Le squadre di dieci paesi sono impegnate in varie zone del lago e dell’entroterra per far risuonare nuovi e antichi bronzi. Dai concerti l’ appello per salvare un patrimonio storico e artistico

Udite, è il giorno delle campane

Di Luca Delpozzo

Saran­no ben dieci le squadre impeg­nate in ques­ta gior­na­ta di suono e di ami­cizia: Cavaion Veronese, Cav­al­caselle, Coster­mano, Pas­tren­go, Cisano, Piovez­zano, Poz­zolen­go, San Gior­gio in Sali­ci, Castel­n­uo­vo e San Zeno di Mon­tagna sono tutte realtà che insieme cos­ti­tu­is­cono la zona 1 del­l’As­so­ci­azione suona­tori di cam­pane a sis­tema veronese. È un appun­ta­men­to fis­so, pro­mul­ga­to in momen­ti e con modi diver­si da zona a zona, dove tutte le for­mazioni di un sin­go­lo set­tore del­l’as­so­ci­azione si ritrovano attorno ad un uni­co cam­panile per rib­adire la pro­pria iden­tità e, con­tem­po­ranea­mente, la con­sapev­olez­za di appartenere anche ad un mon­do più ampio e, for­tu­nata­mente, in con­tin­ua espan­sione. E oggi pomerig­gio toc­ca appun­to alla zona del lago e al suo entroter­ra. Il pro­gram­ma prevede il ritro­vo di tutte le for­mazioni pres­so la torre cam­pa­naria di Coster­mano ver­so le 9 del mat­ti­no. Là i grup­pi com­in­cer­an­no le ese­cuzioni, alli­etati da un gioviale rin­fres­co allesti­to per l’oc­ca­sione. Al ter­mine il grup­po si dividerà in tre tron­coni ognuno dei quali si occu­perà di un pic­co­lo grup­po di cam­panili. Nel­la mag­gior parte dei casi si trat­ta di con­cer­ti (questo il ter­mine cor­ret­to per indi­care gli insie­mi delle cam­pane sui cam­panili verone­si) suonati rara­mente durante l’an­no, e che in ques­ta occa­sione sono — per così dire — riscop­er­ti e ripor­tati in attiv­ità. Il pri­mo grup­po, quin­di, si dirigerà alla vol­ta di Lumi­ni e Pai; il sec­on­do si pre­oc­cu­perà dei con­cer­ti di Pesina e Paz­zon; il ter­zo suon­erà ad Affi e Caprino.