Questa sera a Toscolano Maderno finale del concorso canoro dopo undici tappe

Ultima sfida per le voci del lago

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Di Luca Delpozzo

Il giunge al capo­lin­ea. Dopo undi­ci tappe nelle local­ità più rino­mate del lago e del suo entroter­ra il tour canoro garde­sano sceglie ques­ta sera a Toscolano Mader­no, ore 21,30 nell’ex Cam­po ippi­co fronte lago, le sue stelle per la cat­e­go­ria inedi­ti ed inter­preti. Riconosci­men­ti anche al miglior testo ined­i­to con la tar­ga Luciano Beretta men­tre una giuria di gior­nal­isti asseg­n­erà il pre­mio del­la crit­i­ca. A con­durre la finale Alessia Fabi­ani, volto Medi­aset, affi­an­ca­ta dal­la val­let­ta Lua­na Vollero. Spet­ta­co­lo che non mancherà di spaziare dal­la musi­ca al con­cor­so di bellez­za, dal­la comic­ità alla poe­sia. Pun­ti for­ti del­la man­i­fes­tazione i momen­ti di bal­lo con la riv­e­lazione degli Os Capo­eris­tas, due artisti brasil­iani, e la con­fer­ma degli X‑Project for­mazione com­pos­ta dalle inseg­nan­ti di dan­za Fed­er­i­ca Bian­chi­ni, Gre­ta Bra­gan­ti­ni, Ser­e­na Parisot­to e Sil­via Polet­ti sup­por­t­ate da Andrea Mar­i­ot­to e Mar­co Fior­i­ni. Un ses­tet­to «snod­abile» impeg­na­to in un bal­lo Hip Hop su base musi­cale com­pos­ta da un mix di tre brani di Trhi­na, Mis­sy Eliott e gli Addic­tive. Fres­chez­za e adren­a­li­na assi­cu­ra­ta per un even­to che dal­la nasci­ta, otto anni fa, si pre­figge di offrire una chance alle gio­vani voci alla ricer­ca del­la rib­al­ta. Ma non solo can­tan­ti. Il Fes­ti­val è una vet­ri­na anche per le tante miss che a turno han­no sfi­la­to sul pal­co di una man­i­fes­tazione che nel suo pic­co­lo non ha dimen­ti­ca­to la sol­i­da­ri­età con la ven­di­ta di un cd con­te­nente tut­ti i brani inedi­ti pro­posti dai sedi­ci can­tan­ti in gara. Una vet­ri­na anche per i comi­ci. Spes­so già affer­mati a volte ad un pas­so dal­la grande noto­ri­età. E pro­prio dal Fes­ti­val sono pas­sati cabaret­tisti come Beppe Brai­da, esploso nell’ultimo anno gra­zie al fenom­e­no Zelig, popo­lar­ità che lo por­ta a curare una rubri­ca esti­va sul Cor­riere del­la Sera. Non sono poi man­cati nel cor­so di ques­ta edi­zione ospi­ti che han­no già rag­giun­to la vet­ta nel mon­do discografi­co. È il caso di Fed­eri­co Stragà, can­tante bel­lunese autore di suc­ces­si come l’Astronauta o Vol­ere volare, bra­no pre­sen­ta­to a San­re­mo nel­la sezione big insieme ad Anna Tatan­ge­lo. La sua pre­sen­za, al pari del­la sem­plic­ità mostra­ta, ha offer­to sti­moli pos­i­tivi ai con­cor­ren­ti del Fes­ti­val del Gar­da, molti dalle poten­zial­ità canore davvero inter­es­san­ti. Cer­to per emerg­ere e uscire dall’anonimato occor­rono oltre alla voce altri doti che van­no dal­la pre­sen­za all’interpretazione, dal­la grin­ta alla capac­ità man­age­ri­ali. Ulti­mi, ma non per ulti­mi, incon­tri for­tu­nati e pas­sag­gi video su emit­ten­ti nazion­ali. Lo sa bene il patron Enri­co Bian­chi­ni che da tem­po ten­ta di portare la ser­a­ta finale del Fes­ti­val sug­li scher­mi del­la Rai o di Medi­aset. Appun­ta­men­to man­ca­to quest’anno per un nul­la dopo che Rai Due ave­va già pro­gram­ma­to d’inserire la man­i­fes­tazione garde­sana nel palinses­to esti­vo. Un’occasione per­sa non solo per il Fes­ti­val e per la pro­mozione tur­is­ti­ca del lago di Gar­da ma soprat­tut­to per i final­isti dell’ottava edi­zione del­la ker­messe canora.

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