Gran movimento nelle acque antistanti il paese: all’insegna dello sport e della fede ma anche con una «incursione» nella politica.
Il presepe posato a 27 metri ha il personaggio mancante: benedetto quasi «per caso» anche dal vescovo di Verona

Un angelo sul fondo del lago

27/12/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Bab­bo Natale por­ta nel un nuo­vo ange­lo, che va a tenere com­pag­nia a Gesù, a Maria e a .Facen­do evi­den­te­mente un po’di con­fu­sione e anche mescolan­do in qualche misura il sacro col pro­fano, i sub­ac­quei dei grup­po sporti­vo «No Deco» di Verona han­no rein­ter­pre­ta­to i canoni reli­giosi del­la tradizione cris­tiana. È toc­ca­to infat­ti a ben nove «Bab­bo Natale», tra i quali anche due ragazze, di immer­si con tan­to di «divisa uffi­ciale» rossa, oltre a pinne e bom­bole, per portare, a 27 metri di pro­fon­dità sul fon­dale del lago, la sta­tu­ina di un ange­lo per abbel­lire il pre­sepe sub­ac­queo, che si tro­va nel trat­to a nord del­la chiesa, sul lun­go­la­go di Torri.La rap­p­re­sen­tazione del­la Nativ­ità, che venne posa­ta orig­i­nar­i­a­mente nel 1991, è da anni ormai mèta di moltissi­mi appas­sion­ati e sportivi dell’immersione, prove­ni­en­ti da tut­ta Italia durante tut­ti i mesi dell’anno.Accompagnati dall’assessore regionale ai lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Gior­get­ti, sub­ac­queo esper­to e ormai di casa a Tor­ri, gli sportivi han­no dunque por­ta­to a ter­mine la pro­pria «mis­sione natalizia».Chi ha mate­rial­mente posizion­a­to a ven­tisette metri la nuo­va sta­tu­ina è Ele­na Balli­ni, architet­to dipen­dente dell’Ater, vesti­ta pure lei da Bab­bo Natale, insoli­ta­mente acces­so­ri­a­to con pinne, maschera, res­pi­ra­tore e bombole.«Ogni anno nel peri­o­do natal­izio», ha illus­tra­to la gio­vane, che è anche istrut­trice sub­ac­quea, «veni­amo qui per a sis­temare il pre­sepe e cer­chi­amo ogni vol­ta di abbel­lir­lo. Nel 2007 ave­vano rip­uli­to le sta­tu­ine men­tre quest’an­no abbi­amo deciso di portare un ange­lo, figu­ra che in effet­ti mancava».Ma Balli­ni riv­ela anche un curioso ret­rosce­na, che ripor­ta in pari il bilan­cio tra sacro e profano.«La nuo­va sta­tu­ina», affer­ma infat­ti, «è sta­ta benedet­ta diret­ta­mente dal vesco­vo di Verona, anche se lui forse non lo sa nep­pure». Presto spie­ga­ta l’affermazione sibilin­na. «In prat­i­ca», chi­ude diver­ti­ta, «due giorni pri­ma mon­sign­or Zen­ti era venu­to a cel­e­brare la Mes­sa natal­izia a Verona e ha benedet­to ogget­ti e cose che cias­cuno ave­va por­ta­to con sè. Io ave­vo l’Angelo che era des­ti­na­to al pre­sepe sub­ac­queo di Torri».Quindi, anche il Bam­bi­no di Betlemme che giace adesso sul fon­do del Gar­da può essere con­tento: l’An­ge­lo che da qualche giorno ormai gli è accan­to ha rice­vu­to anche una vera e pro­pria benedi­zione uffi­ciale del­la Chiesa.

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