Siglato l’accordo tra Municipio e azienda «Garda Uno» per la gestione delle risorse idriche. Il gestore è esterno, ma i ricavi saranno reinvestiti nel Comune

Un acquedotto «federalista»

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

C’è volu­to un lun­go lavoro prepara­to­rio, ma ora è anda­ta in por­to la con­ven­zione con cui il Comune di Sirmione e la « srl» han­no sta­bil­i­to un nuo­vo modo di ges­tione del­l’ac­qua. Con van­tag­gi sig­ni­fica­tivi per la cit­tad­i­na e per i suoi uten­ti in quan­to, per la pri­ma vol­ta, è garan­ti­to che le risorse derivan­ti dal servizio rester­an­no «in casa», all’insegna di una rel­a­ti­va autono­mia comu­nale rispet­to all’azienda. E’ impor­tante per­chè altrove, invece, le risorse ven­gono redis­tribuite in altri Comu­ni dal Gar­da Uno lad­dove vi sia neces­sità di inter­ven­ti. Dunque, non si trat­ta di uno «strap­po» o peg­gio di un divorzio tra Sirmione e la soci­età di servizi che ha sede a Padenghe, ma di un accor­do che las­cia inal­terati alcu­ni prin­cipi impor­tan­ti, come quel­lo che vede un’au­tono­mia ges­tionale per Sirmione. Occorre, però, fare un pas­so inditero per com­pren­dere meglio la trat­ta­ti­va e le prospet­tive future. La ges­tione dei ciclo inte­gra­to delle acque è sta­ta ridis­eg­na­ta da anni con la famosa legge Gal­li, che ha anche sud­di­vi­so il ter­ri­to­rio nei famosi àmbiti. Nel giug­no scor­so la Provin­cia ha poi indi­vid­u­a­to 6 sub-àmbiti, asseg­nan­do a cias­cuno un gestore. Per quel­lo che inter­es­sa Sirmione il gestore è la Gar­da Uno. La soci­età ha quin­di la respon­s­abil­ità del­l’in­tero ciclo: dal­la cap­tazione del­l’ac­qua da lago o da pozzi, quin­di la lavo­razione, la dis­tribuzione, lo smal­ti­men­to e la . Pri­ma anco­ra di ques­ta fase, però, il con­siglio comu­nale di Sirmione, su pro­pos­ta del­la giun­ta, delib­er­a­va la cos­ti­tuzione di una soci­età, bat­tez­za­ta «Sirmione Servizi», con cap­i­tale mis­to pub­bli­co-pri­va­to (con mag­gio­ran­za del pri­mo) con l’o­bi­et­ti­vo tra gli altri di gestire il servizio idri­co in pro­prio. Un’in­tu­izione felice, a quan­to sem­bra, per­ché ha pre­cor­so i tem­pi e mes­so le mani avan­ti sul­la pos­si­bil­ità di trat­tenere le risorse finanziarie e di poter­le inve­stire come e quan­do dovesse decidere la «Sirmione Servizi», il cui pres­i­dente è lo stes­so sin­da­co del­la cit­tad­i­na, Mau­r­izio Fer­rari. Tut­to questo negli altri Comu­ni non è suc­ces­so. Tut­tavia, dopo giug­no la cit­tad­i­na garde­sana si è venu­ta a trovare con un gestore indi­ca­to dal­la Provin­cia ed un servizio già decol­la­to. Una situ­azione a dir poco imbaraz­zante. «Gra­zie però alla medi­azione ed al prezioso lavoro del­l’asses­sore provin­ciale avvo­ca­to Enzo Cos­su — tiene a sot­to­lin­eare il sin­da­co Fer­rari — abbi­amo mes­so nero su bian­co e piaz­za­to dei palet­ti fon­da­men­tali che ci per­me­t­tono di lavo­rare ser­e­na­mente con Gar­da Uno: desidero ringraziare pub­bli­ca­mente l’avvo­ca­to Cos­su per quan­to ha fat­to per Sirmione». Il nuo­vo pro­to­col­lo, in sostan­za, riconosce che tito­lare del servizio con­tin­ua ad essere sem­pre la srl Gar­da Uno, che però si avvale, a sua vol­ta, del­la strut­tura del­la «Sirmione Servizi» per la ges­tione del pro­prio ciclo inte­gra­to. La tar­if­fazione, invece, resterà di com­pe­ten­za del­la Provin­cia, ma per gli uten­ti non cam­bierà nul­la. La novità di rilie­vo è rap­p­re­sen­ta­ta dal fat­to che gli introiti potran­no essere investi­ti in opere di poten­zi­a­men­to e di miglio­ra­men­to del servizio. Per esem­pio, tra breve par­ti­ran­no i lavori del­la sec­on­da rete idri­ca non trat­ta­ta per l’in­naf­fi­a­men­to di tut­ti i gia­r­di­ni comu­nali, con notev­ole risparmio sui costi generali.

Parole chiave: -