Il restauro dell’antica chiesetta. Servono presto 84mila euro con l’aiuto dei parrocchiani

Un appello per il Santuario della Vergine

12/07/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

È l’ap­pel­lo che il con­siglio per gli affari eco­nomi­ci e dei sac­er­doti del­la par­roc­chia ha riv­olto alla popo­lazione, che è invi­ta­ta ad esprimere sol­i­da­ri­età con un tan­gi­bile seg­no di sosteg­no eco­nom­i­co per com­pletare i lavori.La devozione e l’attaccamento popo­lare al san­tu­ario è molto forte. A tes­ti­mo­ni­an­za, i numerosi «ex voto» per grazia ricevuta.Il san­tu­ario venne eret­to tra il 1642 e il 1674 in segui­to all’apparizione — nel 1614 — del­la Madon­na ad una ragaz­za muta. Sorge su una col­li­na moreni­ca, qua­si di fronte ad una chieset­ta roman­i­ca che nei doc­u­men­ti medievali era cita­ta come cap­pel­la alle dipen­den­ze del­la Pieve di San Zeno, ded­i­ca­ta a San Martino.«I lavori da fare sono tan­ti — dice il par­ro­co, don Gian­ni — e quin­di è sta­to inevitabile fis­sare una sor­ta di scala pri­or­i­taria. Pen­so per esem­pio agli anziani e quin­di bisogna ren­dere più agi­bile l’ingresso. Abbi­amo rip­uli­to e sos­ti­tu­ito le tegole del tet­to. L’organo è sta­to sos­ti­tu­ito. Riparare l’originario era pres­sochè impos­si­bile e sarebbe costa­to tan­tis­si­mo. Il san­tu­ario è molto fre­quen­ta­to e bisogna pen­sare alla sicurez­za dei fedeli».Il san­tu­ario ha bisog­no di riac­quistare da subito l’utilizzo delle cam­pane per­chè torni­no a suonare. La strut­tura di sup­por­to ha cedu­to e va sos­ti­tui­ta insieme con la ruo­ta. Con l’impalcatura si provved­erà anche alla sis­temazione del tet­to, soprat­tut­to nel­la zona a nord che da oltre 20 anni non è ogget­to di manuten­zione. Quan­do piove entra acqua da più par­ti, rov­inan­do ulte­ri­or­mente la struttura.VERRÀ PREDISPOSTA una passerel­la che per­me­t­terà l’ingresso al san­tu­ario alle per­sone con lim­i­tate facoltà moto­rie. L’impianto di riscal­da­men­to, vec­chio e molto rumor­oso, sarà sos­ti­tu­ito e sposta­to dall’attuale sede.È già sta­to instal­la­to il nuo­vo impianto di ampli­fi­cazione che è costa­to 23mila euro; il nuo­vo organo è costa­to 10mila euro. Ora tut­to è nelle mani dei fedeli che pos­sono fare per­venire il loro con­trib­u­to in canon­i­ca oppure diret­ta­mente ai sac­er­doti.