Caduto ieri il diaframma che divideva la galleria alternativa alla «Gardesana». Strada aperta a luglio. Cavalli: collaborazione vincente

Un boato: ora Riva è più vicina

17/06/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Duilio Coazzi, diret­tore bres­ciano del cantiere del­la dit­ta Colli­ni-Oberosler, ha gira­to la manopo­la ieri pomerig­gio, poco dopo le 17. L’e­s­plo­sione ha abbat­tuto l’ul­ti­mo diafram­ma che resiste­va nel­la nuo­va gal­le­ria, che con­sen­tirà di rag­giun­gere Limone prove­nen­do da Riva del Gar­da. Accan­to a lui un altro bres­ciano, Vit­to­rio Ottel­li, val­trum­plino che ora abi­ta a Bot­ti­ci­no, diret­tore tec­ni­co del­la stes­sa dit­ta che ha por­ta­to a ter­mine i lavori a tem­po di record entro ieri, la data pre­fis­sa­ta. I qua­si mille metri di tun­nel (cos­to 22 mil­iar­di) diver­ran­no presto tran­sitabili per le vet­ture, sep­pure provvi­so­ri­a­mente, in atte­sa delle fini­ture. L’ul­ti­ma occhi­a­ta alla gal­le­ria è sta­ta pos­si­bile gra­zie a Enri­co Zam­bot­ti, del­la Provin­cia di Tren­to, assis­tente alla direzione dei lavori: opere in fase di real­iz­zazione, rac­col­ta e canal­iz­zazione del­l’ac­qua al di sot­to del futuro man­to stradale, l’il­lu­mi­nazione provvi­so­ria, in parte già fun­zio­nante. Tut­to las­cia prevedere, insom­ma, che la data di aper­tu­ra fis­sa­ta dal con­trat­to per il 27 luglio pos­sa essere antic­i­pa­ta, anche se qualche scon­giuro non man­ca. L’in­au­gu­razione del nuo­vo tun­nel (la cui con­clu­sione è pro­gram­ma­ta per quest’in­ver­no) potrebbe vedere la pre­sen­za del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi, del quale è pre­vista una visi­ta in Trenti­no. Il pres­i­dente, si las­cia sfug­gire qualche ammin­is­tra­tore, potrebbe scen­dere a Limone con l’eli­cot­tero, e la data sarebbe quel­la dell’8 luglio. Man­ca, comunque, l’uf­fi­cial­ità del­la notizia. Pao­lo Nico­lus­si è il diret­tore dei lavori per la Provin­cia di Tren­to: «Non abbi­amo trova­to dif­fi­coltà par­ti­co­lari e siamo rius­ci­ti ad antic­i­pare i tem­pi. Aper­tu­ra antic­i­pa­ta rispet­to al 28 luglio? Non saprei, ma non è da esclud­ere». È sta­ta scrit­ta, così, la paro­la fine su questo pri­mo capi­to­lo — la costruzione del­la nuo­va gal­le­ria — che ave­va soll­e­va­to per­p­lessità e polemiche. D’al­tronde, la relazione di Euge­nio Castel­li, del­l’ di Tri­este, non ammet­te­va repliche: «Quel­la parte di Garde­sana è indifendibile», ave­va scrit­to l’ingeg­nere, soll­e­van­do non poche polemiche. Castel­li, ieri, osser­va­va il viavai di maes­tranze e autorità pre­sen­ti e com­men­ta­va: «Il mio stu­dio è sta­to val­u­ta­to anche dai Politec­ni­ci di e Tori­no, che mi han­no ragione e ciò è sta­to di con­for­to. Si è potu­to, così, iniziare quest’­opera che — ogget­ti­va­mente — era l’u­ni­ca soluzione pos­si­bile». Adesso la ragione gliela dan­no tut­ti. Il Com­mis­sario di Gov­er­no Alber­to de Muro, Prefet­to a Bres­cia fino a poco tem­po fa: «È un ulte­ri­ore col­lega­men­to tra Tren­to e Bres­cia, realtà legate da motivi cul­tur­ali, stori­ci e oggi anche tur­is­ti­ci. La fes­ta è grande per tut­ti e i com­pli­men­ti van­no alla dit­ta esecutrice». Stes­si con­cetti sono ripetu­ti da Loren­zo Del­lai, Pres­i­dente del­la Provin­cia di Tren­to: «L’opera con­sen­tirà di rial­lac­cia­re le due provin­cie, che han­no molte cose in comune e tante ques­tioni da affrontare insieme, con effi­cien­za e tem­pes­tiv­ità». Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia: «Bres­cia e Tren­to con­fi­nano non soltan­to in acqua, ma anche sul­la ter­ra e pos­sono con­durre prog­et­ti comu­ni, affrontan­do sfide nazion­ali ed europee. L’ef­fi­cien­za e la capac­ità di rispos­ta dei tren­ti­ni deve essere di sti­mo­lo. La loro disponi­bil­ità è, comunque, deter­mi­na­ta anche da un bilan­cio molto supe­ri­ore al nos­tro, ma c’è da dire che si sono fat­ti cari­co anche di prob­le­mi bres­ciani. «Non si trat­ta di un gesto di gen­erosità — ha aggiun­to Cav­al­li — ma di un’inizia­ti­va con­vin­ta per rispon­dere ad una neces­sità. Sot­to­li­neo che Tren­to dimostra di avere risorse e qual­ità ammin­is­tra­tive per risol­vere in fret­ta i prob­le­mi men­tre noi dob­bi­amo andare a Roma con il cap­pel­lo in mano. Spe­ri­amo che, adesso, Par­la­men­to e Gov­er­no siamo più dis­posti ad ascoltar­ci e ad inter­es­sar­si a noi». Inoltre «l’Anas, pro­pri­etaria del­la stra­da, deve impeg­nar­si a trovare i 300 mil­iar­di nec­es­sari per il trat­to fra Gargnano e il con­fine trenti­no, che da tem­po sono richi­esti dal­l’al­to Gar­da. Ques­ta è una sper­an­za, ma c’è da rib­adire il suc­ces­so per la parte­ci­pazione al prob­le­ma dei Comu­ni bres­ciani, tren­ti­ni e anche del­la Provin­cia di Bres­cia che ha fat­to valere le ragioni di util­ità gen­erale». Fab­rizio Bon­tem­pi, asses­sore a Tig­nale: «Final­mente. I tem­pi sono sta­ti rispet­tati e, anche se gli oper­a­tori eco­nomi­ci si sono dovu­ti sob­bar­care for­ti sac­ri­fi­ci, è sen­z’al­tro servi­to a qual­cosa. Se met­ti­amo costi e guadag­ni sul piat­to del­la bilan­cia, in prospet­ti­va cre­do sare­mo sod­dis­fat­ti». Chi­ude il sin­da­co di Limone, Bat­tista Mar­tinel­li: «Ringrazi­amo Tren­to per il mira­co­lo, quan­do ne ave­va­mo par­la­to sem­bra­va fan­ta­scien­za e invece atten­di­amo una vic­i­na aper­tu­ra». Chi­ude anche lui con la paro­la che, ieri, era la più pro­nun­ci­a­ta: finalmente!

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