Progetto di riqualificazione per rilanciare la frazione. Palazzo Sandrini ospiterà un polo culturale Nella piazza della chiesa un auditorium con capienza di 250 posti

Un anfiteatro per Solarolo

01/05/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Un pro­fon­do lift­ing per resti­tuire a Maner­ba il ruo­lo di pun­to di rifer­i­men­to per l’intera Valte­n­e­si. Il pro­gram­ma prevede il poten­zi­a­men­to e la riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca del­la frazione di Solaro­lo des­ti­na­ta a divenire il vero e pro­prio cen­tro di un paese che negli ulti­mi dieci anni si è svilup­pa­to a mac­chia di leop­ar­do. L’idea dell’ambizioso prog­et­to, opera dell’architetto Mario Tosel­li, prevede la creazione di un nuo­vo viale di col­lega­men­to tra la provin­ciale (via IV Novem­bre) e la piaz­za del­la par­roc­chiale di (piaz­za Moro), la creazione di nuovi parcheg­gi, di un teatro all’aperto e di un audi­to­ri­um sot­tostante, oltre che alla risis­temazione del­la pavi­men­tazione del­la piaz­za stes­sa. L’amministrazione comu­nale ha inoltre acquis­ta­to palaz­zo San­dri­ni, stor­i­ca dimo­ra sit­u­a­ta di fronte la par­roc­chiale che attra­ver­so un prog­et­to speci­fi­co ver­rà recu­per­a­to e trasfor­ma­to «in un polo cul­tur­ale e del volon­tari­a­to». Il prog­et­to è anco­ra in fase embri­onale, dal momen­to che a giug­no si svol­ger­an­no le elezioni comu­nali. L’intenzione sarebbe di far com­in­cia­re i lavori per la fine 2005, dopo la con­clu­sione del­la casa alber­go per anziani. Mario Tosel­li, con la col­lab­o­razione dell’ingegnere Mat­teo Glisen­ti, ha spie­ga­to che l’idea cen­trale del prog­et­to è «di far tornare la piaz­za par­roc­chiale un pun­to di rifer­i­men­to come lo era un tem­po». Dal­la stra­da provin­ciale (via IV Novem­bre) par­tirà un viale alber­a­to di 15 metri di larghez­za che giungerà fino allo slargo del­la chiesa. In segui­to a questo inter­ven­to, e alla devi­azione di via Min­er­va che si immet­terà sul nuo­vo viale, il traf­fi­co, che pri­ma grava­va sul­la stra­da anti­s­tante le scuole ele­mentare e media, ver­rà assor­bito dal­la nuo­va via­bil­ità. Il cam­bi­a­men­to con­tribuirà ad una mag­gior sicurez­za degli sco­lari che godran­no di uno spazio verde più ampio. Il pen­dio anti­s­tante la piaz­za ver­rà sis­tem­ato con tre ter­razze: su quel­la più bas­sa sorg­er­an­no i gradoni dell’anfiteatro per le man­i­fes­tazioni all’aperto, sot­to ver­rà rica­va­to un ampio locale inter­ra­to da adibire ad audi­to­ri­um polifun­zionale da 250 posti, men­tre gli altri due bal­coni saran­no spazi per passeg­giate all’aperto. Le tre ter­razze ver­ran­no col­le­gate tra loro medi­ante rampe di scale, un ascen­sore e un vialet­to in osse­quio del­la nor­ma­ti­va sul­la elim­i­nazione delle bar­riere architet­toniche. La piaz­za infine ver­rà val­oriz­za­ta medi­ante il rifaci­men­to del­la pavi­men­tazione. Alla base delle tre ter­razze ver­rà rica­va­to un ampio parcheg­gio su una super­fi­cie di 2000 mq che con­sen­tirà di lib­er­are il sagra­to dalle auto in sos­ta, e sarà a dis­po­sizione anche per le costruzioni che sorg­er­an­no, alcune a carat­tere com­mer­ciale, nel­la zona sot­tostante. L’architetto Baga si occu­perà invece dell’intervento di recu­pero di palaz­zo San­dri­ni, l’edificio prospi­cente la chiesa dis­pos­to su tre piani per una super­fi­cie cop­er­ta di 260 mq. Il palaz­zo ospiterà la bib­liote­ca, asso­ci­azioni di volon­tari­a­to, e anche il cor­tile stes­so diver­rà ideal­mente un pros­eguo del­la piaz­za. Il piano inte­gra­to d’investimento a dis­po­sizione dell’amministrazione comu­nale è di 1,8 mil­ioni di euro, anche se a det­ta del­la stes­sa ammin­is­trazione non saran­no suf­fi­ci­en­ti, ma baster­an­no ad iniziare l’opera che il sin­da­co Berti­ni ha defini­to «l’intervento che dopo la rota­to­ria del cro­ciale porterà i mag­giori miglio­ra­men­ti alla vita del paese». Il cen­tro di Solaro­lo dunque si can­di­da a divenire il cen­tro anche tur­is­ti­co di Maner­ba, opera già avvi­a­ta con lo sposta­men­to di tut­ti gli edi­fi­ci di pub­bli­ca util­ità dal munici­pio agli uffi­ci postali (che sono des­ti­nati a trasferir­si in via Zanardel­li, nell’attuale sede del­la polizia locale che invece ver­rà trasferi­ta pres­so il cro­ciale) nel­la frazione. Gli uni­ci dub­bi sul prog­et­to riguardano il cos­to dell’opera, la dif­fi­coltà di reperire i fon­di e i tem­pi di real­iz­zazione.

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