Taglio del nastro per il nuovo «nido aziendale» realizzato in via Pescala Gli orari dei bimbi sono stati studiati in base ai tempi dei loro genitori

Un asilo per mamme che lavorano

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Bim­bi all’asi­lo sette giorni su sette, dod­i­ci mesi all’an­no. Ques­ta una delle oppor­tu­nità offerte dal nuo­vo nido comu­nale azien­dale inau­gu­ra­to ieri in via Pescala a Desen­zano. La cosa più inter­es­sante per i gen­i­tori è presto det­ta: nido «azien­dale» vuol dire che gli orari d’asilo di cias­cun bam­bi­no sono mis­urati sug­li orari di lavoro delle mamme (anche la sera o nei fes­tivi), a pat­to che queste ultime lavorino in aziende che abbiano siglato una apposi­ta con­ven­zione con il Comune. Finchè i gen­i­tori sono in azien­da, i bam­bi­ni stan­no all’asilo: idea sem­plice ma tan­to, tan­to utile. La strut­tura è sta­ta real­iz­za­ta in tem­pi record — quat­tro mesi e mez­zo — gra­zie ad un con­trib­u­to regionale di 195 mila euro e alla col­lab­o­razione con la coop­er­a­ti­va «Gli ele­fan­ti volan­ti», a cui l’Am­min­is­trazione ha affida­to la ges­tione del servizio. Par­co giochi, palestra e stanze per l’at­tiv­ità ludi­ca sono sta­ti real­iz­za­ti con mate­ri­ali nat­u­rali, uti­liz­zan­do i prin­cipi del­la cro­moter­apia, con arre­di indi­cati per ricreare un ambi­ente accogliente che ripro­pone la seren­ità del­l’am­bi­ente domes­ti­co. Pre­sen­ti al taglio del nas­tro il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za, l’asses­sore ai Sil­via Colas­an­ti e la pres­i­dente del­la coop­er­a­ti­va di ges­tione Gisel­la Pric­o­co. «Il nuo­vo asi­lo — affer­ma Pien­az­za — è una strut­tura che risponde alle esi­gen­ze delle famiglie di oggi. Sem­pre più spes­so infat­ti si è costret­ti a lavo­rare in due e per questo abbi­amo pre­dis­pos­to la pos­si­bil­ità di tur­nazioni not­turne e fes­tive. Il nido non deve però essere con­sid­er­a­to come un depos­i­to ma come un luo­go dove gli edu­ca­tori lavo­ra­no insieme alla famiglia per costru­ire l’e­d­u­cazione dei più pic­coli». Il nuo­vo asi­lo nido rap­p­re­sen­ta dunque una rispos­ta conc­re­ta alle nuove esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni. Part-time, orari di fre­quen­za diver­si­fi­cati, gen­i­tori gio­vani, stranieri. Le famiglie del ter­zo Mil­len­nio han­no bisog­no di essere aiu­tate e sostenute quo­tid­i­ana­mente. Il nido comu­nale azien­dale si dif­feren­zia da tut­ti gli altri asili per il rap­por­to che si instau­ra tra azien­da e dipen­dente su un aspet­to essen­ziale del­la vita delle per­sone come la cura e la cresci­ta dei figli. La flessibil­ità degli orari di fre­quen­za (tre turni), la pos­si­bil­ità di atti­vare anche il mese di agos­to e gli altri giorni fes­tivi, carat­ter­iz­zano un servizio che può sod­dis­fare le esi­gen­ze dei gen­i­tori impeg­nati nelle più diverse attiv­ità lavo­ra­tive. La strut­tura è atti­va dal­lo scor­so 6 set­tem­bre e a tut­t’og­gi le con­ven­zioni con le aziende sono dician­nove. Il nido può ospitare nel com­p­lesso ses­san­ta bam­bi­ni fino ai tre anni d’età. Ma la vera novità con­siste nel­la sezione lat­tan­ti. Gli edu­ca­tori sono infat­ti preparati ad accogliere anche bam­bi­ni più pic­coli, dai tre agli undi­ci mesi. Il servizio è aper­to dalle 7.30 alle 18 per le sezioni ad orario tradizionale e dalle 6.30 alle 22.30 per le sezioni tur­niste azien­dali con pos­si­bil­ità di atti­vazione del turno notturno.

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