Il documento che potrebbe fermare l’opera verso l’esame in Consiglio regionale

Ultimatum sull’Affi-Pai«Politici, niente scherzi»

05/02/2008 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Un ulti­mo duro appel­lo e un richi­amo ai seg­re­tari region­ali di tut­ti i par­ti­ti politi­ci per «evitare il dan­no e la bef­fa durante la votazione del­la mozione con­tro la Affi- Pai in con­siglio regionale». A lan­cia­r­lo, «a nome di tut­ti i sin­daci del com­pren­so­rio del Gar­da- che, insieme, si sono fino­ra bat­tuti in tutte le sedi per affos­sare il “project financ­ing” (finan­za di prog­et­to) regionale pro­po­nen­do valide e prat­i­ca­bili alter­na­tive», è Fioren­zo Loren­zi­ni, sin­da­co di Coster­mano, capofi­la dei pri­mi cit­ta­di­ni più decisa­mente schiarati con­tro la con­tes­ta­ta nuo­va arte­ria. Tra questi, anche Affi, Brenti­no, Bren­zone, Capri­no, Castelnuovo.«Nei prossi­mi giorni», spie­ga il sin­da­co, «il Con­siglio regionale dovrà met­tere ai voti l’emendamento con­giun­to, pre­sen­ta­to dai rap­p­re­sen­tan­ti di Allean­za nazionale, Lega Nord, Udc, Pd, Ver­di, Rifon­dazione, Comu­nisti ital­iani e col­le­ga­to al bilan­cio. Quel doc­u­men­to, redat­to dopo molte dis­cus­sioni, deci­sioni e le delib­er­azioni di qua­si una venti­na di Con­sigli comu­nali, recepisce la volon­tà delle ammin­is­trazioni locali e dei cit­ta­di­ni dell’area del Gar­da-Bal­do», oltre che del Comi­ta­to «No Affi- Pai».Impegna infat­ti la Giun­ta regionale ad affos­sare per sem­pre la con­tes­ta­ta stra­da a pedag­gio, non solo inter­rompen­do ogni pro­ce­du­ra del «prog­et­to di finan­za» ma can­cel­lan­dola anche dal piano delle opere pub­bliche e dal redi­gen­do piano d’area. Di qui, l’idea dei sin­daci di cer­care di lim­itare i rischi e le incog­nite del voto, pre­vis­to tra mer­coledì e saba­to, durante la dis­cus­sione consiliare.In un cli­ma tutt’altro che dis­te­so infat­ti, la com­pagine gui­da­ta da Gian­car­lo Galan deve chi­ud­ere l’esercizio finanziario regionale. La ten­sione, in questi giorni, è sta­ta pal­pa­bile anche tra alleati di cen­trode­stra, che imputano al pres­i­dente di Forza Italia di avere agi­to fino­ra con scar­so rispet­to delle pre­rog­a­tive degli alleati An, Lega e Udc. Un esem­pio: la nom­i­na dei diret­tori gen­er­ali delle Ulss, da cui era sca­tu­ri­ta la autosospen­sione degli asses­sori di An, e la protes­ta di quel­li di Lega e Udc.Sono servite 11 sedute del Con­siglio regionale per arrivare al pri­mo voto delle migli­a­ia di emen­da­men­ti, anche di espo­nen­ti di mag­gio­ran­za e che han­no rischi­a­to di man­dare il Vene­to in eser­cizio provvi­so­rio. Anche se ora il cen­trode­stra pare ricom­pat­ta­to, e molti emen­da­men­ti sono sta­ti riti­rati, l’elenco delle doglianze degli alleati sarebbe sem­pre lun­go nei con­fron­ti di Forza Italia e del pres­i­dente Galan.In ques­ta lista si col­lo­ca, tra i «nodi» più dif­fi­cili, la Affi- Pai, sostenu­ta solo ormai dall’assessore «azzur­ro» Rena­to Chisso e una parte del suo par­ti­to, ma avver­sa­ta invece da tut­to il resto del­lo schiara­men­to politi­co regionale. Fino­ra, almeno a parole e tra mozioni ed emen­da­men­ti, lo sce­nario è sta­to questo. da vedere se resterà tale in sede di votazioni.L’ultimo emen­da­men­to a cui si riferiscono i sin­daci infat­ti è quel­lo che con­ta. «Per questo», pros­egue il battagliero sin­da­co di Coster­mano con l’avallo dei suoi col­leghi lacus­tri e pede­balden­si, «abbi­amo scrit­to e chiedi­amo ai seg­re­tari region­ali dei par­ti­ti di inter­venire e dettare la lin­ea a cias­cun con­sigliere o asses­sore affinchè voti a favore del­l’e­men­da­men­to con­tro la Affi-Pai».Secco e sfer­zante come il «pelèr», il ven­to da Nord che spaz­za ogni mat­ti­no il Gar­da, il moni­to dal lago alla lagu­na: «Sarebbe per noi una inac­cetta­bile pre­sa in giro da parte dei nos­tri rap­p­re­sen­tan­ti region­ali se la Affi- Pai non venisse boc­cia­ta». Soprat­tut­to, sarebbe la con­fer­ma che «un cer­to modo di agire tutela lob­by politi­co- affaris­tiche ben lon­tane dagli inter­es­si reali e gen­er­ali», come ave­va tuona­to in una recente riu­nione pub­bli­ca, il dep­u­ta­to dell’Udc, Ettore Peretti. Il par­la­mentare ave­va anche delin­eato una «mega-spec­u­lazione alla base del­la Affi- Pai». L’ul­ti­mo mes­sag­gio dei sin­daci è par­ti­to, forte e chiaro. Da vedere se a Venezia vor­ran­no ascoltarlo.

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