Indagine a campione del Comune sul grado di soddisfacimento dei cittadini: il questionario sottoposto a 354 utenti. Chiesti orari più elastici e un utilizzo maggiore delle tecnologie informatiche

Uffici promossi, con qualche debito

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Ha meno di 50 anni, è mas­chio, usa inter­net, sa quel­lo che vuole e non ha tem­po da perdere. Esi­gente e criti­co, ma pron­to a riconoscere lo sfor­zo per miglio­rare. È questo il pro­fi­lo del desen­zanese che emerge dall’indagine con­dot­ta dall’Ufficio comu­ni­cazione sul gra­do di sod­dis­fazione dei servizi comu­nali. Si trat­ta di una ricer­ca giun­ta alla sec­on­da edi­zione, effet­tua­ta con l’obiettivo di indi­vid­uare i pun­ti di forza e quel­li di debolez­za degli uffi­ci comu­nali. Il ques­tionario comu­nale è sta­to sot­to­pos­to attra­ver­so delle inter­viste fat­te ai cit­ta­di­ni che si sono recati nei vari uffi­ci del­la sede prin­ci­pale e di quelle per­iferiche, cer­can­do in questo modo di coprire tut­to il ter­ri­to­rio. Le con­sid­er­azioni dell’indagine sono svilup­pate sul­la base di un cam­pi­one di 354 uten­ti inter­vis­ta­ti, un numero di cer­to ridot­to se parag­o­na­to agli oltre 25mila res­i­den­ti del­la cit­tad­i­na del bas­so Gar­da, ma che comunque per­me­tte di avere un quadro gen­erale del rap­por­to tra la macchi­na buro­crat­i­ca del Comune e la cittadinanza.Il giudizio com­p­lessi­vo che emerge è più che pos­i­ti­vo: qua­si il 90% degli inter­vis­ta­ti dichiara di avere ottenu­to quel­lo che chiede­vano già alla pri­ma occa­sione, pro­muoven­do il Comune con un bell’ 8 e mez­zo. Il mer­i­to è forse da attribuire all’apertura del nuo­vo sportel­lo «Servizi al cit­tadi­no», inau­gu­ra­to poco più di un anno fa, che con­cen­tra diverse attiv­ità in un uni­co pun­to di rifer­i­men­to, sem­pli­f­i­can­do così la vita agli uten­ti che evi­tano di girare per Palaz­zo Bagat­ta in cer­ca dell’ufficio giusto.Nonostante questo, res­ta sem­pre un 12% di inter­vis­ta­ti che ha avu­to prob­le­mi di ori­en­ta­men­to, soprat­tut­to per i servizi al ter­ri­to­rio con il 32% per i lavori pub­bli­ci, il 19% per l’edilizia pri­va­ta e il 17% per l’ecologia.I dati ril­e­vati can­cel­lano una vol­ta per tutte l’idea che a recar­si in Comune siano solo pen­sion­ati e casal­inghe; qua­si 3 uten­ti su 4 han­no meno di 50 anni, men­tre gli anziani rap­p­re­sen­tano soltan­to il 2 % del cam­pi­one. Gli uomi­ni sono più del­la metà, con il 56%. Da questo pro­fi­lo è qua­si scon­ta­to indi­vid­uare le critiche prin­ci­pali ai servizi offer­ti; si vor­rebbe innanz­i­tut­to una mag­giore flessibil­ità di orario, con l’apertura degli uffi­ci per la pausa pran­zo e fino al tar­do pomerig­gio e del saba­to mat­ti­na per venire così incon­tro a chi lavo­ra e fat­i­ca a rag­giun­gere gli uffi­ci durante i canon­i­ci orari di aper­tu­ra. Il 70% del cam­pi­one inter­vis­ta­to chiede inoltre ai servizi comu­nali di poten­ziare gli stru­men­ti infor­mati­ci. Così come già avviene in altri Comu­ni, inter­net offre una molti­tu­dine di fun­zioni di cui il cit­tadi­no potrebbe usufruire con il pro­prio com­put­er di casa. Basti pen­sare ad esem­pio alle lunghe code che a volte si è costret­ti a fare per riti­rare un cer­ti­fi­ca­to e che con il poten­zi­a­men­to del­la rete potreb­bero essere evitate.«Questo lavoro – spie­gano dal Comune — rap­p­re­sen­ta un impor­tante momen­to di rif­les­sione dal quale trarre spun­to per miglio­rare i nos­tri servizi. Il ques­tionario ci ha inoltre per­me­s­so di sapere se i cit­ta­di­ni han­no gra­di­to il nuo­vo sportel­lo uni­co. Bene, con­frontan­do i dati di quest’anno con quel­li del­la pri­ma edi­zione si ril­e­va che la per­centuale di apprez­za­men­to è aumen­ta­ta, toc­can­do pro­prio nel caso dei servizi al cit­tadi­no il 98%».Curiosa e ric­ca di spun­ti la parte rel­a­ti­va ai com­men­ti e alle critiche libere. C’è chi si lamen­ta di non rice­vere più il gior­nali­no del Comune, chi delle tasse trop­po alte, chi crit­i­ca la man­can­za di parcheg­gi soprat­tut­to in cen­tro e nei pres­si del­la stazione e chi vor­rebbe una mag­giore atten­zione per le frazioni come Riv­oltel­la e San Mar­ti­no. Molto sen­ti­to anche il bisog­no di parte­ci­pare alla vita cit­tad­i­na. Alcu­ni han­no infat­ti chiesto di orga­niz­zare più incon­tri pub­bli­ci con l’Amministrazione e di creare nuovi spazi per i dibat­ti­ti.