Caprino e Costermano hanno approvato il progetto stipulato con Regione e Ulss. Contributi a chi assiste in casa i propri cari non autosufficienti

Un assegno che porta sollievo

03/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Sta per arrivare un pre­mio per tutte quelle famiglie che non vogliono las­cia­re i loro cari, soprat­tut­to se anziani, rel­e­gati tra le mura anon­ime di un isti­tu­to sociale o di una casa di riposo. Si trat­ta dell’assegno di sol­lie­vo e del buono servizio che fan­no parte di un fon­do di sup­por­to garan­ti­to da un accor­do di pro­gram­ma stip­u­la­to, gra­zie alla Regione, tra l’azienda san­i­taria Ulss 22 di Bus­solen­go e i Comu­ni del com­pre­so­rio Bal­do-Gar­da. La set­ti­mana scor­sa han­no det­to il sì defin­i­ti­vo al prog­et­to i Con­sigli comu­nali di Coster­mano e Capri­no che fan­no parte dell’ex dis­tret­to 2 assieme ad Affi, Brenti­no Bel­luno, Cavaion, Fer­rara di Monte Bal­do, Riv­o­li, San Zeno di Mon­tagna. Entrambe le assem­blee han­no delib­er­a­to di des­tinare l’80 per cen­to delle risorse del prog­et­to all’assegno sol­lie­vo e il 20 al buono servizio. Gli aiu­ti alle famiglie potreb­bero arrivare a giug­no. Il prog­et­to, che mira all’attivazione di pro­ces­si di domi­cil­iar­ità alter­na­tivi al ricovero ospedaliero e alle strut­ture res­i­den­ziali per soll­e­vare tem­po­ranea­mente famiglie con anziani o dis­abili a cari­co, è sta­to avvi­a­to dal­la giun­ta regionale anco­ra due anni fa. Poi, le ammin­is­trazioni dei Comu­ni inter­es­sati sono state coin­volte, è sta­ta fat­ta un’indagine per conoscere l’effettiva neces­sità dei vari pae­si e i risul­tati sono sta­ti trasmes­si in Regione dove sono sta­ti defin­i­ti i cri­teri per l’avvio degli inter­ven­ti sper­i­men­tali. A questo pun­to le con­feren­ze dei sin­daci sono state chia­mate per definire le forme di appli­cazione dei buoni servizio per l’handicap e degli asseg­ni sol­lie­vo per anziani a sec­on­da delle neces­sità. Sono state quin­di spec­ifi­cate le pro­ce­dure di erogazione, iden­ti­fi­cati i cen­tri di even­tuale accoglien­za tem­po­ranea, stip­u­lati i pro­to­col­li d’intesa. Ora i vari Con­sigli comu­nali stan­no, ad uno ad uno, approvan­do la delib­era di attuazione che prevede modal­ità e provved­i­men­ti di real­iz­zazione diverse per cias­cu­na realtà. Maria Grazia Foradori, con­sigliere del­e­ga­to ai di Coster­mano, e Anto­nio Gas­pari, asses­sore ai servizi sociali di Capri­no com­men­tano: «In base a numero di abi­tan­ti e alla per­centuale di popo­lazione anziana e dis­abile abbi­amo ritenu­to pri­or­i­tario asseg­nare l’80 per cen­to delle risorse a favore delle famiglie che assistono anziani». «Le cifre dell’assegno sol­lie­vo per gli anziani e dei buoni servizio dipen­dono dal­la grav­ità del caso e dal red­di­to», con­tin­ua Foradori, «tut­tavia, a Coster­mano, la per­centuale di dis­abili è bassis­si­ma per cui abbi­amo pen­sato di des­tinare la mag­gior parte del fon­do a favore degli ultra-ses­san­ten­ni che sono invece 458 su una popo­lazione totale di 3.009 abi­tan­ti. Tra l’altro, le nos­tre famiglie han­no molto a cuore i loro famil­iari del­la terza età. È raris­si­mo che li met­tano in casa di riposo: ci pare impor­tante pre­mi­ar­li. Ci sono infat­ti momen­ti in cui la sof­feren­za di un anziano, spes­so mala­to ter­mi­nale, diviene pesan­tis­si­ma da sop­portare per chi gli sta accan­to. Questi figli e par­en­ti han­no bisog­no di stac­care per un po’, di essere soll­e­vati ma tante volte non pos­sono per­me­t­terse­lo. È a loro che abbi­amo pen­sato approvan­do questo prog­et­to del buono sol­lie­vo che per­me­tte l’affidamento tem­po­ra­neo a terzi sen­za sradi­care l’anziano dal suo ambi­ente». In prat­i­ca chi ha bisog­no di aiu­to deve solo recar­si in Comune nell’ufficio dell’assistente sociale e far pre­sente di avere un con­giun­to non più gio­vane che sof­fre in casa. La situ­azione sarà val­u­ta­ta in base a indi­ci pre­cisi dal medico di base e del dis­tret­to e dall’assistente sociale. Sarà anche con­sid­er­a­ta la situ­azione eco­nom­i­ca e quin­di con­cor­da­ta l’eventuale erogazione dell’assegno. Ogni caso sarà comunque stu­di­a­to a sec­on­da delle sin­gole esi­gen­ze e situ­azioni. Foradori pre­cisa: «Teni­amo comunque pre­sente che a Coster­mano esiste già l’assistenza domi­cil­iare, una fa capo al Comune, l’altra all’Ulss che è l’Adi (Assis­ten­za domi­cil­iare inte­gra­ta)». Con­tin­ua il sin­da­co di Capri­no, Maria Tere­sa Girar­di: «Ques­ta è una delle mis­ure pro­poste dal Comune per gli anziani oltre all’assistenza domi­cil­iare, infer­mieris­ti­ca, ai pasti por­tati a casa, all’aiuto che si offre anche nel com­pi­lare pratiche. La casa di riposo, che da noi esiste, è solo l’ultima rispos­ta: pri­ma ten­di­amo a fare in modo che l’anziano sia aiu­ta­to nel suo ambi­ente».

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