La ricerca fotografica e storica di Gianfranco Zarantonello

Un calendariolungo 110 anni

11/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
M.TO.

Splen­dide ragazze in pose più che ammic­can­ti; oppure «machi» in cos­tume adamiti­co. Oppure anco­ra le mogli dei cal­ci­a­tori d’una squadra. Nel set­tore dei cal­en­dari, a volte real­iz­za­ti anche per scopi ben­efi­ci, è sta­to sfrut­ta­to di tut­to; qua­si raschi­an­do il bar­ile. Ma da Sirmione arri­va un esem­pio che potrebbe fare tendenza.Parliamo di un lunario «tut­to d’un pez­zo», che ha come pro­tag­o­nisti solo rap­p­re­sen­tan­ti del genere maschile. Ma non si trat­ta di mod­el­li o di atleti. In passerel­la c’è una «viril­ità» di altro genere, lega­ta alla nat­u­rale forza del lavoro.Protagonisti delle pagine sono i pesca­tori del , che sono sta­ti ritrat­ti, o meglio in molti casi rie­vo­cati, con un viag­gio lun­go ben 110 anni, dal 1890 al 2000, e scan­di­to da centi­na­ia di foto d’epoca recu­per­ate mira­colosa­mente da Gian­fran­co Zaran­tonel­lo, tito­lare con la moglie Susan­na e l’amico Aldo Gugole di una affer­ma­ta tipografia, l’«Az color».Parliamo di scat­ti che ritrag­gono la bar­ca con il vec­chio pesca­tore che inseg­na i truc­chi del mestiere al pro­prio figlio; oppure lo scari­co delle reti sul molo anco­ra piene di pesci. Indipen­den­te­mente dal con­testo saran­no comunque loro i pro­tag­o­nisti del cal­en­dario inti­to­la­to «I re del lago»; un tito­lo sug­ger­i­to a «Zara» (il diminu­ti­vo di Zaran­tonel­lo) dall’assessore alla Cul­tura Michele Nocera.Ma era pos­si­bile che le centi­na­ia di fotografie in bian­co e nero trovate dopo tan­to lavoro restassero impresse solo sulle 3 mila copie del cal­en­dario che ver­ran­no dis­tribuite gra­tuita­mente? Sarebbe sta­to un peccato.E così, Gian­fran­co e soci han­no pen­sato bene di alle­stire una mostra, patro­ci­na­ta dal Comune, che aprirà i bat­ten­ti (aper­tu­ra di saba­to e di domeni­ca fino al 7 gen­naio) in con­comi­tan­za con la pre­sen­tazione del cal­en­dario 2008 in pro­gram­ma a Palaz­zo Callas questo saba­to alle 11. L’esposizione di cui par­liamo sarà rap­p­re­sen­ta­ta da ben 170 immag­i­ni in grande formato.«Molte di queste istan­ta­nee inedite — riv­ela l’ideatore — sono state rac­colte per­sonal­mente nelle famiglie dei pesca­tori, e alcune ritrag­gono scor­ci e per­son­ag­gi sirmione­si di cui si era per­sa ogni trac­cia. Per esem­pio, uno scat­to ripor­ta alla memo­ria la grande barac­ca in leg­no costru­i­ta e abi­ta­ta dai mil­i­tari tedeschi durante l’ultima guer­ra mondiale».

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