C’è un percorso particolare che i visitatori possono affrontare nella Casa del Podestà di Lonato, sede della Fondazione Ugo da Como: è quello che raccoglie le opere dei ritrattisti in miniatura

Un altro tesoro di Ugo Da Como nella galleria che delle miniature

08/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
n.a.

C’è un per­cor­so par­ti­co­lare che i vis­i­ta­tori pos­sono affrontare nel­la Casa del Podestà di Lona­to, sede del­la : è quel­lo che rac­coglie le opere dei ritrat­tisti in miniatu­ra, che si affi­an­ca all’imponente rac­col­ta di quadri, lib­ri, stampe, argen­ti, armi, mon­ete, medaglie e stat­ue dell’edificio. Ugo da Como acquistò il com­p­lesso nel 1906, quan­do la Casa del Podestà era fatis­cente, e incar­icò l’architetto Anto­nio Tagli­a­fer­ri di dirigere i com­p­lessi lavori di restau­ro. Al pro­fes­sion­ista suben­trò poi l’architetto Arnal­do Trebeschi, incar­i­ca­to anche di prog­ettare una che ora ospi­ta decine di migli­a­ia di volu­mi. Nei momen­ti liberi dai numerosi impeg­ni politi­ci e pub­bli­ci del sen­a­tore, che tra l’altro fu sot­toseg­re­tario al Tesoro e pres­i­dente dell’Ateneo di Bres­cia, Da Como stes­so segui­va i lavori, dan­do sug­ger­i­men­ti e con­sigli ai due architet­ti. Ma tor­ni­amo ai ritrat­ti in miniatu­ra, che sono con­cen­trati prin­ci­pal­mente in due locali dal per­cor­so espos­i­ti­vo: «Il Salot­to del­la Sig­no­ra» e «Lo Stu­dio del Sen­a­tore». Ques­ta col­lo­cazione par­ti­co­lare si rifà all’abitudine di esporre le minia­ture nei locali più inti­mi delle dimore patrizie, men­tre i quadri di misura mag­giore occu­pa­vano le pareti di saloni, gal­lerie e scaloni. Questo per­chè, era­no le gran­di tele che cel­e­bra­vano la glo­ria e i fasti del­la casa­ta, men­tre quel­li pic­coli era­no più legati alla sfera per­son­ale dei sin­goli com­po­nen­ti del­la famiglia. La datazione delle numero­sis­sime minia­ture abbrac­cia un peri­o­do stori­co che dal Cinque­cen­to arri­va all’Ottocento. E tra i sin­goli pezzi sono da men­zionare quel­li dip­in­ti da Fausti­no Joli, il cro­nista pit­tori­co delle X Gior­nate di Bres­cia, da Andrea Appi­ani senior e junior, da Giambat­tista Gigo­la, Gia­co­mo Bonet­ti e Lui­gi Capodaglio. Un notev­ole numero di opere è però di autori anon­i­mi. E pro­prio a quest’ultima cat­e­go­ria appar­tiene una bel­lis­si­ma miniatu­ra raf­fig­u­rante il sen­a­tore Ugo da Como, men­tre altre rap­p­re­sen­tano Napoleone Bona­parte in divisa di colon­nel­lo del­la Guardia, Torqua­to Tas­so e il con­te Giro­lamo Mar­ti­nen­go Cesaresco. n.a.

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