ti dal gio­co d’azzardo. Il Fis­co ha mon­i­tora­to i con­ti pub­bli­ci e ha ril­e­va­to che nelle casse del­lo Sta­to ital­iano entra il doppio dei sol­di “d’azzardo” rispet­to a Inghilter­ra e Fran­cia. I numeri poi si qua­dru­pli­cano se si guar­da nelle tasche di Ger­ma­nia e Spagna. Insom­ma, un pri­ma­to europeo che, invece di far­ci gioire, sta com­in­cian­do a far pre­oc­cu­pare.

Com’è cam­bi­a­to il gio­co d’azzardo in Italia dopo la legal­iz­zazione?

Il gio­co d’azzardo è un fenom­e­no sociale che ha sem­pre mes­so in dis­cus­sione gli equi­lib­ri del­lo Sta­to. Dal 1897 al 1992 in Italia tut­to il set­tore dell’azzardo era ille­gale. Face­vano eccezione solo poche realtà autor­iz­zate, ma per il resto era con­sid­er­a­to un dis­val­ore. Le prime con­ces­sioni risal­go­no al dopoguer­ra rispet­ti­va­mente per toto­cal­cio, lot­terie e ben quat­tro cas­inò in Italia. Dal 1992 al 2003, invece, il gio­co d’azzardo diven­ta una soluzione per abbas­sare l’impatto del­la spe­sa pub­bli­ca. È una manovra che tiene sot­to con­trol­lo il gio­co, coglien­do allo stes­so tem­po l’occasione per guadag­nar­ci.

Dal 2003 al 2009 il gio­co d’azzardo rap­p­re­sen­ta una svol­ta sia per l’economia sia per i cas­inò in Italia. Nascono i con­ces­sion­ari di Sta­to, si svilup­pano gran­di aziende di gio­co, nascono i cas­inò online. Il gio­co d’azzardo si dif­fonde in maniera cap­il­lare e diven­ta pian piano lecito. Il 2006 è sta­to l’anno del­la legge Bersani-Vis­co che ha per­me­s­so a oper­a­tori di cas­inò di sfruttare anche il mer­ca­to ital­iano. Da quel momen­to i giochi da cas­inò in Italia han­no con­tin­u­a­to a crescere sen­za appar­ente­mente mai fer­mar­si.

Il “decre­to di Fer­ragos­to” data­to 2011, sot­to il gov­er­no Berlus­coni, ha per­me­s­so di lib­er­al­iz­zare il gio­co d’azzardo online. Se pri­ma i guadag­ni del­lo Sta­to era­no lim­i­tati al gio­co fisi­co, dal 2011 si esten­dono anche a quel­lo vir­tuale e legal­iz­za­to. Sono aumen­tati gli oper­a­tori di cas­inò in Italia e all’estero, che han­no man­tenu­to costante la cresci­ta delle pos­si­bil­ità di gio­co e dei gio­ca­tori d’azzardo. Oggi il fenom­e­no è allo stes­so modo sem­pre vivo e atti­vo, ma il 2018 ha por­ta­to gran­di novità.

Il Decre­to dig­nità e i suoi effet­ti

Lo scor­so 7 agos­to è sta­to approva­to il Decre­to Dig­nità, non sen­za qualche polem­i­ca. Ques­ta legge vuole imporre nuove e pre­cise regole per il gio­co d’azzardo, sia per gli online cas­inò in Italia sia per il gio­co offline. Il cam­bi­a­men­to che ha fat­to più dis­cutere è sta­to quel­lo riguardante l’abolizione del­la pub­blic­ità. Il Decre­to par­la di un totale bloc­co di pro­pa­gan­da per i siti di cas­inò online, sia diret­ta­mente sia indi­ret­ta­mente.

Le obiezioni sorte da questo provved­i­men­to si riferiscono al fat­to che il divi­eto non sarebbe asso­lu­ta­mente un modo per risol­vere il prob­le­ma del­la ludopa­tia. Tut­to nasce, infat­ti, dai prob­le­mi pato­logi­ci che il gio­co d’azzardo può provo­care ai gio­ca­tori più incal­li­ti. Tut­tavia, togliere la pub­blic­ità non è una val­i­da mossa per impedire di gio­care, ma piut­tosto un espe­di­ente per evitare che si creino altri sogget­ti dipen­den­ti dal gio­co. Ecco quin­di che il Decre­to sem­bra non risol­vere il prob­le­ma alla base, moti­vo per cui ha cre­ato molte dis­cus­sioni.

Tra gli altri cam­bi­a­men­ti che si dovreb­bero pian piano vedere in Italia, c’è l’obbligo per i riven­di­tori di avver­tire i gio­ca­tori sul poten­ziale ris­chio del gio­co. Entro il 2020, invece, tutte le slot machine fisiche saran­no sos­ti­tu­ite da nuovi apparec­chi dotati di let­tore d’identità. Basterà inserire la tessera san­i­taria per pot­er gio­care, come suc­cede già per i dis­trib­u­tori auto­mati­ci di sigarette. Tra polemiche e con­tes­tazioni, il Decre­to Dig­nità dovrebbe dare una svol­ta al set­tore del gio­co d’azzardo. Solo il tem­po potrà dire se ques­ta svol­ta sarà pos­i­ti­va o neg­a­ti­va.

L’importanza dei cas­inò in Italia garan­ti­ti dall’AAMS

L’Amministrazione Autono­ma dei Monop­o­li di Sta­to è diven­ta­ta parte dell’ADM, Agen­zia delle Dogane e dei Monop­o­li. Per garan­tire un ambi­ente di gio­co sicuro e legale, l’ADM ha il com­pi­to di con­trol­lare gli oper­a­tori di cas­inò in Italia. Deve assi­cu­rar­si che rispet­ti­no le regole e che non vìoli­no le norme imposte dal­lo Sta­to. L’Agenzia ha un ruo­lo fon­da­men­tale come pre­sidio di Sta­to per gio­co d’azzardo e tabac­chi. Rilas­cian­do oppor­tune con­ces­sioni, per­me­tte alle aziende di oper­are legal­mente sul ter­ri­to­rio.

I cas­inò online han­no bisog­no di ottenere la licen­za dall’ADM per essere con­siderati sicuri e affid­abili. In caso con­trario, i gio­ca­tori potreb­bero andare incon­tro a spi­acevoli sor­p­rese. L’ADM garan­tisce un ambi­ente di gio­co sicuro al 100% per­ché gestisce gli oper­a­tori di cas­inò tramite test e con­trol­li. Un sito non ver­i­fi­ca­to va incon­tro a sanzioni pesan­ti, moti­vo che spinge le aziende di gio­co a ottenere fin da subito la licen­za di gio­co legale e respon­s­abile.

L’ADM non ha solo un ruo­lo di con­trol­lo, ma anche di pro­mozione. La tutela del­la salute del cit­tadi­no è sem­pre al pri­mo pos­to, e non smette di essere uno degli obi­et­tivi prin­ci­pali. Gra­zie a cam­pagne di pre­ven­zione e di sen­si­bi­liz­zazione, i gio­ca­tori ven­gono infor­mati sui rischi del gio­co e aiu­tati poi a com­bat­tere la dipen­den­za. Esiste anche il Reg­istro Uni­co delle Autoesclu­sioni, una for­ma di auto­tutela del gio­ca­tore che può egli stes­so chiedere di essere “ban­di­to” da tut­ti i cas­inò in Italia online. Insom­ma, il Bel­paese è pri­mo in Europa per incas­so derivante dal gio­co d’azzardo, ma c’è da dire che d’altro can­to offre servizi di alta qual­ità e sicurez­za. Chissà quali altre novità ris­erverà il futuro per gli aman­ti dei giochi da cas­inò in Italia.

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