Peccato che più d’un locale pratichi lo sconto soltanto per chi è della zona

«Tutto salato, ma il posto è impagabile»

Di Luca Delpozzo
(b.b.)

«I prezzi con l’euro sono rad­doppiati, non ho nota­to se poi ci siano sta­ti un ulte­ri­ori aumen­ti pro­gres­sivi, comunque sono dis­pos­to a pagare qual­si­asi cifra per un panora­ma così. È uni­co». Per Francesco Visentin, 43 anni, garde­sano, il gol­fo di Gar­da da car­toli­na che sta a pochi metri dall’aperitivo che sorseg­gia, vale a tal pun­to da aggiun­gere: «È un pos­to mer­av­iglioso e non ha prez­zo». Ci scherza su, ma pare con­vin­to. Pec­ca­to che non tut­ti con­di­vi­dano ques­ta buona dis­po­sizione d’animo ver­so i lis­ti­ni dei prezzi. Il suo ami­co, Ste­fano Arcai­ni, 48 anni di Verona ma res­i­dente a Gar­da, lo fre­na subito: «Io non sono un tipo che sta tan­to a guardare cosa cos­ta o non cos­ta tut­to quel­lo che ordi­no, però i prezzi con l’euro era­no rad­doppiati, sono rimasti alti e il servizio è pes­si­mo. Qui sul lago sono abit­uati al tur­ista mor­di e fug­gi e non vogliono capire che il cliente meri­ta di essere servi­to e river­i­to». E anco­ra: «Non amo la piz­za e bevo poca bir­ra, ma non è pos­si­bile che un qual­si­asi Cus­toza o un nor­male Soave siano servi­ti a 2,50 euro al bic­chiere, quan­do una bot­tiglia cos­ta 4 euro. Non è cor­ret­to». Forse non san­no di essere due priv­i­le­giati. Eri­ca Wegher, 27 anni, in campeg­gio con il figlio e il mar­i­to Mau­ro Zop­pelet­to, 39 anni, gia­r­diniere di Corne­do Vicenti­no, sono in un bar a Cisano e rac­con­tano: «Siamo qui per il fine set­ti­mana e la nos­tra for­tu­na è di essere con ami­ci che ci por­tano nei locali dove san­no che i prezzi sono migliori. È nor­male che questo acca­da, per­ché quan­do si abi­ta in un pos­to si sa meglio cosa offre. Però l’anno scor­so, a Gar­da, abbi­amo nota­to un fat­to che ci ha las­ciati di stuc­co. Se pren­de­va­mo un caf­fè, o un cap­puc­ci­no, o una brioche con per­sone del pos­to lo pagava­mo una cer­ta cifra, se invece andava­mo soli, come anon­i­mi tur­isti, la cifra imman­ca­bil­mente aumen­ta­va». E suo mar­i­to Mau­ro: «È vero. Io non fac­cio molto caso ai prezzi, ma mi colpì che ci fos­se una tar­if­fa per i tur­isti e un’ altra per chi vive qui. Comunque qui non noto prezzi altissi­mi, cer­ta­mente rispet­to a Corne­do tut­to cos­ta un po’ di più, come i gelati, ma siamo in un pos­to di vil­leg­giatu­ra. La grossa fre­gatu­ra è sta­ta l’entrata in cir­co­lazione dell’euro, ne approf­ittarono un po’ tut­ti». A con­fer­ma di quan­to scop­er­to dal­la cop­pia vicenti­na, Loredana Sabai­ni, 42 anni, pro­prio di Gar­da, dice: «Dopo il rad­doppio dei prezzi con l’euro, pare che ora gli oper­a­tori si siano dati una cal­ma­ta, però la piz­za è una cosa esager­a­ta. La nos­tra for­tu­na qui è che a noi garde­sani non fan­no pagare gli stes­si prezzi che ai tur­isti, del resto se vogliono man­tenere la clien­tela per tut­to l’anno devono pur venir­ci incon­tro». E anco­ra: «Sic­come mi conoscono, per esem­pio, spes­so mi fan­no pagare il caf­fè al tavo­lo come al ban­co, questo mi fa piacere». Per due ragazzi ingle­si, Rhi­an­non Jenk­ins e Dar­ran Charles, 27 anni, che allog­giano a Gar­da in hotel, «Qui tut­to è gen­eral­mente meno caro che in Inghilter­ra, ma più caro ad esem­pio che in Spagna». Jana Muller, di Berli­no, con il mar­i­to e tre figlie, è in viag­gio attra­ver­so l’Europa. Una tap­pa è Cisano, dove davan­ti al menù di un ris­torante com­men­ta: «I prezzi sono ok e migliori che in Ger­ma­nia, comunque con l’euro è aumen­ta­to tut­to e dap­per­tut­to». Luise Mey­er, tedesca, sorseg­gia l’aperitivo con il mar­i­to a Cisano, dove han­no una casa: «Il lun­go­la­go di questi pae­si è gen­eral­mente più caro di quan­to non lo sia l’entroterra, ma mio mar­i­to tro­va che i prezzi siano ormai ecces­sivi, io cre­do di pot­er dire che con l’euro tut­to sia in effet­ti molto aumen­ta­to». Uno degli ami­ci dei vicen­ti­ni, il 37enne San­dro Bor­to­la­so, aggiunge: «Conos­ci­amo i posti giusti e sap­pi­amo dove andare se vogliamo man­tenere il rit­mo di vita a cui siamo abit­uati e con lo stes­so stipen­dio». Fa il gia­r­diniere a , e aggiunge: «Se si va a man­gia­re la piz­za per tre volte in un locale a caso, si rischia di restare a sec­co ben pri­ma del­la fine del mese. Questo vale a liv­el­lo gen­erale e non solo qui sul lago, dove non noto nem­meno notevoli sbalzi di prezzi tra un paese e l’altro».