Parcheggio meccanizzato: basta una scheda magnetica

Un autosilo nel ventre di Salò

25/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Illus­tra­to il prog­et­to del park­ing sot­to piaz­za­le Da Vin­ci: i posti auto offer­ti da 23 a 33 mila euroUn parcheg­gio pri­va­to nel sot­to­suo­lo di piaz­za­le Leonar­do da Vin­ci, a Salò. L’inizia­ti­va, del­la soci­età Fab-el, è sta­ta pre­sen­ta­ta al cin­e­ma teatro Cristal, col sup­por­to di video e dis­eg­ni. Preno­tazioni entro il 15 feb­braio. Una ses­san­ti­na di posti auto saran­no tradizion­ali, vale a dire garage con tan­to di bas­cu­lante, e occu­per­an­no il pri­mo piano sot­ter­ra­neo. La dimen­sione di cias­cuno oscil­la tra i 23 e i 29 mq.; la pro­fon­dità va da un min­i­mo di sei a un mas­si­mo di otto metri. Il prez­zo base si aggi­ra su 33.510 euro, cioè 65 mil­ioni di vec­chie lire + Iva del 4%, tut­to com­pre­so, dal dirit­to di super­fi­cie del­la dura­ta di 90 anni, rin­nov­abili per altret­tan­ti, al cos­to di ricostruzione del solar­i­um, dal prog­et­to alla direzione dei lavori, dal com­pen­so per le agen­zie alle spese notar­ili. Altri 216 posti saran­no invece mec­ca­n­iz­za­ti, e occu­per­an­no i due piani sot­tostan­ti (potreb­bero diventare 324, su tre piani). Cos­to: 23.690 euro, come dire 46 mil­ioni. L’au­to­mo­bilista con­seg­n­erà la sua vet­tura all’in­gres­so, poi i car­rel­li la sollever­an­no e la trasporter­an­no nel­lo spazio libero più vici­no. Quan­do andrà a ripren­der­la, la «richi­amerà» con una sche­da mag­net­i­ca. E in un paio di minu­ti, nel­la peg­giore delle ipote­si, la riavrà a dis­po­sizione. «In questo silos — ha spie­ga­to l’ar­chitet­to Car­lo Boset­ti — può accedere solo l’ad­det­to alle manuten­zioni. E se l’au­to­mo­bilista si dimen­ti­ca sul sedile pos­te­ri­ore il cagno­li­no? Nes­sun prob­le­ma. Un sen­sore farà scattare la sire­na. Oneri di ges­tione? 155 euro all’an­no». Come è nata l’inizia­ti­va? «La Fab-el costru­isce case e appar­ta­men­ti — pros­egue Boset­ti -, e si accorge che a Salò man­cano parcheg­gi. Da qui l’idea di pro­porre una soluzione nuo­va, già attua­ta in molte cit­tà: chiedere, in base alla legge Tog­no­li dell’89, di costru­ire una strut­tura nel sot­to­suo­lo, di carat­tere per­ti­nen­ziale. Nel sen­so che i posti auto potran­no essere acquisi­ti solo da chi è pro­pri­etario di un appar­ta­men­to e/o di un uffi­cio e/o di un negozio. Oppure da una ban­ca o da una soci­età locale. «Il prog­et­to è in fase di com­ple­ta­men­to. Super­fi­cie: duemi­la metri quadri, in sostan­za un ret­tan­go­lo 50 per 40, dis­tribuito su tre o quat­tro piani sot­ter­ranei. Ingres­so dal­lo scivo­lo del com­p­lesso Gas­paro. Con noi col­lab­o­ra l’ingeg­n­er Vil­lore­si, ref­er­ente uni­co per la met­ro­pol­i­tana di . Non uti­lizzer­e­mo pali, ma diafram­mi, a for­ma di gran­di scat­ole. Tem­po di ese­cuzione dei lavori: 18 mesi». Il lago è vici­no, di con­seguen­za bisogna affrontare l’osta­co­lo del­l’ac­qua. «E’ un tema del­i­ca­to, ma abbi­amo trova­to la soluzione. Le paratie saran­no affon­date in pro­fon­dità fino a 17 metri e 50. Per vin­cere la spin­ta del­l’ac­qua, e affinchè ci sia un riflus­so lim­i­ta­to, get­ter­e­mo un tap­po di cal­ces­truz­zo alto un metro e 80 cen­timetri». Non esistono rischi per il com­p­lesso Gas­paro, occu­pa­to da appar­ta­men­ti, uffi­ci, bar e negozi, e che si svilup­pa su sei piani? «No. Esistono le più ampie garanzie. La tec­nolo­gia è cer­tis­si­ma. Scav­er­e­mo dieci metri sot­to i plin­ti». Che ne sarà di piaz­za Leonar­do da Vin­ci? «C’è la pos­si­bil­ità di man­ten­er­la come parcheg­gio pub­bli­co, por­tan­dola dai 43 posti macchi­na attuali a 48. Oppure di trasfor­mar­la in gia­rdi­no, con essen­ze di alto fus­to, e un numero lim­i­ta­to di spazi per la sos­ta provvi­so­ria». «E’ un inter­ven­to ambizioso — con­clude Boset­ti -. Dob­bi­amo gio­care sui gran­di numeri: 60 posti col garage tradizionale al liv­el­lo iniziale e 108 (ogni piano) per quel­lo mec­ca­n­iz­za­to. Sti­amo rac­coglien­do le ade­sioni. Ne sono già per­venute un centi­naio. I pri­vati pos­sono chiedere infor­mazioni a una delle seguen­ti agen­zie immo­bil­iari: Casacom di Max Can­deli, Solaf­fit­ti di Alessan­dro Fer­raresi o Tec­no­casa di Max Tosi. Bisogna inoltre ver­sare un accon­to di mille euro (o 1500) su un con­to cor­rente del­la Popo­lare di Son­drio, sportel­lo di via Garibal­di. La ban­ca è disponi­bile anche a con­cedere finanzi­a­men­ti». Nel caso di un numero insuf­fi­ciente di ade­sioni oppure di diniego da parte del­l’am­min­is­trazione comu­nale, la som­ma ver­rà resti­tui­ta sen­za inter­es­si.

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