Un accordo con l’amministrazione del Broletto allontana i timori di trasferimenti e chiusure degli «Iat». Personale pagato dalla Provincia, i locali e le spese dai comuni

Uffici turistici, niente tagli

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

L’Azienda (provin­ciale) di pro­mozione tur­is­ti­ca è sta­ta azzer­a­ta, e a cas­ca­ta la stes­sa sorte pote­va toc­care agli uffi­ci di infor­mazione tur­is­ti­ca, gli «Iat», la cui attiv­ità, invece, con­tin­uerà sen­za alcu­na inter­ruzione. Non solo: i dipen­den­ti, sui quali aleg­gia­va lo spau­rac­chio di un trasfer­i­men­to chissà dove o del rias­sor­bi­men­to in altre aziende, rester­an­no al loro pos­to, con­tin­uan­do a fornire la pro­pria con­sulen­za ai vacanzieri. Insom­ma, tut­to come pri­ma per i tur­isti, men­tre per i comu­ni si pro­fi­la qualche prob­le­ma. E’ questo il con­tenu­to di un accor­do (che però dovrà essere per­fezion­a­to tra breve) rag­giun­to dall’assessore provin­ciale al Tur­is­mo, Ric­car­do Mini­ni, e i del­e­gati delle prin­ci­pali local­ità tur­is­tiche del Gar­da; con Sirmione e Desen­zano in tes­ta. Le novità riguardano il per­son­ale, che res­ta quel­lo che è e che ver­rà inquadra­to nei ruoli provin­ciali, quin­di stipen­di­a­to da palaz­zo Bro­let­to. Men­tre le sedi, le rel­a­tive attrez­za­ture e le spese di ges­tione saran­no a cari­co dei comu­ni. Sirmione ha già fat­to sapere che non ci sono prob­le­mi di par­ti­co­lare entità. «E’ pos­i­ti­vo che la Provin­cia — dice l’assessore Gior­dano Sig­nori — con­fer­mi il pro­prio impeg­no a sosteg­no dell’ufficio Iat. Le tre imp­ie­gate rester­a­no al loro pos­to, nel­lo stes­so uffi­cio di via Mar­coni. L’Associazione alber­ga­tori ha pro­prie dipen­den­ti, che col­lab­o­ra­no e prestano servizio anche nel pun­to infor­mazioni di Colom­bare: tra il Comune e gli alber­ga­tori c’è quin­di una sin­er­gia che mi auguro con­tinui». A Desen­zano, invece, l’assessore Ade­lio Zanel­li avrà qualche grat­ta­capo. «L’ufficio era sta­to con­seg­na­to in con­ces­sione all’Apt con una con­ven­zione, e a noi ora restano tutte le spese di eser­cizio, che non sono pic­cole. L’unico dipen­dente con­tin­uerà a prestare servizio nel medes­i­mo uffi­cio di piaz­za Por­to Vec­chio, e dob­bi­amo quin­di trovare un’intesa con il Con­sorzio alber­ga­tori, così come avviene a Sirmione, il quale dovrà far­si cari­co di alcune spese. Avre­mo un incon­tro tra breve». La sen­sazione è quel­la che Desen­zano non voglia rin­un­cia­re a questo impor­tante servizio di infor­mazione; che anzi dovrebbe essere poten­zi­a­to. Del resto questo com­pi­to è demanda­to ai comu­ni dal­la legge regionale che ha dis­ci­plina­to il tur­is­mo in Lom­bar­dia. E i numeri dicono che le due cit­ta­dine non pos­sono non man­tenere in fun­zione due strut­ture di accoglien­za come queste. Ecco in breve una «radi­ografia» delle dotazioni ricettive desen­zane­si e sirmione­si stan­do ai dati in pos­ses­so del­la Provin­cia. A Desen­zano ci sono 35 alberghi, 4 res­i­dence, 3 campeg­gi e 11 case per vacanze per un totale di cir­ca 5300 posti let­to. La cit­tad­i­na ha reg­is­tra­to 218 mila pre­sen­ze nei pri­mi sei mesi del 2004 (non sono anco­ra disponi­bili i dati dell’intero anno), ma si può pre­sumere che nei dod­i­ci mesi si pos­sa arrivare a più di 700 mila. Numeri da record, invece, quel­li di Sirmione: 90 alberghi, 4 res­i­dence, 2 campeg­gi, 3 vil­lag­gi tur­is­ti­ci e 17 case per vacanze che pos­sono offrire più di 7 mila posti let­to. Nel pri­mo semes­tre del­lo scor­so anno, la peniso­la ha fat­to reg­is­trare qua­si 400 mila pre­sen­ze. Il che sta a sig­nifi­care che nell’intero anno è sato sicu­ra­mente sfonda­to il tet­to delle 900 mila.