Ultime corse domani per la funivia che arriva a Tratto Spino: tornerà a funzionare dal 18 dicembre. Lavori per migliorare le piste da sci a Prà Alpesina, invariate le tariffe

Un cannone sparerà neve sul Baldo

10/10/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Chi­ude i bat­ten­ti la funi­via che col­le­ga il cen­tro lacus­tre ai 1760 metri di Trat­to Spino. L’ultima cor­sa è in pro­gram­ma per domani, fes­tiv­ità di Tut­ti i San­ti, e poi l’impianto rimar­rà fer­mo fino al 17 dicem­bre. Si trat­ta del­la con­sue­ta sos­ta tec­ni­ca per con­sen­tire lo svol­gi­men­to dei lavori di manuten­zione, pri­ma del­la ripresa delle corse per l’avvio del­la sta­gione sci­is­ti­ca. In con­tem­po­ranea alla chiusura dell’impianto di risali­ta stan­no pros­eguen­do a Prà Alpesina i lavori per miglio­rare le piste e ren­der­le prat­i­ca­bili anche in pre­sen­za di poca neve. Come nell’inverno scor­so saran­no quin­di in fun­zione, oltre alla funi­via e alla seg­giovia di Prà Alpesina, le sciovia Col­ma, Poz­za del­la Stel­la, Fal­co e Paperi­no. Rimar­ran­no inoltre invari­ate le tar­iffe degli skipass: 14 euro per il gior­naliero feri­ale (16 il fes­ti­vo) com­pren­dente tut­ti gli impianti, men­tre i ragazzi fino a 14 anni e gli anziani oltre i 65 anni pagher­an­no 10,50 euro. «Siamo con­vin­ti che la sta­gione inver­nale pos­sa avere nel futuro uno svilup­po eco­nom­i­co pos­i­ti­vo», affer­ma Giuseppe Ven­turi­ni, pres­i­dente dell’Azienda funi­co­lare Mal­ce­sine-Monte . «Diven­ta nec­es­sario però aggiornare le strut­ture, alzare il liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo delle piste e real­iz­zare un impianto d’innevamento arti­fi­ciale in gra­do di garan­tire lo sfrut­ta­men­to del­la sta­gione aldilà di ogni intem­per­an­za mete­o­ro­log­i­ca. Gli stu­di in atto per ver­i­fi­care l’efficacia sul Bal­do di un impianto di inneva­men­to con­fer­mano la pos­si­bil­ità di suc­ces­so, per­ché il pro­gres­so tec­no­logi­co e le diverse con­dizioni ambi­en­tali, rispet­to ai Lessi­ni, ori­en­tano in modo pos­i­ti­vo i risul­tati». «A liv­el­lo sper­i­men­tale nei mesi inver­nali», con­clude Ven­turi­ni, «sarà instal­la­to, a cos­to zero, un can­none spara neve nel­la con­ca di Trat­to Spino». Un pri­mo seg­no visi­vo più che effi­cace, un solo can­none non è in gra­do di rico­prire di neve adeguata­mente le piste, a tes­ti­mo­ni­an­za del­la fer­ma volon­tà di arrivare all’in­neva­men­to arti­fi­ciale sul Monte Baldo.

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