Sono rientrati ieri sera due carabinieri di Rivoltella e Gavardo scampati miracolosamente all’attentato di Nassiriya. Grigio e Agostini: «Martedì saremo a Roma ai funerali dei nostri compagni»

Un abbraccio ai reduci dell’Iraq

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Pri­ma l’ab­brac­cio affet­tu­oso con i com­pag­ni, a Desen­zano, poi quel­lo emozio­nante con i pro­pri cari, le mogli e i bam­bi­ni. Ieri sera, poco dopo le 19.30, due scam­pati mira­colosa­mente alla strage di Nas­siriya, in Iraq, han­no fat­to rien­tro a casa. Pao­lo Gri­gio, 36 anni, sposato e res­i­dente a Riv­oltel­la, mares­cial­lo in forza al Radiomo­bile del­la com­pag­nia di Desen­zano fino a giug­no, e Gio­van­ni Agos­ti­ni, appun­ta­to in servizio anche lui fino alla scor­sa estate a Maner­ba, sposato con due figli maschi, abi­tante a Gavar­do, sono usci­ti ille­si dal­l’at­ten­ta­to in cui sono mor­ti 19 loro com­pag­ni. Ad accoglier­li davan­ti alla caser­ma di Desen­zano c’er­a­no il tenente colon­nel­lo Mau­ro Valen­ti­ni, coman­dante del Repar­to Oper­a­ti­vo di Bres­cia, quin­di il luo­gote­nente Flavio Peruz­zo, che coman­da la com­pag­nia di Desen­zano in assen­za del cap­i­tano Francesco Pec­o­raro, e il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za. Con loro anche altri sottuf­fi­ciali e grad­uati e il tenente Michele Toscano, del­la Croce rossa mil­itare, di stan­za fino a poco tem­po a Bag­dad. Poco pri­ma delle 20, dopo esser­si intrat­tenu­ti nel­l’a­trio del­la com­pag­nia, i due reduci sono sta­ti accom­pa­g­nati a casa. Gri­gio e Agos­ti­ni, per ordi­ni supe­ri­ori, non han­no rilas­ci­a­to inter­viste. Il viag­gio di rien­tro in patria era com­in­ci­a­to ieri mat­ti­na di buon’o­ra. A bor­do di un aereo mil­itare il grup­po, con alcu­ni fer­i­ti, è atter­ra­to a Roma. Prel­e­vati da mezzi mil­i­tari, i due cara­binieri bres­ciani sono sta­ti rice­vu­ti dal vice­co­man­dante gen­erale del­l’Ar­ma e da altre autorità. Quin­di, nel pomerig­gio, sono par­ti­ti per a bor­do di un’au­to. Nel capolu­o­go lom­bar­do si è svol­ta la sec­on­da tap­pa, con un altro incon­tro nel­la sede del coman­do regionale dei cara­binieri, in via Mosco­va, dove ad atten­der­li c’era il gen­erale Mau­r­izio Scop­pa. Ulti­ma tap­pa, infine, a Desen­zano dove a bor­do di una «Cam­pag­no­la», Gri­gio e Agos­ti­ni han­no potu­to final­mente rias­sapo­rare il cli­ma del Gar­da. Par­ti­co­lar­mente inten­so l’ab­brac­cio tra il colon­nel­lo Valen­ti­ni e i due gio­vani, poche parole ma sig­ni­fica­tive. «Pos­so dire che l’Ar­ma ci è sta­ta vic­i­na, in ogni momen­to — ha det­to Pao­lo Gri­gio — ma anche la gente. Mart­edì sare­mo a Roma anche noi ai funer­ali dei nos­tri com­pag­ni — ha pros­e­gui­to il sottuf­fi­ciale -, il tem­po di sis­temare un po’ le cose e lunedì par­tire­mo per la cap­i­tale». Il colon­nel­lo Mau­ro Valen­ti­ni ha aggiun­to: «Rice­vi­amo almeno tre­cen­to tele­fonate al giorno, mes­sag­gi di sol­i­da­ri­età e cor­doglio da parte dei cit­ta­di­ni. Bel­lo il gesto di un cit­tadi­no egiziano che ha por­ta­to dei fiori». Il sin­da­co Pien­az­za ha volu­to tes­ti­mo­ni­are di per­sona «la sol­i­da­ri­età del­la popo­lazione di Desen­zano ai due mil­i­tari», ringrazian­doli e promet­ten­do loro di «rived­er­li in un suc­ces­si­vo momen­to, con mag­gior tran­quil­lità». Ter­mi­nati i bre­vis­si­mi inter­ven­ti, Pao­lo Gri­gio e Gio­van­ni Agos­ti­ni han­no potu­to final­mente far ritorno a casa.

Parole chiave: -