L’inaugurazione di una sala diviene occasione di rivendicazione: «Centro di riferimento? Solo a parole»

Ultimatum sull’ospedale«Risultati o è protesta»

11/12/2007 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«Entro dicem­bre sia prepara­ta la delib­era sull’ospedale con le dotazioni con­cor­date per orto­pe­dia, per­son­ale e poliambu­la­tori». E anco­ra: «Risposte con­crete dal­la direzione del­la Ulss 22, altri­men­ti sarà una inac­cetta­bile pre­sa in giro che ci vedrà costret­ti di nuo­vo a scen­dere in cam­po, e non più a fare solo da pun­go­lo». Sono le richi­este, con un sapore di avver­ti­men­to, fat­te nel­la nuo­va sala polifun­zionale dell’ospedale di Mal­ce­sine, inau­gu­ra­ta e benedet­ta da mon­sign­or For­men­ti, vic­ario del vesco­vo di Verona per il Gar­da. Il tradizionale appun­ta­men­to per gli auguri natal­izi, orga­niz­za­to dall’Associazione inter­re­gionale dis­abili motori, si è trasfor­ma­to in un momen­to in cui sono sta­ti fat­ti i con­ti sul­la situ­azione dell’unica strut­tura pub­bli­ca del­la spon­da veronese del lago.«Da mar­zo», ha ricorda­to il pres­i­dente Aidm, Rober­to Bassi, «abbi­amo ottenu­to dal min­is­tero il riconosci­men­to come Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura del­la poliomielite. Ma questo non è mai decol­la­to, è rimas­to solo sul­la car­ta. Oggi man­cano medici in orto­pe­dia e in riabil­i­tazione, infer­mieri e fisioter­apisti». Poi il mes­sag­gio: «Gra­zie a disponi­bil­ità e con­cretez­za dell’allora asses­sore abbi­amo ottenu­to questo riconosci­men­to. Anche con l’assessore Mar­ti­ni abbi­amo un otti­mo dial­o­go, e abbi­amo già pre­sen­ta­to e con­di­vi­so in otto­bre il piano di rilan­cio del­la strut­tura, sot­to­scrit­to anche dai tre sin­daci di Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri. Ora però bas­ta: si pas­si dalle parole ai fat­ti. Entro la fine dell’anno si fac­cia la delib­era regionale e si dia inizio a quan­to pat­tuito», ha chiu­so Bassi.Nella gremi­tis­si­ma sala dell’ospedale, a fian­co a Bassi c’erano l’assessore Liv­io Conci­ni per Mal­ce­sine, il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e il con­sigliere di Tor­ri con del­e­ga alla san­ità, Fabio Raguzzi. Per l’Ulss 22, il diret­tore gen­erale, Rena­to Pic­coli, la dot­tores­sa Car­la De Beni, mem­bro del suo staff, e il diret­tore dei , Michele Bena­mati. «Su Mal­ce­sine», ha ammes­so Pic­coli, «abbi­amo sbaglia­to la strate­gia. Pen­sava­mo alla sper­i­men­tazione ges­tionale e poi abbi­amo vira­to, vista l’istituzione del Cen­tro nazionale, sul­la ges­tione diret­ta. Sti­amo lavo­ran­do per ren­dere effet­ti­vo questo Cen­tro e la Regione sta val­u­tan­do il piano di dis­abili e sin­daci. Vedrete che l’assessore Mar­ti­ni man­ter­rà gli impeg­ni». Poi però ha pre­cisato: «Fino­ra abbi­amo garan­ti­to la soprav­viven­za del­la strut­tura con i servizi attuali. È poco, me ne ren­do con­to, ma non pos­so assumer­mi altri impeg­ni per­chè il mio manda­to scade tra 20 giorni».Il dis­cor­so non è piaci­u­to affat­to nè a Conci­ni, nè al sin­da­co di Bren­zone, né a Raguzzi. «In 20 giorni alcune carte si pos­sono sis­temare», ha tuona­to Conci­ni, «come la richi­es­ta di con­sulen­za di un dia­betol­o­go, vis­to che Capri­no l’ospedale è sta­to chiu­so. Lo chiedi­amo da un anno ma l’Ulss non ha fat­to niente. Abbi­amo chiesto una ambu­lan­za e ci è sta­to rifi­la­to un resid­u­a­to bel­li­co, inaf­fid­abile. Ora bas­ta, si par­ta dalle pic­cole cose che dipen­dono dall’Ulss e si arrivi subito alla delib­era regionale, con­cor­da­ta con Aidm e sin­daci. Lo capite che il pri­mo ospedale per noi è a 50 chilometri e non garan­ti­amo san­ità ai nos­tri cittadini?».Simonelli ha aggiun­to: «Se non si rilan­cia l’ospedale, man­cano risposte con­crete. La situ­azione inoltre non invoglia medici e para­medici a venire a lavo­rare qui, e questo ci dan­neg­gia. Da tre anni aspet­ti­amo pazien­te­mente, ma ora bas­ta». Dal pal­co dei rela­tori non è mai sta­to det­to diret­ta­mente. Ma poi è Bassi a con­fer­mare: «Se entro la fine dell’anno non vedremo la delib­era», dice, «siamo pron­ti a scen­dere in cam­po con man­i­fes­tazioni clam­orose. Avre­mo al nos­tro fian­co i sin­daci e il ter­ri­to­rio. Ma chieder­e­mo anche a Flavio Tosi di unir­si a noi con la fas­cia tri­col­ore. Lui, da asses­sore, ci ave­va molto aiu­ta­to e la Mar­ti­ni sta seguen­do le sue orme. Se però dal com­par­to San­ità del­la Regione vor­ran­no ral­lentar­ci o bloc­car­ci anco­ra, il 2008 si aprirà con la protes­ta sot­to le case di cias­cuno di loro, non con man­i­fes­tazioni gener­iche».

Parole chiave: -