Il Consiglio mette a disposizione circa 170mila euro a favore delle abitazioni danneggiate. Integrazione del Comune al contributo regionale per la prima casa

Un aiuto in più ai terremotati

29/11/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il Con­siglio comu­nale di Gar­done Riv­iera ha deciso, all’unanimità, di dis­tribuire 168 mila dei 198 mila euro disponi­bili per il sis­ma del 24 novem­bre 2004. Dopo avere ascolta­to le indi­cazioni del Comi­ta­to dei ter­re­mo­tati, una com­mis­sione for­ma­ta da espo­nen­ti del­la mag­gio­ran­za e del­la mino­ran­za, ha fis­sato le modal­ità di ripar­tizione, che devono rispon­dere a cri­teri di trasparen­za, uguaglian­za e sol­i­da­ri­età. Il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, il vice Euge­nio Mus­ciot­to e il seg­re­tario Sal­va­tore Labi­an­ca han­no spie­ga­to che i quat­tri­ni ver­ran­no divisi tra i res­i­den­ti, purchè abbiano rice­vu­to un ris­arci­men­to di almeno 20 mila euro dal­la Regione (esclusi, di con­seguen­za, quan­ti stan­no sot­to tale soglia). In aggiun­ta, a fon­do per­du­to, il Comune regalerà una som­ma pari al 9% dell’importo già ottenu­to. Come det­to, potran­no pre­sentare doman­da, entro l’11 dicem­bre, solo i cit­ta­di­ni di Gar­done Riv­iera, che abbiano avu­to l’abitazione grave­mente dan­neg­gia­ta, e rien­tri­no quin­di nel­la «pri­or­ità 1». Sarà data la prece­den­za a col­oro furono costret­ti ad andarsene, in segui­to all’ordinanza di sgombero, che con­sid­er­a­va peri­colosa la situ­azione. Non si pren­der­an­no invece in con­sid­er­azione le sec­onde case. Il fon­do è sta­to cre­ato a suo tem­po dal­lo stes­so con­siglio munic­i­pale (150 mila euro), da uno stanzi­a­men­to del­la Asso­ci­azione comu­ni bres­ciani (20 mila) e dalle offerte ver­sate sul c/c aper­to dopo la grande pau­ra (28 mila). L’altra sera si è deciso di com­in­cia­re a dis­tribuire 168 mila euro. Gli altri 30 mila saran­no tenu­ti di scor­ta: servi­ran­no a far fronte a gravi neces­sità di qualche famiglia o ver­ran­no dirot­tati ad un altro ente, come la scuo­la mater­na che, per coprire i notevoli oneri di restau­ro dell’edificio, ha dovu­to ricor­rere a un mutuo. Se ne par­lerà in un sec­on­do momento.È sta­to soll­e­va­to il caso di alcune per­sone che, pur essendo iscritte all’anagrafe, com­paiono a Gar­done Riv­iera una vol­ta ogni tan­to. Si trat­ta delle mogli di liberi pro­fes­sion­isti o di impren­di­tori del­la cit­tà che han­no pre­so la res­i­den­za sul lago, e si intes­tano la casa delle vacanze, facen­dola così fig­u­rare come abitazione prin­ci­pale, col risul­ta­to di pagare meno imposte. «Le inviter­e­mo a rin­un­cia­re alla som­ma – ha spie­ga­to Baz­zani — per des­ti­narla all’asilo».Queste le modal­ità di cal­co­lo del nuo­vo con­trib­u­to. Se una famiglia si è vista riconoscere dan­ni all’appartamento ad esem­pio per 30 mila euro (non impor­ta se in realtà fos­sero sta­ti di più), e, di con­seguen­za, ha rice­vu­to l’80% dal­la Regione, cioè 24 mila, adesso ne incasserà altri 2mila (cir­ca). Se invece l’Ufficio tec­ni­co locale e il Pirelli­no han­no quan­tifi­ca­to il dan­no in 24.900 euro o in una cifra infe­ri­ore, ero­gan­done per­ciò meno di 20mila, il ter­re­mo­ta­to non per­cepirà più nul­la. Oggi, in paese, sarà aff­is­so un man­i­festo per invitare gli inter­es­sati a pre­sen­tar­si in munici­pio e com­pi­lare il mod­u­lo di richi­es­ta. «Il dis­cor­so dovrebbe riguardare una cinquan­ti­na di famiglie – ha det­to il sin­da­co -. Inten­di­amo dis­tribuire i quat­tri­ni entro il 16 dicem­bre, giorno in cui con­seg­ner­e­mo le ai ragazzi più meritevoli».Stefano Vis­con­ti, capogrup­po del­la mino­ran­za, che si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle lib­ertà, ha espres­so com­piaci­men­to. «Una delib­era pre­sa in piena armo­nia e col­lab­o­razione, che va incon­tro a chi è sta­to col­pi­to dal sis­ma», il suo commento.A Gar­done Riv­iera la ha dis­tribuito con­tribu­ti per cir­ca due mil­ioni e mez­zo di euro. La famiglia che ha incas­sato di più è rius­ci­ta a portare a casa 150 mila euro.